Economia

Assicurazioni, la concorrenza è (ri)morta

17 ottobre 2008

Aumenti che in alcuni settori arrivano al 50%. La fine delle tariffe agevolate per gli intermediari. E un nuovo sistema di bonus/malus. Per anticipare l’ISVAP e i consumatori.

Si ricorda che le imprese esercenti la RC Auto sono tenute ad accettare, secondo le condizioni di polizza e le tariffe che hanno l’obbligo di stabilire preventivamente, le proposte per l’assicurazione obbligatoria che sono loro presentate“. Così recita la pagina riguardante i preventivi RC Auto del sito dell’ISVAP.

DOVE STA LA NOVITÀ?- In realtà, basterebbe già solo questo a spiegare l’aumento delle tariffe RCA registrato negli ultimi giorni (con punte di ben oltre il 50% per alcune compagnie e per alcuni settori), almeno per gli addetti ai lavori. Mi spiego: dall’1 ottobre 2008, secondo le nuove direttive emanate dall’ISVAP, ogni anno le compagnie assicuratrici dovranno presentare ufficialmente le proprie tariffe RCA rapportate al proprio fabbisogno (calcolato ovviamente in base alla somma dei premi incassati, alla somma dei sinistri pagati e ai vari costi gestionali); e nell’applicarla potranno discostarsene solo di pochi punti percentuali. In soldoni: alle imprese d’assicurazioni non sarà più permesso assegnare ai propri intermediari una flessibilità illimitata sulla tariffa RCA; ovvero questi ultimi non avranno più facoltà di concedere tariffe agevolate ai propri clienti se non all’interno di un monte sconti preventivamente assegnato dalla compagnia per la quale si opera. Questo meccanismo (che, a dire la verità, molte imprese già adottavano), ovviamente, non tenderà a favorire il piccolo cliente che si rivolge a un’agenzia per assicurare solo l’utilitaria o il ciclomotore (a meno che l’agente non sia del tutto idiota o non goda di un monte sconti immenso). Ma verrà utilizzato secondo strategie di mercato lapalissiane in favore di chi potrà permettersi anche l’acquisto di contratti e di prodotti di altri settori.

3 commenti a Assicurazioni, la concorrenza è (ri)morta

  1. franz

    porca miseria, in italia a star sentire voi non si riesce mai a fare una cosa giusta….se si fa verde voi dite che era meglio blu..se si faceva blu..dite che era meglo rossa…..e poi questo articolo fa veramente pena ..prendere le difese delle compagnie assicuratrici ..ci vuole molto fegato..ci hanno fatto sempre pagare le tariffe piu’ alte di europa sulle auto..i loro periti sono tutti collusi con i carrozzieri di tutta italia,e loro lo sanno..tanto paghiamo noi… ci spennano come polli..fanno utili a go go ..altro che crisi perloro e questo qua bla bla ..ma per carita’…. saluti franz

  2. “e poi questo articolo fa veramente pena ..prendere le difese delle compagnie assicuratrici ..”

    Sei sicuro di aver letto bene?

    “Questo meccanismo (che, a dire la verità, molte imprese già adottavano), ovviamente, non tenderà a favorire il piccolo cliente che si rivolge a un’agenzia per assicurare solo l’utilitaria o il ciclomotore (a meno che l’agente non sia del tutto idiota o non goda di un monte sconti immenso). Ma verrà utilizzato secondo strategie di mercato lapalissiane in favore di chi potrà permettersi anche l’acquisto di contratti e di prodotti di altri settori.”

    “Troviamo, quindi, chi ha rincarato indiscriminatamente le proprie tariffe e chi, invece, ha preferito introdurvi delle forti personalizzazioni volte, nella maggioranza dei casi, a penalizzare i rischi maggiori, ovvero i clienti assunti con le agevolazioni del sopracitato decreto Bersani.”

    “Ciò che si vuol mettere in evidenza è la scarsa conoscenza del mercato di chi ha introdotto queste norme e gli enormi errori di fondo del sistema dell’RCA in Italia. ”

    saluti, fritz.

  3. heathen

    mi pare di averlo anche scritto che non prendo le parti delle compagnie. il senso dell’articolo è un altro: fintanto che non si cambierà il sistema alla radice, le imprese continueranno a trovare il modo di aggirare ogni misura di lieve conto che verrà attuata.

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