I vescovi del paese sudamericano si schierano senza se e senza ma per il no al riconoscimento legale delle unioni fra omosessuali, e all’equiparazione degli effetti civili con le coppie etero. In questi minuti il testo al vaglio del Parlamento.
La legge per i matrimoni omosessuali è già stata approvata dalla Camera bassa del parlamento argentino, ed è ora al vaglio del Senato: se anche qui sarà approvata, entrerà definitivamente in vigore, e gli omosessuali d’Argentina avranno la possibilità di unirsi civilmente come e quanto le coppie eterosessuali. Ma la Chiesa cattolica è minacciosamente schierata sul fronte del no, e ha così convocato un’imponente manifestazione contro l’approvazione della legge, un assembramento di folla sotto i palazzi del potere legislativo dello stato sudamericano, nonostante le dichiarazioni del capo di Stato, Christina Kirchner, che ha già dichiarato di non aver intenzione di esercitare il suo potere di veto sulla legge, se essa venisse effettivamente approvata; e nonostante una sentenza giudiziale dell’anno scorso, che aveva giudicato “illegale” un divieto arbitrario alle nozze gay.
VOCI DALLA PIAZZA – “Siamo contro il matrimonio, l’unione di due persone dello stesso sesso e non vogliamo che adottino bambini”, spiega un manifestante, in mezzo alla folla che alza manifesti con scritto, semplicemente, “Mamma e Papà”, a simboleggiare che la famiglia è fondata sull’eterosessualità, punto e basta. Justo Carbajales, un portavoce autorizzato dalla Conferenza Episcopale d’Argentina, spiega che la loro non è una manifestazione “contro” il disegno di legge, ma è invece stata convocata con l’intento di “proporre e promuovere il matrimonio per come noi lo intendiamo, cioè fra un uomo e una donna“. Tuttavia un parlamentare sottolinea come il consenso popolare sul provvedimento sia pesantemente influenzato dalle gerarchie ecclesiastiche, soprattutto “in alcune provincie” rurali. Accanto alla manifestazione sponsorizzata dai vescovi, in una via limitrofa si è radunato un secondo corteo - di minore grandezza – convocato dalle associazioni di omosessuali e femministe, favorevoli alla legge, che, se venisse approvata, renderebbe l’Argentina il primo paese dell’America Latina a concedere il matrimonio agli omosessuali.









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E adesso l’hanno approvata! Ah! Vi sta proprio bene vescovi dei miei stivali. Continuate a credere nelle favole che è meglio.