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	<title>Commenti a: Dateci la recessione, vi prego!</title>
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	<description>Riservato a molti eletti</description>
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		<title>Di: Cincinnato1961</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/778/dateci-la-recessione-vi-prego/#comment-4223</link>
		<dc:creator>Cincinnato1961</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 May 2008 11:40:11 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;La crisi è  s i s t e m i c a...&lt;/strong&gt;

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		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La crisi è  s i s t e m i c a&#8230;</strong></p>
<p>                                                                                L&rsquo;alternativa che stiamo vivendo ora &egrave; pi&ugrave; penalizzante e &ldquo;regressiva&rdquo; nel   senso che si abbatte sui meno ricchi, attraverso l&rsquo;inflaz&#8230;</p>
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		<title>Di: luca conforti</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/778/dateci-la-recessione-vi-prego/#comment-4154</link>
		<dc:creator>luca conforti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2008 22:32:04 +0000</pubDate>
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		<description>@ tutti

Scusate. La frase è scritta male, doveva essere così : “Fortissime le difficoltà di chi è povero e non ha materie prime, in (e non “come”) Africa e in misura minore America Latina”. E questo spiega il “persino” del  Venezuela che è ricco di  petrolio, ma  paga con il 29% di inflazione annua. Ripeto il concetto: “Soffrono di più quei paesi poveri senza materie prime, ma anche quelli che ne hanno”.

Accetto le critiche nel senso che ovviamente recessione non è il rimedio all’impoverimento, ma ora rappresenta il male minore. La tesi dell&#039;articolo è che con una recessione si è costretti a cambiare qualcosa nel sistema economico (la famosa distruzione creativa) perché colpisce lavoratori e aziende. In questa situazione invece si colpiscono solo i lavoratori e in generale i redditi fissi, quindi l’incentivo a cambiare è minore. Con l’aggravante che i tassi negativi distruggono capitale che potrebbe essere investito nel cambiamento.
Temo che la scelta sia tra avere una recessione netta ora o lasciare che un lento impoverimento da inflazione si trasmetta ai consumi fino a sfociare in una depressione (recessione con incapacità dell’economia di uscirne). Ogni rallentamento porta con sé il  rischio che non sia né breve, né indolore, ma ricordate che nessuno ha ancora trovato il modo di evitare la parte “bassa” del ciclo economico, stanno solo sperimentando un modo per farlo pagare in maniera diversa.  Sull’accettabilità sociale della recessione c&#039;è l&#039;esempio del Giappone che ha pagato con oltre dieci anni di depressione l’incapacità di far pagare una crisi vera al proprio paese. Anche a Tokyo hanno creduto nel potere salvifico dei tassi bassi. Non ha funzionato.

