Arieccoli. Dopo quer pasticciaccio brutto der Lazio, e quello – mancato – in Lombardia, è arrivato il gran pasticcio del Piemonte. I fatti: Cota vince per un incollatura, appena 9 mila voti, su Mercedes Bresso. Ci sono subito contestazioni, sospetti di alcune irregolarità su liste minori, tutte a vantaggio di Cota. Ora il Tar ha deciso che vanno riesaminate le schede elettorali di due liste, “Al centro con Scanderebech” e “Forza consumatori”, per verificare se l’intenzione dell’elettore fosse davvero votare per Roberto Cota, se sia stato cioè apposto anche un segno sulla casella del candidato presidente. In tutto sono 15 mila voti. Cota contesta questa decisione, e forse non del tutto a torto.
C’è però anche un altro ricorso, quello contro la lista “i Pensionati con Cota” di Michele Giovine, oggetto di un’indagine penale della procura di Torino che ha per ora accertato come 18 delle 19 firme dei candidati sarebbero false. Questa lista ha ottenuto 27 mila voti. Il Tar ha deciso che se il tribunale civile darà ragione al ricorso del centro sinistra i voti di quella lista saranno annullati. E conseguentemente il risultato elettorale. Potrebbe volerci anche un anno, ma è abbastanza chiaro che Cota, in questo momento, è – magari suo malgrado – un usurpatore. che sta lì grazie a 27 mila voti che sono abbastanza palesemente non validi. Cota grida al golpe, parla di mancato rispetto della volontà popolare, minaccia, si agita.
Forse dimentica che nel 2000 in Molise accadde una cosa analoga, a parti rovesciate. Vinse il centro sinistra, il centrodestra denuncio delle irregolarità nella lista dei verdi, il Tar stabilì che quelle irregolarità c’erano, e rimandò tutti alle urne, l’11 novembre 2001, 18 mesi dopo il voto. Vinse il centro destra, e non ci furono drammi. Non c’è da gridare al golpe contro la volontà popolare, ma solo rispettare le regole. E’ una cosa che non sembra essere nel dna di pezzi del centrodestra. Come la coerenza: se qualcuno riesce a spiegare perché quello che era giusto a Campobasso nel 2000 non è giusto a Torino nel 2010 vince un premio. Magari, lo facciamo presidente del Consiglio. O perlomeno del Piemonte.



Pingback: Tweets that mention Cota, quel golpe che sa di barzelletta -- Topsy.com
Pingback: Lo scarabocchio di Comicomix
Pingback: PIEMONTE, REGIONE: COTA, NON RITENGO GIUSTO FARE NUOVE ELEZIONI – IRIS Press – Agenzia stampa nazionale
Pingback: Piemonte/ Bresso: Cota in delirio, dimostra tutta sua insicurezza – Virgilio
Pingback: Piemonte: Bresso, Cota in delirio e di inaccettabile c’e’ sua … – Libero-News.it
Pingback: “GOLPE” IN PIEMONTE ? – politicamentecorretto.com (Blog)
“e quello – mancato – in Lombardia” …piano. E’ stata semplicemente riammessa la lista Formigoni grazie al DL salvaliste convertito in legge con i voti del PD (opposizione durissima…). Mancano notizie su indagini sulle firme delle liste (autenticate in data antecedente alla chiusura della lista, secondo le stesse dichiarazioni -ammissioni di Formigoni) reato penale del quale dovrebbe indagare la Procura, e si è in attesa (ancora) dell’atto di convalida della sua elezione da parte del Consiglio regionale,che deve essere votato dalla Giunta per le elezioni; questo è l’atto impugnabile in ricorso (prob. motivazione della respinta del ricorso del movimento 5 stelle). Operazione già fatta con Vasco Errani, motivo per il quale il PD della elezione irregolare di Formigoni fa finta di niente.
Guarda che la lista di Formigoni è stata riammessa dalla corte d’appello e non per il DL salvaliste, che poi non è stato convertito in legge… può essere che mi sbagli, ma a memoria io ricordo cosi.
Inoltre sulle firme false c’è già un procedimento in corso, non capisco che intendi con mancano notizie.
Poi mischi i ricorsi, visto che il movimento 5 stelle aveva presentato ricorso contro Formigoni ed Errani perchè eletti più di 3 volte consecutive.
Forse non ho capito bene io il tuo commento.
BRAVO!!!! Io, però, sto ancora aspettando il riconteggio dei voti del 2006; ti ricordi i 24000 voti di scarto (in campo nazionale, mica a Fregene…) che incoronarono il “mortadella”? Chissà se la magistratura o le commissioni competenti stanno ancora conteggiando…. o se stanno correndo dietro agli scatoloni di schede, precompilate, nelle discariche campane….
i voti del 2006 li hanno smesso di conteggiare quando si sono accorti che ad ogni conta il vantaggio del tuo “mortadella” cresceva. E come mai i tuoi camerati non hanno insistito per il riconteggio? parlaci tu piuttosto delle visite di Pisanu a Berlusconi la notte dello spoglio, le storielle sulle chiavette usb etc. etc.