Cultura

Per il Corriere l’iPad alimenta la demagogia

23 luglio 2010

Alberto Martinelli, professore ordinario di Scienza della politica e coordinatore del Corso di laurea magistrale Scienze politiche e di governo, se ne esce sul Corriere con un titolo bislacco: “Perché l’iPad alimenta la demagogia”. Nell’articolo, c’è da dirlo, il gioiellino Apple viene nominato appena di striscio, riferendosi agli “instant polling, il metodo computerizzato per ottenere risposte in tempo reale da un focus group a un discorso politico o a un messaggio di propaganda, che la diffusione dell’iPad ha ulteriormente facilitato“, e si parla invece della tendenza, da parte della politica contemporanea, di prendere decisioni guardando al breve termine e “dando retta” ai sondaggi invece di guardare al bene comune con lo “sguardo lungo” di chi lavora per la storia, e non per la cronaca.

Posto che la tesi è sicuramente interessante anche se non rappresenta questa tremenda novità in campo sociologico, non si capisce proprio che c’azzecchi l’iPad e perché dovrebbe alimentare la demagogia, visto che l’instant polling esiste a prescindere dall’iPad – e i focus group vengono convocati appositamente per esprimere i giudizi di valore – la sensazione è che quelli del Corriere abbiano deciso di mettere un titolo friendly all’articolo per attirare in qualche modo il lettore. E allora vai di parola-chiave, giusto per aumentare un po’ il chiacchiericcio.

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