Perché la guerra è bella anche se fa male
16/10/2008 - MATRIMONIO CELTICO - Nel giro di cinque giorni Atatomar riporta i suoi a Ds e disse al re “Ho sconfitto i wirkuy in battaglia e incendiato le loro dimore, ucciso il re ed i suoi figli oltre ad aver sterminato
MATRIMONIO CELTICO - Nel giro di cinque giorni Atatomar riporta i suoi a Ds e disse al re “Ho sconfitto i wirkuy in battaglia e incendiato le loro dimore, ucciso il re ed i suoi figli oltre ad aver sterminato ogni wirkuo del Mottet ed infine incominciato una città come tua dimora in quelle terre. Tutto questo per ottenere, la mano di tua figlia Bermamen!” E bravo stronzo!, verrebbe da dire, solo perché ammazzi qualche wirkuo, solo perché incominci una città ti dovrei dire bravo? Ti dovrei dare la mano di mia figlia? Ma ritornatene nel
Mottet! Ma non fu così che rispose Spanmen (da non confondersi con Shpalman): Spanmen rispose “Hai detto bene, hai conquistato la terra dei nemici ancestrali del mio popolo, meriti di sposare mia figlia, fra cinque giorni sarà fatto!” Al che si capisce che in cinque giorni da queste parti si può fare tutto, si può tornare a Ds, si può organizzare un matrimonio, e persino nel caso far fuori qualche nemico ancestrale di troppo, accumulatosi sulla scrivania nel fine settimana.
AUGURI AGLI SPOSI! - Spatatamen e Abonmen diedero la notizia del matrimonio alla sposa dicendo “Il 25 sposerai Atatomar, buona fortuna!” Ora io non so voi, ma se arriva uno che si chiama Spatatamen e un altro che si chiama Abonmen, che mi dicono che devo sposare Atatomar il 25, senza spiegarmi chi cazzo è Atatomar e perché mai al mondo lo dovrei sposare (non è che siccome hai ucciso qualche wirkuo adesso fai il bello e il cattivo tempo) a me le palle un filino mi iniziano a girare. Buona fortuna il cazzo! Ma invece Bermamen, che finora è l’unico nome facilmente pronunciabile anche senza aver subito un ictus, “ne fu rallegrata e compiaciuta e subito andò dal re per congratularsi della decisione”. Segue l’epica scena del matrimonio, descritta nei particolari più essenziali, per nulla lasciare all’immaginazione del lettore: “Cinque giorni alla terza ora del mattino Tematan, sacerdote del dio Datalan, alla presenza dei re Spanmen, Mutiofeb, Atatomar, Motaborium, Berfatub, Stematar, i loro figli Penumert, Spatatamen, Abonmen, Mufatab, Utamar, Sramaen, Tleman, Amentamen, Spamant, Ciamatar, Datar, Eamar e Firman, sposò Atatomar e Bermamen, nuova moglie di costui, benché la prima era morta cinque anni or sono”.
ARDITO! - Con questo ritmo incalzante anche le genealogie della bibbia diventano una lettura avvincente. Benché la prima moglie fosse morta cinque anni or sono (laddove si capisce che neanche il significato di “benché” gli è molto chiaro) Atatomar sposa Bermamen ma non fa in tempo nemmeno a dargli due colpi che subito deve ripartire alla volta di Fiumet (o sa il cazzo dove). Ma non è con il John Turambar scrittore che voglio concludere, né con il John Turambar poeta (per il quale vi rimando al suo altro delizioso blog), ma con il John Turambar libero pensatore. Turambar che ce l’ha infatti a bestia con i pacifisti che non condividono la sua passione per la pugna (nel senso della guerra), che a quanto ne sappiamo coltiva soprattutto davanti al computer, con un mojito in una mano e il pene padano nell’altra: “Esimi pacifisti codardi, sono tornato più ardito che mai! Tremate voi che sapete solo sporcare questo mondo di frasi e azioni, di cui nemmeno sapete il significato, non sapete vivere che di futili e controproducenti parole, perché la guerra vi travolga tutti, senza eccezioni!” Insomma, lui si diletta con Spatatamen e Atatomar, lui passa
il suo tempo declinando gli astanti al matrimonio di Bermamen fino all’ottava generazione e io pacifista sporco il mondo di futili e controproducenti parole! E che la guerra ci travolga tutti, senza eccezioni! So’ tutti froci cor culo dell’artri!
