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Il Pdl fa quadrato e salva Nespoli così come aveva fatto con Cosentino

20 luglio 2010

L’Aula del Senato ha confermato la decisione della Giunta per le Immunità che aveva negato l’autorizzazione all’arresto per il senatore pidiellino. La decisione della è stata confermata dall’Aula con 146 voti a favore, 99 contrari e 10 astenuti.

La Procura di Napoli, sezione reati contro la criminalita’ economica aveva chiesto a maggio l’arresto del senatore del Pdl, Vincenzo Nespoli, attuale sindaco di Afragola, comune a nord di Napoli. Le indagini che coinvolgono l’esponente di primo piano del Pdl napoletano fanno riferimento al fallimento della societa’ di vigilanza ‘La Gazzella Srl’. La societa’ fu dichiarata fallita dal Tribunale di Napoli il 23 maggio 2007 con un passivo di oltre 25 mln di euro costituito prevalentemente da debiti verso l’Inps. Emessa un’ordinanza di custodia agli arresti domiciliari, la richiesta di autorizzazione del provvedimento venne poi inoltrata a Palazzo Madama.

BANCAROTTA FRAUDOLENTA E RICICLAGGIO - L’ordinanza venne emessa dal gip Alessandro Buccino Grimaldi su richiesta dei pm Henry John Woodcock e Vincenzo Piscitelli. L’accusa contestata è di concorso in bancarotta fraudolenta e riciclaggio. Nell’inchiesta risultano indagate altre sette persone tra cui l’amministratore della “Gazzella”, l’autista e il nipote del sindaco di Afragola, un consigliere comunale, un imprenditore e un commercialista. Nei loro confronti il gip non aveva accolto la richiesta di provvedimento restrittivo ritenendo che non vi fossero esigenze cautelari pur confermando la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza.L’ipotesi dei magistrati è che somme di denaro dell’azienda di vigilanza nonché altri introiti di provenienza illecita siano stati distratti per essere trasferiti in una società, la “Sean”, attiva nel settore immobiliare, che secondo gli inquirenti sarebbe controllata dalla moglie del senatore Nespoli. Vi è anche un’ipotesi di reato, che tuttavia allo stato sarebbe prescritta, di corruzione elettorale per promesse di assunzioni nella società in cambio di voti.

IL SENATO RESPINGE - La decisione dell’Aula è in linea con quanto già stabilito dalla giunta per l’immunità parlamentare del Senato che a maggioranza aveva respinto la richiesta di arresti domiciliari per il senatore del Pdl. La richiesta era stata avanzata dal relatore, il senatore Francesco Sanna del Pd, secondo il quale non c’era stato “fumus persecutionis” ai danni del sindaco di Afragola. Di contrario avviso Pdl e Lega. Al momento delle votazioni, con i 12 no della maggioranza e 9 si del Pd era stata rigettata la richiesta nei confronti di Nespoli.

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