di Serena D'Angelo (plasticaserena)
postato alle 16:28 del 26 Maggio 2008 in CulturaTorna alla home

Abbiamo incontrato Mara Maionchi, colonna portante di X Factor, il programma che si promette di scoprire nuovi talenti musicali. E la diva di RaiDue in questo è maestra: abile nel maneggiare la televisione e farla diventare un palcoscenico per se stessa.

“Piacere, Mara Maionchi”, e la mia testa per un attimo gira. Sono a Varese, città giardino bagnata dalla pioggia e da un galateo ormai in disuso. Mi trovo qui all’ora del the, su quel famoso corso pedonale intitolato a Matteotti e allo shopping, in attesa della “Signora della musica italiana”, il vero nuovo talento lanciato dal programma X Factor: Mara Maionchi. Mentre il cielo gioca a nascondino con le nuvole facendomi pensare all’opera di uno scenografo vagamente depresso, noto all’esterno del celebre Caffè Zamberletti una donna di mezza età con grandi occhiali da sole bianchi, una giovane donna con lunghi capelli rossi (ultimamente sono molto sensibile a questa tipologia di splendore) ed un signore con un sorriso fiero e sincero, nonché un’abbronzatura abbagliante (tutte le persone che contano sono molto abbronzate, ho capito. Devo farmi una lampada).

A TU PER TU CON LA DIVA - Solo qualche passo per dare loro dei nomi, con tanto di salivazione azzerata e patatumtum che fa vibrare la collana hello kitty che porto al collo; Mara Maionchi accompagnata dall’astro nascente Silvia Aprile e Mauro Della Porta Raffo, tre eroi di ieri di oggi e di domani che chiacchierano docilmente e mi sorridono vedendomi arrivare. Il signor Della Porta Raffo mi invita immediatamente ad accomodarmi nel suo salotto, la sala da the che ospita ogni giovedì, come questo giovedì 22, poeti ed artisti, sognatori e aristocratiche signore; e quando gli confesso che preferisco attendere (“Sono sola e non conosco nessuno”) lui si presenta stringendomi forte la mano come per benedirmi, dicendomi di scegliere il tavolino che preferisco. Il salotto di questo grande giornalista (La stampa, Il Giornale, Panorama, Vanity Fair, Il Giorno, Oggi, Gente) e scrittore è una sala così vintage da fare stringere il cuore e pensare a eleganti madamigelle in crinoline, nascoste da ventagli di piume e pettegolezzi sfavillanti; così col cuore catapultato in un’altra era scelgo la postazione più vicina a quella d’onore, quella che tra qualche minuto diverrà la cassa di risonanza delle emozioni dei varesini accorsi. Alcune signore accanto a me mi scambiano per qualcuno che non so, qualcuno di famoso, nonostante il mio imbarazzante pallore, e confabulano con fare eccezionalmente plateale e a tratti romantico per me, che sono diventata un palloncino gonfiato ad elio stretto nella mia mano. Quando la signora Maionchi entra nella sala tutti battono le mani con frizzante ammirazione, e lei ne stringe qualcuna, e tra queste la mia, che avvolge mollemente con un sorriso curioso, ed il suo “Piacere Mara Maionchi” diventa il mio nuovo mantra.

AL SERVIZIO DELL’ARTE - L’oretta in compagnia dei gentili ospiti fila liscia e sorridente, anche grazie alla presenza del celebre autore Memo Remigi e della moglie Lucia Russo, grandi amici di Mara, che spinti da Alex, parrucchiere ufficiale della signora e fan accanito di Mara e del suo X Factor sono riusciti a portarla qui, esattamente davanti a me. Silvia Aprile Mara MaionchiLe domande sono tante, e ancora di più i complimenti: alla gente X Factor piace, perchè è sincero e fa cantare davvero, legando gli italiani alla poltrona e raggiungendo buoni ascolti, anche se non esagerati come quelli di certi programmi del filone “La povera gente sullo schermo” che vanno a braccetto con la volgarità e la sterile autocelebrazione. Tra domande e considerazioni, Miss Maionchi, schietta e rusticamente elegante, ha ricordato l’inizio della sua carriera: il passaggio da impiegata in un’impresa di impianti antincendio a quello di segretaria per la casa discografica Ariston, per poi divenire collaboratrice d’eccezione accanto a Mogol e Battisti; indiscussa scopritrice di talenti come Gianna Nannini, Mango e l’internazionalissimo Tiziano Ferro, per poi giungere al successo mediatico scoppiato grazie al talent show di Rai2. Un successo che la inorgoglisce ma non la cambia di una virgola, lasciandola granitica nello spirito, una vera combattente con sangue comasco nelle vene come “Emilietta la sanguinaria”, sua madre così soprannominata per lo spirito altamente combattivo. E quando qualcuno tra la folla in crinoline (nella mia testa) le domanda chi sarà il vincitore del programma che il prossimo martedì volgerà al termine lei afferma senza esitazione: “Gli Aram Quartet, sono pop, bravi e anche belli, almeno due su quattro”, una risposta che avvalora la sua tesi, da sempre nota agli spettatori del programma. Si cerca un prodotto che sia pop, facilmente assimilabile, che piaccia e faccia ballare (nonostante gli Aram abbiano una sensibilità musicale e delle potenzialità assolutamente pop quanto d’éite), un mondo assolutamente diverso da quello di Silvia Aprile, la giovane radiosa seduta tra i mostri sacri del Caffè Zamberletti: una ragazza col cuore di panna e granella di nocciola, tenerissima quanto combattiva nel suo fare musica jazz (come confermato da Mara, ormai sua Madrina), che nelle scorse settimane è uscita dal programma sconfitta dall’idolo delle adolescenti, Tony, per la quale però la Maionchi, neanche a dirlo, ha un progetto più grande: “Con Silvia bisogna lavorare molto, ha un modo di cantare e fare musica molto elegante, difficile da collocare, ma che con il giusto impegno andrà lontano”.

BEING MARA MAIONCHI - Così, tra un applauso e un sorriso, nascosta dietro al mio vaporoso ventaglio di vanità, ho pensato che questa settimana volevo essere lei, e senza esitazioni ho preso parola e le ho chiesto “Come si diventa Mara Maionchi?”. Mara è scoppiata a ridere facendo ondeggiare gli orecchini di perle con i colleghi Morgan e Simona Ventura sotto forma di cammeo, e con lei tutta la sala da the (tazze, tende e cuscini compresi, in vero stile “The Beauty and the Beast”) per poi rispondere: “Non so quanto ti convenga diventare me! Ci vuole pazienza, impegno, saper parlare e riconoscere la giusta via, ma anche lo conoscenze, le conoscenze fanno molto”, e così, senza ritegno, da Giornalettista spudorata replico: “Benissimo, io sono qui. Se vuole posso portarle la borsa, pettinarla o semplicemente farle compagnia”; Mara ride ancora, mi trova spudorata e anche simpatica, ma poi si allontana senza portami con sé. La aspetta Chiambretti per registrare Markette, e lui ha certamente un’abbronzatura migliore della mia.

Letto 645 volte | COMMENTI (26)STAMPA - FALLO LEGGERE


GNetwork

Hanno provato a prenderla…e ci sono riusciti! di Buraku
Ascolto Radio Deejay quasi quotidianamente. Soprattutto spezzoni di Deejay chiama Italia, il program. […]

Linciaggio high-tech rinfocolato dai blog di malvino
Con riferimento a Sarah Palin, alla quale Jimmomo non ha saputo trovare neanche un difettuccio, ho c. […]

Enrique Granados, Danzas españolas (X), 1890 di malvino
 

Tortora, Contrada, Franzoni ... di La voce di Megaride
... Innocenti in manette e cultura del diritto. di Alberto MiatelloQualcuno rimarrà stupito leggen. […]

Il dittatore filodemocratico di alessandrodibenedettoblog
Curiosamente, ancora una volta, il dittatore dell'unico stato al mondo in cui sia tuttora in vigore. […]

Napoli Maledetta di La voce di Megaride
di Mimmo Di RenzoNapoli, Parthenope, Neapolis, quale verità si cela negli abissi del tempo? Napoli. […]

Shaun White, il mago dello skate. Ecco le sue prodezze. di Asylum Italia
Molti di voi non lo conosceranno, ma negli Usa è una celebrità. Shaun White ha già vinto 14 medag. […]

L' Italia sta male, molto male ed anch'io non mi sento troppo bene di makia
Ho capito bene che ci siamo lasciati con Di Pietro e non vogliamo abbracciare Casini ?Teresa

I links della Domenica #14 di Last K’s Voice
Come dare risorse ai migliori - LaVoce.info Dalla premessa condivisibile che l’universita’ itali. […]

Donna, torna ai fornelli! La scuola italiana è rovinata dalle prof. di Il nuovo mondo di Galatea
Meno male. Meno male che, dopo anni di pietose bugie comuniste, ora questo Governo e gli opinionisti. […]

Il 27 settembre tutti a Londra mascherati da gorilla di Asylum Italia
L'appuntamento è per il 27 settembre, a Londra, quando svariate centinaia di persone si travestiran. […]

Carta canta di Negroski
Nella confusione devo aver perso la mia regina di cuori.

Appassionato e spassionato di Buraku
Il De Mauro dice: ap|pas|sio|nà|to: agg. CO che manifesta una viva partecipazione emotiva spas|sio|. […]

La ministra della distruzione di alessandrodibenedettoblog
Da: Il Manifesto del 6 settembre 2008

Dell'Utri: la procreazione è la ragione per cui si forma la famiglia di mildareveno
"Non possiamo noi pensare che si possano ideare famiglie dello stesso sesso, perché manca, per cos. […]

Mai Andare In Germania, Paolo di La Privata Repubblica
C: No no no! No, guardi, no, un si può mia parcheggiare qui in camposanto, no un si pole. M: Sbilig. […]

L'uomo che fece separare i Beatles di trashopolis
Le cronache del rock narrano che nel 1969 Paul McCartney, deluso dall'imperizia tecnica di Ringo Sta. […]

Una Emmanuelle di contrabbando di trashopolis
Cesare Canevari, il geniale regista che ci ha mostrato le prodezze erotiche del nano Franz Drago in. […]

Lo yachtman di Il nuovo mondo di Galatea
Lo yacht si staglia, bianco e lucente, di fronte a S.Marco. È enorme. Ha ponti, controponti, cabine. […]

Appunti del Sabato #9 di Last K’s Voice
Stando ad alcune indiscrezioni del quotidiano economico francese La Tribune sembrerebbe che ci sia u. […]

Agenzie

Maroni frena sul braccialetto elettronico "Sì, ma solo con la tecnologia adeguata" di Quotidiano Net
Il ministro dell'Interno: "Questo strumento verrà introdotto se avremo la garanzia che i casi di ev. […]

Massa vince il Gp del Belgio Hamilton penalizzato è terzo di Quotidiano Net
Sul circuito di  Spa un finale rocambolesco con sorpassi ed errori a catena. Raikkonen, a lungo in. […]

"Servono nuovi politici cattolici" di HomePage - LASTAMPA.it
Il Pontefice a Cagliari: serve una nuova generazione di laici cristiani impegnati per cercare soluzi. […]

Alemanno: "Fascismo non fu male assoluto" di HomePage - LASTAMPA.it
Il sindaco di Roma a Gerusalemme: «Vanno condannate le leggi razziali, non l'intero movimento». Re. […]