Mondadori, Odifreddi e l’insostenibile leggerezza dell’ipocrisia
23/08/2010 - Lo scrittore anticattolico ha una motivazione inoppugnabile per dire che il boicottaggio alla casa editrice del premier è ingiusto: la Chiesa ruba allo Stato molto di più Diciamolo: la polemica sollevata su Repubblica da Vittorio Mancuso sull’opportunità per certi autori
Lo scrittore anticattolico ha una motivazione inoppugnabile per dire che il boicottaggio alla casa editrice del premier è ingiusto: la Chiesa ruba allo Stato molto di più
Diciamolo: la polemica sollevata su Repubblica da Vittorio Mancuso sull’opportunità per certi autori di continuare a pubblicare per Mondadori quando la casa editrice è beneficiaria di una legge ad aziendam da parte del governo Berlusconi, è divertentissima.
FISCO BIRBONE – Un po’ perché in sé non sussiste più di tanto visto che Segrate ha vinto, e non perso, le due cause contro il fisco che la accusava di aver eluso 400 milioni di euro per l’effetto di una fusione inter-aziendale, e la legge è arrivata soltanto a “salvarla” da un giudizio della Cassazione che l’Agenzia delle Entrate può tranquillamente sostenere (tanto l’avvocato lo paga il contribuente), ma ad un’azienda costa sia in termini economici che, per quelle quotate in Borsa, di informazione ad azionisti e controllori. E in effetti fa pensare male, malissimo che Marina Berlusconi abbia previsto di accantonare una cifra poi molto simile al prezzo della chiusura del contenzioso richiesto con la nuova legge: ma tant’è, cose che capitano qui da noi, e non da quando c’è Silvio lassù.
AUTORI FURBETTI – Ma la polemica di Mancuso una funzione forte ce l’ha: il teologo ha chiamato in causa nella sua lettera anche autori come Saviano, Citati e addirittura Scalfari, i quali continuano tranquillamente a pubblicare con Mondadori nonostante a più riprese si siano posti il problema della proprietà della casa editrice. Saviano stesso ha chiamato in causa Marina su Repubblica in occasione della legge sulle intercettazioni, ricevendone una risposta cortese ed educata, ma che ha lasciato Segrate sulle proprie posizioni, senza che sia cambiato proprio niente dal punto di vista dei contratti. Scalfari finora tace sul punto, ed è quanto meno strano che lo faccia su Repubblica che è il suo giornale. Ma il più divertente di tutti, nel replicare, è Piergiorgio Odifreddi, ateo materialista noto per le sue posizioni rivoluzionarie ed anticattoliche.
QUELLO CHE PASSAVA PER CASO – Dice infatti Odifreddi in un’intervista al Corriere della Sera (che sulla polemica si è buttato a capofitto, sia perché Rizzoli edita anche libri, sia perché così fa scoprire il fianco a quegli autori che scrivono su Repubblica pur pubblicando con Mondadori, come Saviano e Citati) che alla fin fine lui non vede proprio dove sia il problema.
Certo, il problema che lui solleva c’è. Eppure mi chiedo: perché scandalizzarsi? Forse altre aziende non hanno ricevuto altri favori da altri governi? Gli incentivi per l’auto di cui ha goduto la Fiat fin dai tempi del duce, in seguito nominato senatore a vita dal fascismo, forse non sono la stessa cosa?
E qui già l’argomentazione non è che abbia un rigore matematico, come direbbe Odifreddi. Anzi, somiglia a quella storica di Bettino Craxi all’epoca di Tangentopoli: siccome tutti rubano, allora posso rubare anche io. Che problema c’è? Ma è la seconda parte del ragionamento che stupisce:
Essendo io un matematico, faccio due calcoli e sommo i 350 milioni di euro di cui si parla in questo caso, con i 750 milioni che la Fininvest è stata condannata a pagare alla Cir di De Benedetti. Fa un totale di un miliardo di euro. Esattamente quanto riceve la Chiesa cattolica dallo Stato per l’otto per mille. Il Vaticano è un’azienda e non c’è paragone tra i benefici che Berlusconi riceve dallo Stato e quelli che riceve la Chiesa cattolica. Che, per esempio, non paga le tasse sulla compravendita degli immobili. Un privilegio notevole visto che secondo quanto pubblicato dal Mondo possiede una quota esagerata del patrimonio italiano. Forse Mancuso dovrebbe interrogarsi sulla sua appartenenza alla Chiesa cattolica.
