|

Waima Vitullo: la nuova Nicole Minetti candidata con Storace

Risponde all’esotico nome di Waima Vitullo, ha 33 anni, è una mamma single, è una socialite degli ambienti più vip di Roma ed è candidata alla Regione Lazio con il partito Grande Sud Uniti per il Lazio, a sostegno della presidenza di Francesco Storace. Anche il Lazio ha trovato la sua Nicole Minetti?

Guarda le foto:

DOPO IL PORNO, LA POLITICA – Nel curriculum professionale di Waima – racconta Excite –  compaiono molte apparizioni televisive a Mediaset, compresa la partecipazione al reality show I Mammoni e, nonostante lei neghi, pare ci sia di mezzo anche un film hard. E da qui alla politica il passo è breve: “La politica è piena di donne straordinarie che prima facevano le soubrette – ha dichiarato in un’intervista all’agenzia Dire – come la mia amica Barbara Matera, che da letteronza è diventata europarlamentare, oppure Nicole Minetti”. Con questi precedenti illustri, è normale aspettarsi anche da lei un grande exploit istituzionale.

 

LEGGI ANCHE: “Santoro insegue Nicole Minetti in discoteca”

 

UN PEPERINO – Il web pullula di foto più o meno osé della Vitullo, e lei certo non si tira indietro e sulla sua pagina ufficiale su Facebook il materiale è notevole. Ma oggi il grande interesse di Waima è la politica: “Io amo da sempre fare politica… Sono tremenda si sa, un peperino – ha dichiarato in un’intervista a Gossip Più del 30 gennaio – “La lista dove sono è fantastica, perché è fatta di gente molto qualificata, come imprenditori e dottori, ma non solo: gente semplice umile che non ha la puzza sotto il naso e che ama ascoltare, condividere idee, aiutare… Gente fantastica! Davvero lo dico: mi emoziona parlarne perché so che è gente che darebbe l’anima”.

IL PROGRAMMA POLITICO – E il suo programma politico non può che suscitare l’approvazione degli elettori: “Voglio puntare tutto sul volontariato dedicandomi principalmente ai tossicodipendenti – dice – Voglio aiutare tutte quelle mamme che, lasciate dai propri mariti o compagni, devono affrontare da sole la gravidanza, ma anche quelle donne che subiscono violenze o sono costrette a prostituirsi”.

 

LEGGI ANCHE: