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La tentazione di pubblicare i sondaggi “clandestini”

La legge vieta la pubblicazione di sondaggi politico-elettorali nei 15 giorni che precedono il voto. Eppure, in giro per il web, non è difficile trovare, mascherati da competizioni di altro genere, dati sul consenso a partiti e candidati premier elaborati nel periodo del buio . Ne abbiamo già parlato tre giorni fa, segnalando alcuni siti che annunciavano la pubblicazione di “corse clandestine” di cavalli dai nomi stranamente somiglianti a quelli dei principali protagonisti delle elezioni Politiche, o sponsorizzavano la vendita dei risultati delle rilevazioni effettuate online. E’ bastato attendere poco per scoprire anche i numeri.

LE CORSE CLANDESTINE DI CAVALLINotapolitica.it, che fino all’8 febbraio (data ultima per la pubblicazione dei sondaggi) ha riportato i risultati delle rilevazioni effettuate con interviste web da SpinCon per il quotidiano L’Opinione, da martedì 12 ha cominciato a fornire i risultati di un bizzarra competizione ippica, il Gran Prix de la Rimonte, divisa in due diverse competizioni (la Manche de la Chambre, giacata “su un circuito nazionale con 60 milioni di spettatori”, e la Manche de le Senat, che si disputa invece in 20 ippodromi regionali, palesi riferimenti alla sfida elettorale delle Politiche, della Camera e del Senato). I due cronisti della gara, Andrea Mancia e Simone Bressan, fanno sapere che all’ippodromo di Spinòl (stranamente nome somigliante all’autore dei sondaggi pubblicati sullo stesso sito fino alla scorsa settimana) la scuderia Bien Comun (guardacaso nome simile alla coalizione di centrosinistra) davanti a circa 2mila spettatori (probabilmente il numero degli intervistati o dei rispondenti al questionario) si è mostrata più forte della rivale Maison Libertè percorrendo il circuito in 2,6 secondi in più (non in meno, come dovrebbe essere in una normale corsa di velocità):

A vincere è la favoritissima scuderia Bien Comun, con Fan Idole che taglia il traguardo per primo in 27.2 secondi. Nel gruppone che parte da sinistra corre veloce anche Gebrazac che con il suo fantino con l’orecchino strappa un ottimo 4.3. Dietro, molto lenti, arrivano Central Democratique e Fan de le Garofan, che corrono entrambi il miglio in 0.3 secondi. A 2.6 secondi arrivano i cavalli della Maison Libertè. Sempre in buona forma l’azzurro Varenne che, guidato magistralmente dal fantino Burlesque, gira in 18.7 secondi e lascia molto dietro gli alleati di pista. Il nordico Groom de Bootz, dato in leggera flessione, chiude in 4.8 secondi e anticipa Freres Tricolor che con 3.1 secondi ruba la terza piazza della corsia destra a Hirosaka (2.5 secondi per lui).

L’ultimo sondaggio SpinCon pubblicato prima dell’8 febbraio (realizzato nel periodo 4-6 febbraio) indicava un divario tra le due principali coalizioni alla Camera di 2,4 punti percentuali. E’ interessante notare come i tempi di gara di cavalli come Non aux Declin, guidato dal fantino Petit Jean, e il il guatemalteco Galopin du Zacapa, siano in linea con il consenso ad alcuni partiti stimato la scorsa settimana dal sopracitato sondaggista. I risultati delle corse clandestine pubblicati Notapolitica riguardano che anche il Grand Prix de la Pisan (in via Pisana a Roma ha sede il consiglio Regionale del Lazio), la sfida nell’ippodromo del Nordest e il Grand Prix de le Pirellon (il Pirellone è l’edificio di Milano dove ha sede il Consiglio regionale della Lombardia). I tempi di gara dei cavalli impegnati negli ippodromi elettorali in tempi di divieto non sono una novità. Furono già stati resi noti nei giorni immediatamente precedenti il voto amministrativo del 2011. In quella occasione Notapolitica aveva fornito informazioni sui risultati ippici di Milano, Napoli, Torino, Bologna, Trieste, Reggio Calabria, e Latina.

IL CONCLAVE DEL VENETO – Il sito Youtrend, marchio per il panel web di Quorum, giovane istituto di sondaggi e consulenza, dal canto suo, mentre in homepage ricorda i principali dati sul consenso a partiti e coalizioni diffusi prima del divieto, racconta oggi di un particolare Conclave veneto per la conquista della maggioranza dei porporati che vede sfidarsi un “bonario cardinale di Piacenza”, un “vulcanico cardinale di Monza e Brianza”, un “sobrio cardinale di Milano”, un “irruente camerlengo di Genova”, un “imperturbabile grand’inquisitore del Sant’Uffizio di Palermo” e, infine, un “estroso ecclesiarca di Mirafiori”:

Le prime indiscrezioni che siamo in grado di rivelarvi si riferiscono alla corsa per il prestigioso Patriarcato di Venezia, duramente conteso dagli schieramenti del cardinale di Monza e Brianza e del suo omologo di Piacenza. Secondo fonti vicine a quest’ultimo, la sfida sembrerebbe nuovamente appesa al filo dell’incertezza. Stando ai conteggi operati da un illustre vaticanista, infatti, il distacco tra i due fronti si sarebbe più che dimezzato, attestandosi intorno ai 2-3 voti (era pari a 9 cardinali due settimane fa), ricadendo così ampiamente all’interno del margine d’errore. A guadagnare dalle preferenze in uscita dal fronte conservatore sarebbero soprattutto due candidati che proprio in Veneto hanno fatto visita negli ultimi giorni: l’ecclesiarca di Mirafiori e ancor più il camerlengo pentastellato di Genova, che avrebbe superato di gran lunga quota 20 secondo gli ultimi conteggi.

Anche qui si evidenziano coincidenze. Le province ecclesiastiche indicate, ad esempio, corrispondono alle province di provenienza dei candidati premier. E i voti incassati al Consiglio sembrano in perfetta lina con i punti percentuali di consenso che i sondaggisti attribuiscono ai vari leader.

LE CORSE CICLISTICHE NOTTURNE – Non resiste alla tentazione di fornire indicazioni sulla direzione del vento elettorale nemmeno Scenari Politici, che nel corso della campagna elettorale ha pubblicato sondaggi sulle intenzioni di voto alla Camera e al Senato realizzati in proprio con interviste online (metodologia Cawi, proprio come SpinCon e Quorum), e che ha recentemente proposto alcuni pacchetti a pagamento per conoscere i risultati delle rilevazioni effettuate a meno di due settimane dalle urne. Da ieri il sito (che tra l’altro ripubblica i tempi delle corse clandestine di Notapolitica e le votazioni del Conclave di Youtrend) fornisce alcuni dati sul divario che separerebbe i principali competitor delle Politiche mascherandoli da corse ciclistiche notturne. “Io ho visto. E sono 6”, è il titolo di un post di ieri. Nel testo una piccola precisazione: “Non possiamo ancora pubblicare. Forse nelle prossime ore o nei prossimi giorni. Per ora accontentatevi”. Una nota successiva, dello stesso giorno, fa sapere: “Oppure son 5? Comunque troppi…”. Subito dopo i dettagli della rilevazione:

Ops, un’altra. Questa volta son 5. E questa volta c’è pure un 18. Occhio che indiscrezioni me ne arrivano molte ma pubblico solo le fonti attendibili…

TAM-TAM SUI SOCIAL NETWORK – Nei commenti i lettori interagiscono parlando di partiti e candidati premier in maniera piuttosto esplicita. La platea dei curiosi sembra piuttosto ampia. Ai sondaggi clandestini la lista di Oscar Giannino Fare per Fermare il declino dimostra di essere sempre attenta.

Recita un tweet del 12 febbraio lanciato dalla pagina ufficiale:

Sondaggi clandestini: “Non aux Declin, cavallo imbizzarrito dell’eccentrico Petit Jean, chiude a 6.2 sec.