Checché ne abbiate pensato, la storia su Saviano era vera. I casalesi che si stanno costituendo, pardòn, che le forze dell’ordine stanno civico per civico prendendo, già al primo colpo di pentito han detto ciò che volevamo sentirgli dire. La primissima conferma di cui avevamo bisogno. Si, è tutto vero. Saviano doveva morire, lui e tutti gli amici suoi, a Natale. Alla notizia finalmente giunta, c’è stata sincera precipitazione. Quelli di Nazione Indiana si son messi subito in posa, lamentandosi della scarsa visibilità del web sia nel dare che nel ricevere. Meg dei 99 Posse ha fatto appena in tempo a ri-fidanzarsi. La Benini ha già pronto il pezzo sin d’ora, “E poi dicono che sotto le feste c’è la crisi”. Babbo Natale stesso è stato comprensivo: anche a Casal di Principe lo sanno che è a Natale che t’aspetti la sceneggiata.
The final Ricchiuti
The final Ricchiuti #132
15 ottobre 2008




Quando eravate piccoli ti rubava la merenda?
Ma perchè si continuano a leggere tutte queste cose come un attacco diretto a Saviano? Quanto c’entra Saviano ormai nel fenomeno Saviano? Sono stampa, istituzioni, industria del libro e del cinema e anche chi prima o poi venderà il suo santino per le strade che ne hanno fatto un simbolo. Lui invece è assolto quantomeno per peccato di gioventù
Comunque ha detto che per poter scrivere il prossimo romanzo andrà via dall’ Italì
Saviano, il caso Saviano, somiglia sempre più alla triste schizofrenia di Michele Apicella. Che in Palombella Rossa strilla “siamo diversi ma siamo uguali”. E poi si butta de sotto.
E’ un romanzo/No, è un’inchiesta, e’ tutto vero/ no, è tutto un poco copiato un poco fantasticato e ci ha pure marciato: metti che prima l’affaire e poi l’affare ti si ingrossa addosso e a quel punto che vuoi smentire più (sei scemo ?, mettici il soldo che gira e che ti leva le pezze dal culo, metti che finalmente non ti chiamano più o’cazzaro al paese e han scordato pure che eri di destra, metti che ora rimorchi, metti che hai i soldi veri, metti che finalmente puoi dare stura a tutto il vittimismo, il messianismo e la grandeur di quando uno ha meno di trent’anni (non vi fidate di quelli che ne hanno meno, direbbe Timothy Leary nel mondo ideale.
Insomma, qui si aspetta soltanto l’inevitabile finale.
Cofanetto regalo, a metà prezzo sulle bancarelle di Casale.
Ps
E mettici pure che gli inchiestisti di casa nostra son rimasti fermi alla Magliana e nessuno che vada a chiedere, scusate, ma poi questi cinesi al porto dove stavano ?
Chi, come, dove, quando e perché.
Intendiamoci. Anch’io fossi stato il giudice che ha il primo pentito vero dei casalesi, prima cosa che faccio, gli chiedo di Saviano.
Ci mancherebbe altro.
Di Saviano si cura anche il pretore.
ricchiù, quando hai finito di giocare con saviano ricordati che noi siamo in attesa.