PEACE AN KILL - Dite che la pace è sempre possibile, ma in realtà essa non serve a diminuire le tensioni fra i popoli, essa avvilisce la mentalità e il sentimento dei popoli, perché la pace non risolve nulla, guardate questo mondo e aprite gli occhi. Hai proprio ragione John, posso chiamarti John vero?, la pace non serve a diminuire le tensioni fra i popoli, sai cos’è che diminuisce le tensioni tra i popoli? La guerra! Apriamo gli occhi! Io non mi ritengo un comunista o un anarchico, io sono John Turambar, ovvero io mi ritengo un fuorilegge signore del proprio destino, voi pacifisti siete solo schiavi di questa società, io ho l’ardire per ribellarmi e guardare la realtà dal giusto punto di vista. Ah non sei un comunista o anarchico? E io che pensavo, hai fatto bene a chiarire.
FAVORISCA I DOCUMENTI – Chiudiamo con la parte inferiore del blog, che oltre a sfoggiare immagini di gran gusto tra cui una bella svasticona nera su sfondo rosso (“la Swastika ci attrae! lei mostra la nostra redenzione”) recita anche il seguente deliquio, frutto di un probabile cocktail di alcool e Valium: Se la Storia si potesse riassumere ad una vicenda, la Morte si vendicherebbe in quanto la Storia è bella per quanto sia infinita! Se la Storia è piena di guerre, cosa sarebbe la Storia senza la Guerra? Insomma, a buon intenditor poche parole. La Storia è bella per quanto sia infinita (il film fa testo), poiché le cose infinite – si sa – difficilmente sono belle, a quel punto zac, la Morte non può che vendicarsi perché proprio non può sopportare che la storia si possa riassumere ad una sola vicenda (se c’è una cosa che je fa rode er culo alla Morte è questa, nun je ne parlate proprio). D’altra parte se la Storia è piena di guerre cosa sarebbe la Storia senza Guerra? Sarebbe storia sì, ma storia di cosa? Sarebbe storia di enne-enne? Storia di una buona donna? Che il nostro ardore muti in furore! La natura ci ha fatto feroci, perché dobbiamo reprimere i nostri atteggiamenti violenti? Già, perché dobbiamo? Non è che ci lasci scritto dove abiti? Sai, Cantù è un po’ vago.













Anche secondo me neonazista più che leghista. La Lega magari gli piace perchè a occhio e croce tra le varie correnti nazi dev’essere un nordicista, un pan-ariano, una cosa così.
Probabilmente da qualche parte parlerà pure degli insediamenti celtici di Cantù, ma in realtà la cifra principale è roba come “arcigno come un pendio”, la guerra come sola igiene del mondo, il passo dell’oca.
Non credo glie ne freghi niente della famosa coesione sociale dei villaggi veneti, troppi bicchieri di prosecco e troppo poca morte e distruzione…
che poi io ribadisco, morte e distruzione una fava. questo mica sta al fronte iraqueno, sta comodamente seduto a casa a parlare di motoaminieri!
vabbè, ma per fortuna squilibrati così nelle forze armate non li prendono… e poi avrà 12 anni.
eh no certo, nelle forze armate prendono solo la crem de la crem, è risaputo
Sono un meridionale, o se volete dire un torrone, e la cosa non mi offende, però dovete farmi dire una cosa che coloro i quali seminano zizzania saranno portati via dal vento come pula. W il meridione e tutte le regioni d’Italia non razziste.
viva il torrone, che fra poco è stagione
grandioso
pensate a cosa sarebbe potuto essere la descrizione dell’unione tra Atatomar e Bermamen scritta a quattro mani con quella maiala della MissMiss, la poetessa erotica osannata dalla nostra cultura
una bella commistione in effetti. se lo dici a fazi secondo me glielo propongono…