La regione tedesca più popolosa, quasi 20 milioni di persone, avrà un governo di minoranza socialdemocratico. Un ritorno al passato che potrebbe aprire nuovi scenari anche a livello federale.
Hannelore Kraft, la leader della Spd, è il nuovo ministro presidente del Nordreno-Westfalia, il Bundesland più popoloso della Repubblica federale tedesca. A Düsseldorf governerà insieme ai Verdi in un governo di minoranza. La sua maggioranza dispone solo di 90 seggi, uno in meno
rispetto a quella assoluta. La Kraft è diventata presidente grazie all’astensione della Linke. Nella seconda votazione bastava la maggioranza relativa per la sua elezione, che è arrivata senza problemi. Nasce così un nuovo esperimento politico, un gabinetto di minoranza nel più importante Stato tedesco, che permette la resurrezione del centro sinistra tedesco.
UN LUNGO TRAVAGLIO - La notte del 9 maggio fu dolceamara per la Spd. La Cdu crollò, ma per 6 mila voti rimase il primo partito. Hannelore Kraft proclamò vittoria, ma il candidato presidente dei socialdemocratici sapeva di non avere una chiara maggioranza di governo all’orizzonte. Il secondo posto avrebbe permesso solo una nuova Grande Coalizione con la Cdu, inaccettabile per la depressa base della Spd, rivitalizzatisi grazie allo scontro con Rüttgers e all’impopolarità del governo Merkel. L’accordo con la Linke per un governo progressista naufragò subito, mentre i liberali hanno preferito una nuova rigenerazione all’opposizione. I Verdi, baciati da un buon risultato alle urne e rinfrancati da sondaggi boom a livello nazionale, hanno convinto la recalcitrante Spd a provare il governo di minoranza. Un solo seggio dalla maggioranza assoluta non è più sembrato lo scoglio insormontabile della lunga notte di maggio. Hannelore Kraft e la sua fedele alleata Sylvia Löhrmann, leader dei Verdi renani, hanno così ottenuto un risultato inaspettato e completamente opposto rispetto allo psicodramma andato in scena in Hessen nel 2008. Grazie alla nuova leadership della Spd a livello nazionale, e a un clima politico più favorevole, riparte l’esperimento rosso verde che aveva governato la Germania dal 1998 al 2005.
SCOMMESSA FEDERALE - Il Nordreno-Westfalia è una piccola Germania. Un quarto del popolo tedesco vive nel Land solcato dal fiume Reno, e in questo Bundesland si ritrovano molte caratteristiche sociali, culturali ed economiche presenti nella Nazione tedesca. Quasi 20 milioni di tedeschi saranno governati da un gabinetto di minoranza, non una prima volta in senso assoluta ma una svolta innovativa e probabilmente inevitabile. Dopo la stabilizzazione della Linke nel sistema politico tedesco l’alternativa progressista si era resa sempre più difficile. Questione numerica, visto il criterio proporzionale che distribuisce i seggi delle assemblee elettive, e politica, vista la quasi impossibile convivenza a sinistra con gli eredi della DDR. Il cancelliere Merkel ha attaccato il nuovo governo della Nordrhein-Westfalen, che determinerà la perdita della maggioranza liberal conservatrice nel Bundesrat. Secondo la Bundeskanzlerin la Kraft ha ingannato gli elettori, perseguendo la formazione di un governo inaffidabile. Un esperimento rischioso, che dipenderà nei progetti di legge più importanti dall’astensione della Linke, o più difficilmente dei liberali, e che però ridarà nuova linfa al progetto rosso-verde. L’alleanza tra ecologisti e socialdemocratici, nata tra molte difficoltà negli anni ’80 e poi diventata la formula di maggior successo a cavallo del nuovo secolo, riparte come alternativa per il governo della Germania. Un chiarimento definitivo con la Linke sarà necessario in futuro, ma l’eventuale successo di Hannelore Kraft determinerà il futuro dello schieramento progressista nel più importante Paese della UE. E dopo Zapatero, Hannelore Kraft già ora governa il maggior numero di persone nello scacchiere del socialismo europeo.



