di Lemonsound
postato alle 16:13 del 15 ottobre 2008 in TecnologiaTorna alla home

Facebook invade Roma: ecco tutto quello che non avreste mai immaginato di vedere nella vita, voi illusi convinti che i fan di Star Wars fossero ancora ben legati in cantina

Ecco a voi la rubrica che fa da “tappo” all’ormai imperante e infinita sindrome premestruale che affligge la blogosfera italica: O.B.I., ovvero Osservatorio Blogosfera Italica, a cura dei Lemonsound    

Avremmo voluto giocarci subito il money shot, il pezzo forte, il culmine del culmine, insomma quello che tutti stiamo aspettando dall’11 ottobre a questa parte: lo sputtanamento delle foto del party di Facebook.

SOMIGLIANZE - Poiché però ci tocca essere seri e professionali e blablabla, per ragioni editoriali abbiamo dovuto far finta di stilare almeno un breve elenco di considerazioni prima di approdare alla sezione I Commentini Infami Sui Partecipanti E Le Loro Inquietanti Rassomiglianze Con Rockstar Effeminate Che Cantano In Falsetto.  Breve considerazione numero uno. Il nostro rispetto agli organizzatori, che in tempo di crisi sono riusciti a sfruttare un marchio creato da perfidi neocon per tirar su qualche euro sfruttando un tristissmo capannone riempito di addetti al terziario avanzato disposti a spendere 10 euri per girare tre ore con in mano un bicchiere di Spritz e impalandosi il sorriso più handicappato del mondo sulla faccia sperando di imitare la foto sul profilo.

AMICICI - BC numero due: 230 amici. 181 amici, 301 amici. Un collega, iscritto da poco, mi ha confessato con una certa vergogna “sono uno sfigato, ho solo 30 amici”.  Trenta amici. Io non so nemmeno se ho trenta PARENTI. BC numero tre. Un’amica, a cui ho mandato una friend request quando mi sono iscritto, ha accettato la richiesta subito e senza sapere chi fossi (su Facebook ho un account con il mio nickname, non il nome vero). Dopo un paio di giorni mi ha scritto: “ah ma eri tu?”. Ero io. Ma potevo pure essere Buffalo Bill del silenzio degli innocenti. E nel frattempo avrei avuto comodamente accesso a nome, cognome, indirizzo mail, numero di telefono e posto di lavoro, e domani mattina potrei essere lì ad aspettarti fuori, pronto a ritagliarti le tette a forma di margherita. BC numero quattro. Poi dice questi giovani che si drogano con la birra e ascoltano la musica tecno alle sei del pomeriggio. Personalmente, se mia figlia avesse più di dieci amici su Facebook, le troncherei il cavo USB e le regalerei un mese a Lloret de Mar

UN GIORNO VI GOVERNERANNO - BC numero cinque. Facebook è un pozzo senza fondo di ignominia. Un gigantesco archivio di materiale con cui ricattare la gente. Gente che è ben disposta a creare questo archivio, la cui unica speranza è legata all’aumento esponenziale degli schedati. Quella stessa gente che un giorno diventerà ministro. Con i vostri voti. Io, per me, ho davanti un radioso futuro come sarago nelle reti a strascico. E passiamo finalmente alle foto.

VARIA UMANITA’ - La prima: c’è movimento, c’è agitazione. Il party all’apice della serata risuona di mille e mille conversazioni fra Amici che si sono finalmente incontrati “ehi sai sono su facebook” ”anch’io”. La seconda: quattro ex compagni delle medie si sono ri-incontrati. Li riconoscete anche voi? Sono i vostri futuri governanti. L’ 80% dei parlamentari del futuro oggi ha un account su Facebook - gli altri recensiscono saggi di Hayek sul Cannocchiale e si accontenteranno di un posto al CNEL.  Terza e quarta foto: i due volti della paura. In queste due foto il vero target del party viene incarnato rispettivamente dall’ omino sbertucciante di sinistra - occupato a interpretare l’essenza del “come siamo pazzeh! pazzissime! facebook è davvero folle, una droga! Grazie a Facebook sono on-line 24/7″ - e dalla ricciolina nel mezzo, che ha chiaramente dimenticato cosa sia il concetto di cervello fra la scelta della giacca e le ultime due permanenti.

ANCORA - Quinta foto: variante emodark della categoria di cui sopra. L’elemento Come Sono Pazzah qui si fonde con la posa fotomodell-alternativ-original-DeviantArt-tatuaggiata (il tatuaggio non si vede ma glielo diamo sulla fiducia), per orgasmare nella deificazione totale dell’esperienza-FacebookFoto sei: soffermiamoci sugli occhi di lui. occhi che dicono siamo la futura home page del Corriere dal titolouna voce mi ha detto uccidila“. Perché il bello di Internet è far aggregare gente che altrimenti sarebbe rimanasta a coltivare la propria passione nell’oscurità: dagli appassionati di Star Wars ad Al Qaeda, dalla gente che legge libri agli amanti del drum and bass, dai pedofili agli anarco-capitalisti. Gli amici di Faccialibro - sì, lo chiamano proprio così! Simpatico, no? E’ la traduzione letterale LOL - nella loro tronfia medietà tradiscono la vera anima della rete.

COMMENTI (29)STAMPA - FALLO LEGGERE