Tecnologia

Chi crede al vero amore 2.0?

26 luglio 2010

Il corteggiamento ed i mazzi di rose? Demodé. Adesso basta un computer e una connessione internet. Crescono i siti dedicati al dating e al sesso on line. Un vero boom nell’ultimo anno. Abbiamo sentito l’opinione di chi già ha sperimentato questa pratica.

Sarà il segno dei tempi o forse solo una spia della solitudine e di quanto sia diventato difficile rapportarsi fra le persone nella cosiddetta “vita reale” oppure, più probabilmente, un gioco, un divertimento per sfuggire alla routine, fatto sta che il cosiddetto “sesso on line” continua a fare proseliti. In fondo basta poco: una chat, magari vocale, una webcam e un po’ di fantasia ed il gioco, almeno apparentemente, è fatto.

UN APPUNTAMENTO AL BUOI DAVANTI AL MONITOR – Siccome l’attività è diventata redditizia, oggi esistono centinaia di siti dedicati allo scopo. Alcuni gratuiti, molti altri a pagamento. Si ci iscrive come ad un forum, si completa qualche form, e poi si cerca l’anima gemella “virtuale” con cui condividere – per chi ci riesce – qualche minuto di passione, probabilmente altrettanto virtuale. In realtà, si tratta di una forma appena più evoluta di onanismo, già in passato sperimentata, per esempio, col telefono. Adesso c’è il sottile fascino – spiega chi ha già provato – dell’ignoto. Dall’altra parte del video, infatti, c’è un partner il più delle volte sconosciuto, disponibile a condividere quest’esperienza. Avrete subito capito che la parola chiave di questo “gioco” è appunto condivisione. Come si fa, in fondo, con un file musicale o un video. Per la verità, esiste anche una versione più soft, nota come “l’on line dating”, termine che indica letteralmente la pratica frequente dell’uscire per un appuntamento. Un metodo che permette agli iscritti a queste “community” di conoscersi, conversare, fare amicizia e magari incontrarsi. Anche questo “approccio” di tipo web 2.0, può essere gratuito (per la verità assai raramente) o più spesso a pagamento. I risultati, manco a dirlo, non sono affatto garantiti. E’ certamente capitato un’infinità di volte, ad esempio, che quel partner idealizzato nel mondo virtuale, in quello reale sia poi diventato una cocente delusione. Esistono, tuttavia, anche casi che smentiscono questo assunto.

CERTO, MA PERCHÉ FARLO? -Le opinioni sono le più disparate. Abbiamo avuto una conversazione – guarda caso in chat – con chi questa esperienza l’ha già provata. “Secondo me – dice la nostra interlocutrice, che ovviamente ci tiene a rimanere anonima (in questi siti, del resto, si usano nick name, il suo è appunto “Eva dell’Eden“) – la solitudine certo, ma anche i minor “problemi” che questi rapporti comportano. Il bello di questo genere di relazioni è che prima conosci la testa e poi il resto. E poi, “last but not least”, il fatto che virtualmente uno conosce prima determinati aspetti e poi altri, cosa che nella vita reale farebbe si che due magari non si sarebbero nemmeno incontrati”. Certo, è una possibile spiegazione, anche plausibile. “Il mondo – prosegue la nostra Eva - virtuale fa sì che si possano incontrare, diventare amici, ma anche avere rapporti di genere diverso, persone che abitano a migliaia di km, che fanno vite differenti, ma che condividono cose che rendono la loro essenza simile. Paradossalmente è più “forte” un legame nato virtuale che uno nato reale”. Sarà, vero?

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