Storia del ranking Uefa – prima parte

17/08/2010 - L’edizione 1980/81 dell’allora Coppa UEFA (ora Europa League) prese il via con una grande novità: il numero di club iscrivibile da ogni federazione fu deciso dal ranking UEFA. Dopo quasi 30 anni, ne ripercorriamo brevemente la storia. Come detto, la

     
 

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L’edizione 1980/81 dell’allora Coppa UEFA (ora Europa League) prese il via con una grande novità: il numero di club iscrivibile da ogni federazione fu deciso dal ranking UEFA. Dopo quasi 30 anni, ne ripercorriamo brevemente la storia.

Come detto, la prima applicazione pratica del ranking fu per determinare il numero di squadre che ogni federazione poteva far partecipare alla Coppa UEFA. All’epoca le federazioni attive nelle coppe europee erano (solo) 33, ed al torneo dovevano partecipare sempre 64 club. La suddivisione di tali club per ogni federazione era però fissa, o quasi. Tolta la prima edizione (1971/72), la ripartizione era la seguente: Germania Ovest, Inghilterra ed Italia partecipavano con 4 squadre, la Spagna con 3 e Albania, Cipro, Finlandia, Irlanda, Irlanda del Nord, Islanda, Lussemburgo e Malta con 1 a testa; le altre 20 federazioni iscrivevano 2 club ognuna. Se si fanno due somme si vede però che…mancano una federazione ed una squadra all’appello. Infatti, il Galles aveva la sola coppa nazionale (come ora il Liechtenstein), e pertanto partecipava unicamente alla (scomparsa) Coppa delle Coppe, mentre la 64ª partecipante era la detentrice, che quindi sfuggiva alla ripartizione sopra descritta. In realtà non accadde mai che si raggiungesse il numero fisso di partecipanti con questa suddivisione, vuoi perché l’Albania partecipò attivamente al torneo solo dal 1981/82, vuoi perché la detentrice quasi sempre aveva conquistato il diritto sportivo di partecipare alle coppe via tornei nazionali, e quindi o disputava la Coppa dei Campioni o la Coppa delle Coppe oppure, se partecipava alla Coppa UEFA, lo faceva per il piazzamento ottenuto nel campionato nazionale (o quale vincitrice della coppa di lega). Per raggiungere le 64 iscritte, fra le 20 federazioni che partecipavano con 2 club, si sceglievano, sempre a tavolino, quelle che ne potevano iscrivere una in più, ovvero 3 come la Spagna. Ciò valeva per una singola edizione: le prescelte dovevano essere sempre diverse. Tutto questo s’interruppe nell’edizione 1980/81: l’UEFA stabilì di legare il numero di partecipanti di ogni federazione ai risultati conseguiti dai suoi club nelle coppe. Fu quindi inventato il ranking UEFA che aveva quindi inizialmente questo solo scopo. Si decise inoltre una diversa suddivisione delle squadre: le federazioni con 4 club rimasero 3, ma quelle con 3 furono portate a 5. Conseguentemente, le federazioni con 2 club scesero a 13 e quelle con 1 aumentarono a 11. Ovviamente si sarebbe trattato, rispettivamente, delle prime 3 federazioni del ranking, di quelle dal 4° all’8° posto, di quelle dal 9° al 21° e di quelle dal 22° al 32°. Il ranking prevedeva sempre 32 federazioni: avendo come scopo quello di decidere le iscrizioni in Coppa UEFA, il Galles ne rimaneva escluso (e ciò ebbe una spiacevole conseguenza anni dopo, quando venne inaugurato il campionato nazionale gallese). Ma assegnava direttamente 64 posti, ovvero non pareva prendere in considerazione la detentrice. Non era così: la federazione al 21° posto avrebbe iscritto 2 squadre solo se la detentrice fosse stata iscrivibile via tornei nazionali ad almeno una delle coppe europee. Qualora non fosse stato possibile, quest’ultima partecipava a scapito del secondo club della 21ª federazione.

NUMERI E PAESI - Rimaneva inalterata anche la regola per cui alla CoppaUEFA dovevano partecipare sempre e comunque 64 squadre: qualora non fosse stato possibile, principalmente per squalifiche o rinunce dei singoli club o delle federazioni, alcune federazioni avrebbero iscritto una squadra in più rispetto a quelle di cui avevano diritto. O meglio: dla detentrice non altrimenti iscrivibile alle coppe aveva diritto di precedenza, poi sarebbe toccato alle federazioni dal 9° posto in poi iscrivere una squadra supplementare. Vediamo l’applicazione pratica nel caso più tristemente noto, ovvero il bando dei club inglesi a seguito della tragedia dell’Heysel. Per la Coppa UEFA 1985/86 l’Inghilterra, 2ª nel ranking, aveva diritto ad iscrivere 4 club. Dato che la detentrice (il Real Madrid) aveva conseguito il diritto sportivo di iscrizione (era giunto quinto nella Liga 1984/85), questi furono sostituiti consentendo a URSS, Francia, Cecoslovacchia e Paesi Bassi, ovvero le federazioni dal 9° al 12° posto nel ranking, di iscrivere 3 squadre a testa e non solo 2 come di diritto.  Gli effetti del ranking si fecero sentire fin da subito: delle 3 federazioni regine “a tavolino”, solo la Germania Federale (d’altronde 1ª nel rankig) riuscì a conservare i 4 club iscrivibili (così come la Spagna, 5ª, mantenne i suoi 3): l’Inghilterra (4ª) ne perse uno mentre l’Italia (solo 9ª) si vide dimezzato il suo lotto (e dovette attendere l’edizione 1986/87 per recuperarlo), con Belgio e Paesi Bassi che raddoppiarono le loro partecipanti. Viceversa, tutt’e 8 le federazioni minori “a tavolino” s’assestarono in coda al ranking e quindi mantennero, ma in senso negativo stavolta, un unico club iscrivibile.

     
 

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