Manifestazioni di piazza in seguito alla proposta dell’ufficio scolastico di Helena, paese dello Stato americano: il piano propone di rivelare il nome dei genitali alle elementari, e lo sdoganamento dell’amore gay alle medie.
La destra americana si mobilita dopo che un comune del Montana ha avanzato l’ipotesi di modificare le linee guida per l’insegnamento dell’educazione sessuale nelle scuole. Manifestazioni di piazza per fermare il cambiamento, che dovrebbe portare nelle aule scolastiche innovazioni come il vero nome dei genitali, da insegnarsi ai bambini delle elementari, e la spiegazione della sessualità omosessuale, tema da affrontarsi coi ragazzi delle medie.
NOVITA’ IN CLASSE – Il piano comprende anche l’illustrazione, a ragazzi di età ancora maggiore, dei “vari modi in cui le persone possono avere rapporti sessuali”, secondo la Associated Press che rilancia una notizia diffusa dalla stampa locale. E ieri la sala delle riunioni della comunità di Helena era affollata da più di 300 persone, mentre altre hanno dovuto aspettare fuori, ognuna di loro desiderosa di esprimere la propria opinione, alcuni con cartelli riportanti un’eloquente “No”, un messaggio diretto che è più utile allo scopo di tante parole. L’ufficio del comune è schierato per il si: funzionari del dipartimento di salute pubblica hanno spiegato che una completa educazione alla salute debba comprendere anche l’educazione sessuale ad ampio spettro, perchè la mancanza di preparazione in quest’area può condurre “alla contrazione di HIV o altre malattie sessualmente trasmissibili”, e che la scuola non può pensare di risolvere questi problemi senza un approccio “globale” alla questione. Sulla stessa linea molti genitori, che sottolineano come un tale programma sia supportato da confortanti ed adeguate basi scientifiche.
CONTRO LA TRADIZIONE – Prevedibilmente a favore la comunità gay locale; schierati sul fronte del no tutti coloro che ritengono una tale proposta sia “contraria ai valori della comunità”. E a rinforzare gli oppositori al nuovo corso dell’educazione sessuale nel Montana si schiera la destra americana, per voce di Bill O’Reilly, anchorman della Fox che si autodefinisce un “tradizionalista” ed è considerato parte integrante della platea di commentatori conservatori che, fra radio e Tv, arringano l’opinione pubblica della destra americana. Per O’Reilly, i buoni vecchi “abitanti tradizionali del Montana” stanno venendo “traviati” da una dirigenza scolastica di spiccate simpatie “liberali”; partecipava al dibattito anche Gretchen Carlson, altra conduttrice di considerata di destra, che si è detta “preoccupata” per l’inserimento nell’agenda del dibattito pubblico di temi così “estremisti”.




Che bello si! finalmente qualcuno che parla di sesso ai ragazzi così finalmente le prossime generazioni non arriveranno a fare le domande cretine che facevano noi tipo: ma se bacio un ragazzo rimango incinta? oppure ma come si fa a fare quello piuttosto che l’altro… Finalmente si parla di omosessualità e sessualità… speriamo che l’intelligenza passi anche dall’Italia una volta tanto!
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