Berlusconi ai suoi: “Prepariamoci alle elezioni”
05/08/2010 - Durante la cena con i deputati Pdl a Villa Miani il premier conferma l’ipotesi di andare al più presto alle urne, non senza lasciarsi andare all’amarezza. Come da scenario Berlusconi dopo gli avvertimenti dei giorni scorsi, e dopo la votazione
Durante la cena con i deputati Pdl a Villa Miani il premier conferma l’ipotesi di andare al più presto alle urne, non senza lasciarsi andare all’amarezza.
Come da scenario Berlusconi dopo gli avvertimenti dei giorni scorsi, e dopo la votazione su Caliendo di ieri che ha sancito in modo ufficiale la perdita della maggioranza alla Camera del Pdl, lancia un messaggio chiarissimo: “Preparatevi alle elezioni”. Con la decisione del gruppo Futuro e Libertà di astenersi infatti il presidente del Consiglio ha confermato l’ipotesi del voto anticipato. Il presidente del Consiglio durante la cena con i deputati del Popolo della Libertà dichiara: approfittiamo di agosto “per riposarci, ricaricare le pile e poi prepararci alle urne”.
MI HANNO ROVINATO IL GIOCO AOH - L’amarezza di Silvio è palese:” Avevamo una maggioranza straordinaria in Parlamento. Un governo compatto ed una squadra di ministri giovane e di grande idealismo. Non c’era nessuna possibilità – ricorda - che un mandato così largo degli elettori fosse messo in discussione”. E lancia le prime accuse: “Credo che qualcuno debba riflettere sull’imperdonabile situazione che si è venuta a creare”. E citando anche l’intervento di Alfano durante la votazione di ieri continua non senza prospettare uno scenario di riconciliazione: “La speranza di poter ricompattare le fila del Pdl però non viene meno, così come la convinzione che la pattuglia dei 33 finiani non possa essere soggiogata da due o tre irresponsabili”.
E’ TUTTA COLPA LORO - “Questi signori – attacca – hanno fatto un nuovo gruppo e oggi è oggi hanno scritto una pagina nera per la loro astensione inaccettabile. Ci si può astenere su un provvedimento ma non sui valori e sui principi come la solidarietà per chi sta dalla tua parte e come l’innocenza di chi non ha mai subito condanne. Noi nei loro confronti non abbiamo dimenticato questi principi”. Berlusconi ci tiene poi a ribadire a voce alta la sua versione dei fatti sulla defezione dei finiani con la creazione del nuovo gruppo parlamentare: “Noi non abbiamo cacciato nessuno, ma qualcuno si è fatto cacciare – spiega – siamo stati costretti a fare quello che abbiamo fatto, è stata una decisione dovuta ed improcrastinabile”.
BUONI E CATTIVI – Poi per non perdersi altri pezzi dopo l’abbandono di ieri di Chiara Moroni e ancora prima del sottosegretario Viespoli Berlusconi comincia a fare promesse a chi ”è stato buono” e non l’ha tradito: “C’è il mio impegno e la promessa a voi che vi siete comportati bene che sarete ricandidati”. Ma tutto ha un prezzo: i poveri deputati fedeli dovranno in cambio rinunciare a lavorare durante le ferie, almeno in parte per difendere l’onore del partito. Il premier chiede di “impegnare metà delle vacanze”. E pensando già alla campagna elettorale, che evidentemente vuole senza sorprese ed ostacoli annuncia: ” Non possiamo essere esposti ad un logoramento perenne” causato anche dagli strali della stampa, “uno scandalo nello scandalo”. La soluzione? Cambiare la par condicio naturalmente.













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