Il Papa spiega perché si è dimesso

13/02/2013 - di

All'udienza del mercoledì in aula Paolo VI

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    “Ho fatto questo in piena libertà per il bene della Chiesa, consapevole di non essere più in grado di guidare la Chiesa”: Joseph Ratzinger spiega perché ha lasciato il trono di Pietro per la prima volta in italiano, in aula Paolo VI per l’udienza generale del mercoledì, dieci minuti dopo le 10.30, la 347esima del suo Pontificato.

    LE DIMISSIONI DEL PAPA -  Accolto dall’ovazione dei fedeli, Papa Benedetto XVI ha fatto ingresso in Sala Nervi per la prima udienza generale dopo l’annuncio di voler rinunciare al pontificato. Circa 8000 le persone presenti, che hanno salutato il papa con applausi e sventolando fazzoletti bianchi e gialli. “Non ero più in grado di svolgere il ministero petrino”, dice il Papa durante il discorso. “Ma continuate a pregare per il pontefice e la Chiesa”, aggiunge. “Ho deciso di rinunciare al ministero che il Signore mi ha affidato. L’ho fatto in piena liberta’, dopo aver esaminato a lungo le conseguenze della gravita’ di questo atto, ma nella consapevolezza di non essere piu’ in grado di condurre questo ministero con la forza richiesta”.

    I FEDELI E IL PAPA – ‘Ho sentito quasi fisicamente in questi giorni per me non facili l’amore’ che mi portate. ‘Continuate a pregare per me, per la chiesa per il futuro papa, il signore ci guidera”, ha continuato il Papa visibilmente commosso. “Mi sostiene e mi illumina la certezza che la Chiesa e’ di Cristo, il quale non le fara’ mancare la sua guida e la sua cura”. – ‘Le tentazioni di Gesu’ e la conversione per il Regno dei cieli’ e’ il tema scelto da Benedetto XVI per la catechesi dell’udienza generale di oggi. Un grande applauso ha accolto l’ingresso del Papa in Aula Nervi, che per l’Udienza Generale di oggi e’ gremita da 8 mila fedeli (mentre ne erano attesi 3500). Si tratta della prima occasione pubblica dopo il clamoroso annuncio delle dimissioni, fatto a sorpresa lunedi’ scorso durante l’allocuzione pronunciata in latino al Concistoro convocato per la canonizzazione dei martiri di Otranto. Tra la folla sventolano bandiere polacche, croate, spagnole e cilene.

    LA FINE DELL’UDIENZA – Alla fine dell’udienza chiude: “Ringrazio tutti per l’amore e la preghiera con cui mi avete accompagnato. Continuate a pregare per me, per il futuro Papa e per la Chiesa”. E infine: “Convertirsi significa non chiudersi nella ricerca del proprio successo, del proprio prestigio, della propria posizione, ma far sì che ogni giorno, nelle piccole cose, la verità, la fede in Dio e l`amore diventino la cosa più importante. Grazie!”Il Pontefice aveva preparato un breve testo, dal quale si e’ pero’ distaccato inserendo il riferimento al nuovo Papa che sara’ eletto. Alla fine dell’udienza scoppia l’ovazione e compare lo striscione “Grazie Santità”, tutti in piedi salutano Benedetto XVI alla vigilia dell’addio al soglio pontificio.

    3 Commenti

    1. jekyll scrive:

      http://www.youtube.com/watch?v=a93sc9ajNrU&feature=youtu.be

      Riguardo questo argomento, nella canzone che ho appena linkato esprimo il mio parere riguardo il Papa e la Chiesa….fatevi un idea e se la pensate come me diffondete il verbo…è ora di un cambiamento!

      BUON ASCOLTO

    2. jena scrive:

      “Ho fatto questo in piena libertà per il bene della Chiesa, consapevole di non essere più in grado di guidare la Chiesa”<<<<
      Questa é tutta una farsa,,le solite czzate dei gonnelloni..
      del complotto del l´anno scorso manco na parola??? é tutta una farsa.

    3. il moralizzatore scrive:

      E’ una buona occasione per mettere un limite di età per l’eleggibilità di lavoratori come il papa.
      Inutile eleggere un 70enne se dopo 10 anni si è matematicamente sicuri che avrà problemi di salute o di testa.
      50 anni dovrebbe essere il limite massimo, e a massimo 70 anni in pensione.

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