Bloomberg lancia l’allarme per la forte influenza della criminalità nell’economia italiana e denuncia la deriva per quanto concerne il riutilizzo dei proventi illeciti e la scarsa lotta all’evasione
La crisi e il crollo del pil avrebbero dato – riflette oggi Bloomberg - nuova linfa alle attività delle più pericolose organizzazioni criminali. La mafia ha incrementato le attività di riciclaggio in Italia dopo la stretta creditizia delle banche che rallenta il prestito: la carenza di
finanziamenti – si legge – riempie le tasche delle organizzazioni criminali. A denunciare il fenomeno è la Banca d’Italia.
PIU’ CRISI PIU’ RICICLAGGIO – “La crisi ha dato spazio alla criminalità organizzata di prosperare perché l’accesso al credito è diventato più difficile“, ha detto Anna Maria Tarantola, vice direttore generale della banca centrale, intervistata il 12 luglio nel suo ufficio di Roma. “Chi ha grandi quantità di denaro, come i gruppi criminali, può fare investimenti che non sono possibili per gli altri. Ora possono investire in piena attività legali“. La Banca d’Italia avrebbe scoperto circa 15.000 operazioni sospette nella prima metà del 2010, il 52 per cento in più rispetto all’anno precedente, un numero maggiore del totale segnalato per tutto il 2008, ha fatto sapere ancora Tarantola, che è la responsabile della vigilanza bancaria.
INVESTIRE IN ATTIVITA’ INSOSPETTABILI – Il riciclaggio di denaro sporco si verifica quando i criminali nascondono un reddito illegale immettendolo canali legittimi. Spesso rientrano in questa attività di riciclaggio anche aziende e attività commerciali storiche. L’anno scorso – ricorda Bloomberg – gli investigatori di Roma, hanno addirittura sequestrato Café de Paris, famoso per la sua apparizione nel 1960 nel film di Federico Fellini “La Dolce Vita” e ritenuto riconducibile alla mafia ndrangheta calabrese. Una prassi conosciuta a tutte le organizzazioni criminali. Secondo i rapporti dei magistrati di Palermo, ad esempio, la mafia siciliana, Cosa Nostra, per analoghi scopi avrebbe utilizzato invece le catene di supermercati di sua proprietà. L’economia italiana, la quarta d’Europa, si è ridotto – continua il giornale – di oltre il 5 per cento lo scorso anno e la crescita prevista dalla banca centrale è dell’1 per cento per il 2010. Il credito bancario ha rallentato nel 2008 e nel 2009. Governatore della Banca centrale Mario Draghi, il 15 luglio, durante un discorso alla Associazione Bancaria Italia, ha sottolineato come “la domanda di credito” sia “in aumento”, ma come ci sia “l’impressione che per molte imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni, la domanda non è ancora pienamente soddisfatta“. Lo scorso anno i gruppi di criminalità organizzata hanno aumentato il loro fatturato del 4 per cento arrivando a 135 miliardi di euro (174.600 milioni dollari), secondo stime del gruppo anti-racket SOS Impresa.




Pingback: Tweets that mention Stampa americana: in Italia con la crisi boom del riciclaggio -- Topsy.com
Tutto prevedibile… di certo non da trovare sui giornali italiani.