@ enzo
Chi ha tassi più alti paga meno il petrolio: è un fatto. Inoltre almeno da quota 100 dollari in sù le quotazioni del greggio seguono pedissequamente l&#039;andamento del dollaro. Sarà un caso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ tutti</p>
<p>Scusate. La frase è scritta male, doveva essere così : “Fortissime le difficoltà di chi è povero e non ha materie prime, in (e non “come”) Africa e in misura minore America Latina”. E questo spiega il “persino” del  Venezuela che è ricco di  petrolio, ma  paga con il 29% di inflazione annua. Ripeto il concetto: “Soffrono di più quei paesi poveri senza materie prime, ma anche quelli che ne hanno”.</p>
<p>Accetto le critiche nel senso che ovviamente recessione non è il rimedio all’impoverimento, ma ora rappresenta il male minore. La tesi dell&#8217;articolo è che con una recessione si è costretti a cambiare qualcosa nel sistema economico (la famosa distruzione creativa) perché colpisce lavoratori e aziende. In questa situazione invece si colpiscono solo i lavoratori e in generale i redditi fissi, quindi l’incentivo a cambiare è minore. Con l’aggravante che i tassi negativi distruggono capitale che potrebbe essere investito nel cambiamento.<br />
Temo che la scelta sia tra avere una recessione netta ora o lasciare che un lento impoverimento da inflazione si trasmetta ai consumi fino a sfociare in una depressione (recessione con incapacità dell’economia di uscirne). Ogni rallentamento porta con sé il  rischio che non sia né breve, né indolore, ma ricordate che nessuno ha ancora trovato il modo di evitare la parte “bassa” del ciclo economico, stanno solo sperimentando un modo per farlo pagare in maniera diversa.  Sull’accettabilità sociale della recessione c&#8217;è l&#8217;esempio del Giappone che ha pagato con oltre dieci anni di depressione l’incapacità di far pagare una crisi vera al proprio paese. Anche a Tokyo hanno creduto nel potere salvifico dei tassi bassi. Non ha funzionato.</p>
<p>@ enzo<br />
Chi ha tassi più alti paga meno il petrolio: è un fatto. Inoltre almeno da quota 100 dollari in sù le quotazioni del greggio seguono pedissequamente l&#8217;andamento del dollaro. Sarà un caso.</p>
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		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/778/dateci-la-recessione-vi-prego/#comment-3910</link>
		<dc:creator>enzo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2008 18:42:30 +0000</pubDate>
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		<description>Bravo Mario!Sono convinto che i luminari della BCE trattino la questione di comunella per dividere le spese a metà!Le illogicità dei tassi in europa lo dimostrano pienamente!Oggi l&#039;inflazione ha un solo nome,caro greggio!Ed i luminari ci fanno credere che aumentando i tassi il petrolio diminuisce!Ma perchè li paghiamo?Le stesse fregnaccie le posso dire anch&#039;io!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bravo Mario!Sono convinto che i luminari della BCE trattino la questione di comunella per dividere le spese a metà!Le illogicità dei tassi in europa lo dimostrano pienamente!Oggi l&#8217;inflazione ha un solo nome,caro greggio!Ed i luminari ci fanno credere che aumentando i tassi il petrolio diminuisce!Ma perchè li paghiamo?Le stesse fregnaccie le posso dire anch&#8217;io!</p>
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		<title>Di: Gregorj</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/778/dateci-la-recessione-vi-prego/#comment-3906</link>
		<dc:creator>Gregorj</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2008 17:50:21 +0000</pubDate>
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		<description>bum!

(rumore di colpo di pistola sulle balle)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bum!</p>
<p>(rumore di colpo di pistola sulle balle)</p>
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		<title>Di: Calvin</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/778/dateci-la-recessione-vi-prego/#comment-3905</link>
		<dc:creator>Calvin</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2008 17:43:51 +0000</pubDate>
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		<description>No no, queste ricostruzioni fantasiose della grande depressione sono antistoriche. ma siccome ci voglio scrivere un post in futuro, per la gioia di greg che ama moltissimo questi miei espluà, non dico altro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No no, queste ricostruzioni fantasiose della grande depressione sono antistoriche. ma siccome ci voglio scrivere un post in futuro, per la gioia di greg che ama moltissimo questi miei espluà, non dico altro.</p>
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		<title>Di: Leonardo Daverio Patrizi</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/778/dateci-la-recessione-vi-prego/#comment-3900</link>
		<dc:creator>Leonardo Daverio Patrizi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2008 17:04:34 +0000</pubDate>
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		<description>proconsole,

io mi riferivo al solo Iraq e in risposta a Sparv.

possibile terza guerra mondiale? quello va oltre i miei pensieri, non la sottoscrivo come visione ma nemmeno penso di confutarla.

