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Gli omicidi di San Valentino

Il giorno degli innamorati s’ammazzano persino le amate. Segnato dallo storico Massacro di San Valentino, quello portata a termine nel 1929 dagli uomini di Al Capone contro i membri di una banda rivale di Chicago, città della quale da allora in poi diventerà il padrone incontrastato, San Valentino è un giorno come gli altri che però, visto il tema che “ricorda” e richiama, difficilmente si assocerebbe alla violenza.

OMICIDI DI MAFIA – Un esempio seguito a distanza di decenni anche nel nostro paese, dove una banda di malviventi pugliesi nel 2000 scelse la data per un agguato a due esponenti del clan rivale degli Strisciuglio, raggiunti e uccisi sul lungomare di Bari. Nell’attacco morirono Nicola Cassano e Vito Marzulli e rimasero feriti Tommaso Montaruli, Francesco Abbrescia e Nicola Colangiuli. Tutti affiliati al clan Strisciuglio. Il vero b obbiettivo dell’agguato, il fratello del boss Mimmo Strisciuglio, detto “La Luna”,  Franco Striscuglio, fuggì però ai colpi dei sicari.

L’ATTENTATO – Un esempio imitato anche all’estero, perché fu proprio nel giorno di San Valentino che Rafik Hariri saltò in aria per un clamoroso attentato che scosse Beirut, l’intero Libano e il medioriente, e che ancora oggi continua ad interessare la cronaca con gli sviluppi di un  giallo la soluzione del quale è capace d’influenzare la storia della regione come già ha fatto l’omicidio di Hariri.

I FEMMINICIDI – A San Valentino non si risparmiano neppure le innamorate,  al femminicidio che oggi sembra aver avuto come protagonista il campione sudafricano Oscar Pistorius possiamo accostare quello analogo che in Italia macchiò la festa nel 2011, quando un uomo di Terni uccise a fucilate la compagna che voleva lasciarlo.

CASI – Coincidenze amare che colorano ulteriormente notizie di cronaca nera, ma anche le notizie di disgrazie minori, perché persino “l’albero degli innamorati” che cade in una piccola cittadina come Mirano diventa una notizia più succosa se decide di farlo nel giorno dedicato appunto agli innamorati.