A parte che per un matematico 750 + 350 fa 1100 e non un solo miliardo, secondo Odifreddi è vero che Silvio ruba, ma siccome la Chiesa “ruba” più di Silvio, allora bisogna prendersela con il Vaticano e lasciar stare la Mondadori, sua casa editrice. Lui che è un matematico, forse potrebbe dircelo: con quanti zeri si scrive ipocrisia?













Siccome io Odifreddi lo leggo, quando facevo riferimento agli anni 70 sapevo cosa dicevo…. il capitale…
Pingback: demopazzia
gregorj il mio “io sapevo tutto” era ironico. ciò nonostante non cambia niente.
mi fa piacere essere in diatriba con te, noto che:
- accusi me o odifreddi (non ho ben capito) di usare la “tua” ormai famosa ignoratio elenchi quando non la si voleva buttare in caciara ma esprimere dissenso in una parte dell’articolo.
- dici che odifreddi si presenta come matematico e poi sbagli i conti. ma poi non metti in dubbio le sua bravura o le sue capacità in quel campo (almeno credo, spero.)
- presenti argomenti e argomentazioni valide ma non per forza consonanti con la discussione. la cosa che più ti preme dal modo di rispondere è difendere l’articolo piu’ che confrontarti.
alzo bandiera bianca.
ciò nonostante rispetto le tue idee
” accusi me o odifreddi (non ho ben capito) di usare la “tua” ormai famosa ignoratio elenchi quando non la si voleva buttare in caciara ma esprimere dissenso in una parte dell’articolo”
no, guarda, non hai capito. L’ignoratio elenchi, come da cit., è il cambiare discorso quando qualcuno pone una questione su un punto preciso: ovvero, chiedere di Mondadori e sentirsi rispondere “eh, la Chiesa ruba più di Berlusconi”. Può essere, è la risposta, ma stavamo parlando di Mondadori. Tirare in ballo la Chiesa è ignoratio elenchi. Che poi è la stessa cosa scritta nell’articolo. Non mi sembrava difficile.
“dici che odifreddi si presenta come matematico e poi sbagli i conti. ma poi non metti in dubbio le sua bravura o le sue capacità in quel campo (almeno credo, spero.)”
Mai discusso di bravura e capacità nel campo. Però, in effetti, incidentalmente nell’articolo è ricordato, anche se non è fondamentale come argomento, che 750 + 350 fa 1100, non 1000. Tu dici che il matematico arrotonda e l’economista no, io non ho mai sentito questa regola. Anche qui, non mi sembrava difficile.
” presenti argomenti e argomentazioni valide ma non per forza consonanti con la discussione”
grazie, la pagella me la firmi dopo prof? Spero di aver rimediato almeno un 5+.
“la cosa che più ti preme dal modo di rispondere è difendere l’articolo piu’ che confrontarti.”
Non vedo cos’ho da confrontarmi con uno che dice che il matematico arrotonda, e lui può perché è matematico, quando qualcuno gli fa notare che il matematico ha sbagliato i conti.
“alzo bandiera bianca. ciò nonostante rispetto le tue idee”
grazie, troppo buono. Gudbai.
non è proprio così, ma va bene.
è esattamente così, e spero che adesso vada meglio.
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Ho la netta impressione che Mancuso e l’autore di questo articolo diano per scontato che Odifreddi condivida la loro avversione per Berlusconi, cosa che nella risposta del matematico non emerge affatto. Non capisco perché accusarlo di incoerenza, saranno anche cazzi suoi se per lui il problema è un altro; se venisse pubblicato dalle Edizioni Paoline sarebbe un altro paio di maniche.
Si ma Mancuso il contratto con Mondadori mica l’ha rescisso… Qui ci vuole una citazione del grande filosofo Ricucci “fa il frocio col culo degli altri”
Be’, l’avversione di Odifreddi verso Berlusconi è arcinota… magari non emerge da questo articolo, ma probabilmente emerge da tutti gli altri
GRANDE DON GALLO!!!!
PAPA subito
Don Gallo critica chi non boicotta la Mondadori colpevole di non pagare una multa grazie ad una legge apposita… ma non sembra avere nulla da dire sulla chiesa che, grazie ad una legge apposita, evade il fisco per centinaia di milioni di euro l’anno e si becca anche il contributo dallo stato.
Quella non la boicotta, l’ipocrita
Ma lei non solo difetta di intelligenza matematica ma anche di quella letteraria perché non sa neppure leggere fra le righe, cogliere il senso di uno scritto, dare una interpretazione giusta e non tendenziosa
A Gregory,ma che cominciano a fatte tana?
la mi scusi, ma non parlo il cispadano.
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