recessione superata grazie alla guerra? no, non ci credo per nulla; superata perché dopo la guerra si sono aperti altri mercati, forse: la guerra di per sé è mero consumo, e non getta alcuna base per crescita a lungo termine. Quel che deriva poi dalle conquiste fatte (territori spoliati o nuovi mercati per l&#039;export) è un altro paio di maniche.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>proconsole,</p>
<p>io mi riferivo al solo Iraq e in risposta a Sparv.</p>
<p>possibile terza guerra mondiale? quello va oltre i miei pensieri, non la sottoscrivo come visione ma nemmeno penso di confutarla.</p>
<p>recessione superata grazie alla guerra? no, non ci credo per nulla; superata perché dopo la guerra si sono aperti altri mercati, forse: la guerra di per sé è mero consumo, e non getta alcuna base per crescita a lungo termine. Quel che deriva poi dalle conquiste fatte (territori spoliati o nuovi mercati per l&#8217;export) è un altro paio di maniche.</p>
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		<title>Di: PROCONSOLE DI CESAREA</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/778/dateci-la-recessione-vi-prego/#comment-3897</link>
		<dc:creator>PROCONSOLE DI CESAREA</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2008 16:52:15 +0000</pubDate>
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		<description>spero....sia chiaro....che a ,,,,</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>spero&#8230;.sia chiaro&#8230;.che a ,,,,</p>
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		<title>Di: PROCONSOLE DI CESAREA</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/778/dateci-la-recessione-vi-prego/#comment-3896</link>
		<dc:creator>PROCONSOLE DI CESAREA</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2008 16:50:07 +0000</pubDate>
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		<description>preg. dott. Patrizio 

spero che a proposito di stronzate, la mia era una rielaborazione storica inconfutabile

e riguardava una guerra seria, mondiale...non ste 4 cacatelle di calci in culo dell&#039; irak

naturalmente io mi riferisco alla necessità di una ulteriore guerra mondiale ma da combattersi a livello max di artiglieria missilistica non nucleare per l&#039; eccesso di danni che questa comporterebbe

al limite consentirei pure le bombe intelligenti, basta che non si danneggino valori immobiliari

....credo che anche Lei non potrà non essere d&#039; accordo su ciò in considerazione della preparazione economico-militare che mostra di avere</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>preg. dott. Patrizio </p>
<p>spero che a proposito di stronzate, la mia era una rielaborazione storica inconfutabile</p>
<p>e riguardava una guerra seria, mondiale&#8230;non ste 4 cacatelle di calci in culo dell&#8217; irak</p>
<p>naturalmente io mi riferisco alla necessità di una ulteriore guerra mondiale ma da combattersi a livello max di artiglieria missilistica non nucleare per l&#8217; eccesso di danni che questa comporterebbe</p>
<p>al limite consentirei pure le bombe intelligenti, basta che non si danneggino valori immobiliari</p>
<p>&#8230;.credo che anche Lei non potrà non essere d&#8217; accordo su ciò in considerazione della preparazione economico-militare che mostra di avere</p>
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		<title>Di: Leonardo Daverio Patrizi</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/778/dateci-la-recessione-vi-prego/#comment-3894</link>
		<dc:creator>Leonardo Daverio Patrizi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2008 16:12:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=778#comment-3894</guid>
		<description>Fossero davvaro andati in Iraq per quello sarebbero stati davvero bravi... con l&#039;accordo Oil For Food incameravano petrolio già a buon prezzo, mentre ora rischiano un import di inflazione.
Io credo siano in quell&#039;area per altri motivi essenzialmente geopolitici (Cina e Russia fanno esercitazioni militari comuni, Pakistan e India hanno giocato a chi aveva più soldatini sul confine, la Turchia ha mire evidenti sull&#039;Iraq curdo, l&#039;Iran è pericoloso per dissidi tra il potere temporale che giustifica il suo primato con l&#039;approssimarsi della fine del mondo e il potere clericale, escluso Khamenei, che non ci sta...), e non per controllare formalmente qualcosa che controllavano già in buona parte (gli americani sono un po&#039; bischeri, ma possono esserlo così tanto).

