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Il volto nascosto della Corea del Nord tra nucleare e cannibalismo

L’immagine della Corea del Nord restituita dalle decisioni del giovane leader Kim Jong-un non è delle migliori e proclama un paese al limite della povertà che sopravvive grazie al cannibalismo in alcune aree mentre in altre progetta missili nucleari per minacciare gli Stati Uniti.

COREA DEL NORD – Kim Jong-un ha cose molte più serie a cui pensare rispetto alle accuse di un ipotetico lifting al viso per assomigliare al nonno Kim Il-sung. Eppure in pubblico indossa gli stessi abiti e ha le stesse movenze e atteggiamento. Poco importa al mondo della faccia del nipote prodigio perché a turbare non è il tiraggio epidermico ma l’operato politico. È notizia di qualche giorno fa l’annuncio della tv coreana di un terzo test nucleare, il primo per il giovanotto Kim Jong-un.  La decisione rappresenta la presa di posizione della Corea del Nord in seguito alla risoluzione Onu che ha condannato il lancio del missile a lunga gittata dello scorso 12 dicembre (ne abbiamo parlato qui). Il paese sfidò la comunità internazionale per portare nello spazio “un satellite meteorologico” ma Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone ritengono che si trattasse invece di un test nucleare. Al di là delle posizione in contrasto, in ogni caso, la Corea del Nord ha mostrato di avere delle risorse inaspettate considerando il livello della povertà di alcune aree ridotte letteralmente alla fame, tanto che da alcune zone rurali sono arrivate notizie di episodi di cannibalismo.

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COME SI VIVE IN COREA DEL NORD – Cosa sta succedendo in Corea? Come si vive in un paese che investe sul nucleare mentre gli abitanti mangiano i loro figli per sopravvivere? L’Independent presenta una situazione che sembra tratta da un film horror e la cosa preoccupante è che non è il frutto di una sceneggiatura ma di una quotidianità che ha ridotto i cittadini in miseria. “La Corea del Nord è un paese reale con persone reali” ha scritto un ex ambasciatore britannico in merito agli abitanti di Pyongyang. “I nordcoreani hanno un buon senso dell’umorismo – ha scritto Everard che ha vissuto nella capitale dal 2006 al 2008 – Non sono così diversi da noi anche se gli occidentali considerano le loro vite noiose. Le loro esistenze ruotano intorno a rituali quotidiani come le complicazioni per raggiungere il posto di lavoro dovute al malfunzionamento perenne dei mezzi di trasporto”. John Everard ha spiegato che molte delle persone che ha conosciuto si rifiutano di prendere la metro per paura di “rimanere bloccati in un tunnel per l’improvvisa mancanza di corrente e ancora “L’alcolismo e la prostituzione sono due fattori molto diffusi nella capitale” ma ci sono anche difficoltà quotidiane come “il fare la doccia con l’acqua fredda”. La quotidianità degli abitanti della Corea del Nord è fornita da “visite serali in cui si chiacchiera con i membri della famiglia e si guarda la tv. La propaganda ha insegnato loro a odiare gli americani anche se la maggior parte rifiuta di farlo”, il racconto di Everard si basa sull’esperienza personale vissuta fino al 2008.

ZONE POVERE – Se nelle zone più ricche la vita corre frenetica e imprigionata dalle abitudini, nelle aree povere si consuma l’orrore secondo quanto racconta il New York Times. L’Asia Press, un’agenzia di stampa giapponese, ha dato notizia di casi scioccanti con dettagli di individui che hanno cucinato i loro nipoti e i loro figli per sopravvivere alla fame. C’è una fame nascosta che i media non vogliono lasciar trasparire ma la povertà ha ucciso almeno 10 mila persone e il cannibalismo si sta diffondendo a macchia d’olio.  La documentazione horror, raccolta da Asia Press, è ritenuta credibile e indaga sulla morte di diecimila persone morte a sud della capitale Pyongyang. Il paese non ha confermato né negato i risultati della relazione. “Nel mio villaggio, a maggio, un uomo ha ucciso i suoi due figli e poi ha cercato di mangiarli. È stato giustiziato da un plotone di esecuzione. Mentre la moglie era fuori casa per lavoro, ha ucciso la figlia ma dato che l’altro figlio ha assistito ha ucciso anche lui. Quando la moglie è tornata, si è limitato a dire ‘Abbiamo carne’. La moglie, insospettita, ha chiamato le forze dell’ordine per poi scoprire i resti dei figli nascosti sotto la grondaia”, questo è il racconto di uno degli informatori. Un altro episodio segnalato è quello di un uomo che ha scavato nella tomba del nipote per poi mangiarne i resti. Insomma, la Corea del Nord ha questioni molto urgenti di cui preoccuparsi visto la diffusione del cannibalismo e invece si mette a minacciare con arroganza gli Stati Uniti e pure la Corea del Sud perché li appoggia. “Se i traditori del regime della Corea del Sud saranno d’accordo con il richiamo delle Nazioni Unite, la nostra risposta sarà dura” avverte Pyongyang che non teme neppure il paese di Obama: “I satelliti e i missili a lunga gittata che continueremo a lanciare e i test nucleari sono rivolti al nostro nemico giurato, gli Stati Uniti”. Insomma, il paese di Kim Jong-un ne ha proprio per tutti ma niente da dare a chi ha fame.