Storace sfida Fini in tv: ecco le otto domande al presidente della Camera
16/08/2010 - I due ex compagni di partito ormai alla guerra totale sul patrimonio di Alleanza Nazionale e sulla gestione politica degli ultimi anni del patrimonio della destra italiana La denuncia all’ autorita’ giudiziaria in merito alla compravendita della ormai famosa casa
I due ex compagni di partito ormai alla guerra totale sul patrimonio di Alleanza Nazionale e sulla gestione politica degli ultimi anni del patrimonio della destra italiana
La denuncia all’ autorita’ giudiziaria in merito alla compravendita della ormai famosa casa di Montecarlo e’ partita proprio da La Destra , il partito di Storace, segno di un attrito e di un contrasto che neanche gli anni di lontananza ed esilio politico hanno mitigato. La donazione Colleoni , nobildonna di Monterotondo , che ha regalato ad AN l’ appartamento monegasco ed altre proprieta’ faceva seguito alla volonta’ del marito di beneficiare i suoi “camerati”.
AMARCORD NERO – Il Colleoni porta inciso sulla sua tomba il seguente epitaffio : ” spero di meritare dopo una vita intera un sasso su cui sia inciso non cambio’ bandiera ! “, e la frase è una di quelle potenti , in grado di riportarci con un battito d’ ali direttamente al 25 aprile del 1945. L’ affaire monegasco , di per sé poco significativo per gran parte degli italiani, assume invece un valore particolare per quel popolo della destra italiana che custodisce gelosamente la memoria dell’ MSI di Almirante e dei martiri caduti nella lotta politica degli anni settanta. Si tratta , quindi, di un valore che va ben oltre i cinquanta metri quadri della casa e che ha una componente “affettiva e nostalgica” che il Presidente della Camera (ove fosse tutto oro colato cio’ che scrive Feltri sul suo giornale) non deve aver ben calcolato o, addirittura, essendosi ormai completamente distaccato dalle proprie radici culturali e partitiche, non deve aver considerato affatto.
SCONTRO AL VERTICE - Se Feltri ci delizia quotidianamente con ripetuti “scoop” che fanno assomigliare il suo quotidiano ad un giornaletto scandalistico , Storace altrettanto quotidianamente rimprovera a Fini di aver “derubato” il sangue di un intero popolo e di averne truffato ” er core ” e la militanza. I toni tra i due ex missini , compagni di una vita e di mille battaglie all’ interno di AN, sono diventati roventi al punto che Storace dal suo blog getta il guanto di sfida a Fini per un faccia a faccia televisivo. Il segretario nazionale de La Destra, ormai divenuto il nuovo pupillo di Berlusconi, invita Fini al confronto televisivo e gli punta contro otto domande impertinenti. Il numero non e’ casuale e ripete gli otto punti della nota diramata da Fini lo scorso 8 agosto in cui affermava di non sapere che l’ inquilino della casa monegasca era suo cognato Giancarlo Tulliani. Storace, rivolgendosi a Fini, scrive :
Ieri, giorno di Ferragosto, ha addirittura scomodato la solita FareFuturo per dire che a Montecarlo, durante le ricorrenze dei defunti dello scorso anno, non c’e’ stato. Il giorno prima aveva fatto dire a Benedetto Dalla Vedova – chissa’ perche’, poi… – che le dimensioni di una cucina non si confacevano alla casa ereditata dalla Colleoni.
Io invece vorrei che parlasse direttamente. Che lo facesse – tre anni dopo – dinanzi a me nella tv che piu’ gli aggrada e non ne mancano. Vorrei che rispondesse a qualche domanda precisa. E visto che e’ bravo in tv, gliele anticipo via blog (almeno alcune…)
1 – perche’ il tuo partito si e’ rivolto ad una societa’ offshore e non ad una normale agenzia immobiliare per vendere la casa di Montecarlo?
2 – come ha fatto tuo cognato a finirci dentro dopo il passaggio dalla prima societa’ alla seconda, sempre offshore?
3 – se e’ vero che hai saputo – con disappunto… – dalla tua compagna della presenza del fratello in quella casa, in quale giorno, ora e nanosecondo lo hai preso a calci nel deretano?
4 – perche’ dici di essere sotto attacco dei media berlusconiani, quando persino il Corriere della Sera e La Repubblica ti hanno posto le stesse domande?
5 – come mai hai scoperto la dimensione illiberale di Berlusconi solo quindici anni dopo di convivenza?
6 – perche’ hai sciolto Alleanza nazionale dopo solo cinque minuti di colloquio con l’illiberale e facendo trovare tutti di fronte al fatto compiuto?
7 – sei sicuro di aver rispettato le minoranze interne quando hai guidato e poi sciolto i due partiti che hai diretto, Msi e An?
8 – sei almeno pentito di aver appoggiato Toto’ Cuffaro dopo la sua prima condanna festeggiata a colpi di cannoli?
Ecco, solo otto domande scritte – le altre a voce…. – per un confronto tv. Coraggio….tanto ci sai fare….non ti chiedo la fattura del portaombrelli…
Le domande non riguardano, come si legge, la sola casa monegasca ma l’ intera guida politica del quindicennio finiano al vertice dell’MSI prima e di AN dopo. Una leadership politica, quella di Fini, caratterizzata da una lunga marcia che e’ partita dalle solide radici culturali ed ideologiche della storica destra italiana e che oggi punta verso un indistinto sistema valoriale, una nebulosa politica in cui molti dei temi storici cari ai missini e’ stata del tutto disattesa se non proprio stravolta. Ma Storace, che conosce il presidente della Camera come le sue tasche essendone stato addetto stampa per lunghi anni, muove al suo ex segretario nazionale critiche politiche, chiedendo conto dell’ improvviso cambio di rotta nei confronti di quel Berlusconi che e’ stato per oltre quindici anni compagno e alleato sempre presente nelle scelte finiane.
ALLEANZA SCOMPARSA – Se per tutti questi anni l’alleanza con il re di Arcore e’ andata sempre bene a Fini, se i suoi colonnelli (come Fabio Granata ad esempio) fino alle elezioni politiche del 2008, non hanno sollevato alcuna questione nell’ essere candidati nelle stesse liste accanto a Dell’Utri o ad altri personaggi in odore di mafia, come mai d’ improvviso i finiani si sono svegliati dal torpore in cui erano caduti ? Come mai oggi sollevano questioni di legalita’, di conflitto di interessi, di liberalita’ all’interno del partito quando per quindici anni le hanno taciute sebbene fossero arcinote? Sono domande che Storace pone a Fini ma che interessano una intera comunita’ disorientata e delusa da colui che e’ stato per tanti anni il leader maximo , rispettato e temutissimo, proprio a causa di una gestione di quella che fu AN, caratterizzata dal soffocamento di ogni dissenso interno. E’ il caso che Fini rispondesse, se non altro per tentare di salvare quella sua credibilita’ personale cheoggi e’ diventato un capitale fortemente svalutato agli occhi della sua gente.













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magari ,ma non credo che quel campione di intrallazzi accetterà il confronto