Che la spesa militare sia comunque spesa pubblica e come tale stimolo alla domanda e quindi alla produzione è una stronzata, anche se probabilmente quasi tutti i Governi un po&#039; ci credono. Per buttar via qualche missile però sarebbe bastato anche uno dei moltissimi poligoni militari senza rischiare vite umane e quindi consenso elettorale.
Ma io non vedo una compensazione economica tra crisi dei mutui e petrolio; posso vedere un legame nel fatto che l&#039;origine è essenzialmente la stessa: inflazionismo monetario. Ma i meccanismi sono troppo diversi: uno è lo stimolo all&#039;indebitamento mentre viene allungato il processo produttivo (da cui una successiva carenza di liquidità che alza i tassi e stronca i debitori, come è giusto che sia), l&#039;altro è la variazione del rapporto moneta circolante su bene disponibile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fossero davvaro andati in Iraq per quello sarebbero stati davvero bravi&#8230; con l&#8217;accordo Oil For Food incameravano petrolio già a buon prezzo, mentre ora rischiano un import di inflazione.<br />
Io credo siano in quell&#8217;area per altri motivi essenzialmente geopolitici (Cina e Russia fanno esercitazioni militari comuni, Pakistan e India hanno giocato a chi aveva più soldatini sul confine, la Turchia ha mire evidenti sull&#8217;Iraq curdo, l&#8217;Iran è pericoloso per dissidi tra il potere temporale che giustifica il suo primato con l&#8217;approssimarsi della fine del mondo e il potere clericale, escluso Khamenei, che non ci sta&#8230;), e non per controllare formalmente qualcosa che controllavano già in buona parte (gli americani sono un po&#8217; bischeri, ma possono esserlo così tanto).</p>
<p>Che la spesa militare sia comunque spesa pubblica e come tale stimolo alla domanda e quindi alla produzione è una stronzata, anche se probabilmente quasi tutti i Governi un po&#8217; ci credono. Per buttar via qualche missile però sarebbe bastato anche uno dei moltissimi poligoni militari senza rischiare vite umane e quindi consenso elettorale.<br />
Ma io non vedo una compensazione economica tra crisi dei mutui e petrolio; posso vedere un legame nel fatto che l&#8217;origine è essenzialmente la stessa: inflazionismo monetario. Ma i meccanismi sono troppo diversi: uno è lo stimolo all&#8217;indebitamento mentre viene allungato il processo produttivo (da cui una successiva carenza di liquidità che alza i tassi e stronca i debitori, come è giusto che sia), l&#8217;altro è la variazione del rapporto moneta circolante su bene disponibile.</p>
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		<title>Di: Sparv49</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/778/dateci-la-recessione-vi-prego/#comment-3891</link>
		<dc:creator>Sparv49</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2008 15:41:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=778#comment-3891</guid>
		<description>Secondo voi, cosa è andata a fare l&#039;America in Iraq se non per avere il controllo della materia prima e per svuotare gli arsenali militari (e quindi creare nuova domanda?)Non dobbiamo quindi meravigliarci se la crisi dei mutui è correlata al prezzo del petrolio, in una sorta di compensazione economica. Gli USA stanno facendo pagare al mondo intero la loro spregiudicata finanza degli ultimi anni. Recessione? Inflazione? Fin quando il potere politico di un Paese tende all&#039;immobilismo chi paga è sempre colui che non ha in mano la leva del prezzo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo voi, cosa è andata a fare l&#8217;America in Iraq se non per avere il controllo della materia prima e per svuotare gli arsenali militari (e quindi creare nuova domanda?)Non dobbiamo quindi meravigliarci se la crisi dei mutui è correlata al prezzo del petrolio, in una sorta di compensazione economica. Gli USA stanno facendo pagare al mondo intero la loro spregiudicata finanza degli ultimi anni. Recessione? Inflazione? Fin quando il potere politico di un Paese tende all&#8217;immobilismo chi paga è sempre colui che non ha in mano la leva del prezzo.</p>
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