Esteri

C’è Al Qaeda dietro gli attentati in Uganda: “Continueremo”, dicono

12 luglio 2010

Lo avevano minacciato, e sono passati ai fatti: i terroristi islamici di Osama Bin Laden hanno rivendicato l’attentato di ieri sera contro i tifosi assembrati per la finale dei mondiali.

Quasi 70 morti e altrettanti feriti: questo il bilancio dell’attentato terroristico nella città di Kampala, capitale dell’Uganda, Africa Centro-Orientale. E dietro l’esplosione si alza l’ombra minacciosa di Al Qaeda, che ha rivendicato stasera la paternità dell’attentato: è stato infatti il gruppo armato Al-Shabab, attivo nella confinante Somalia, e collegato alle centrali del terrore in Afghanistan e Iraq, a far saltare i locali in cui gli inermi cittadini stavano guardando la finale dei mondiali di calcio.

NEMICI – Sheik Ali Mohamud Rage, il portavoce autorizzato dal gruppo a rivendicare l’attentato, ha spiegato che gli adepti “combatteranno i loro nemici ovunque essi si trovino”, e che “niente” li distoglierà dal compiere i propri “doveri islamici”. E che nemici si potevano annidare nella popolazione civile intenta a guardare i mondiali? Per l’Ap il vero obiettivo è il governo Ugandese, che fornisce truppe e aiuto alla forza internazionale di interposizione Amisom, ovvero pan-africana, che sorveglia la Somalia, la vera polveriera del continente, osservata speciale delle Nazioni Unite. “Questo attacco”, aggiunge infatti Rage, “è stato una misura di difesa contro gli ugandesi che sono venuti nel nostro Paese e hanno ucciso la nostra gente”.

SI MUOVE L’ONU – Gli attacchi andranno avanti, continua Rage,  “se gli ugandesi continueranno a uccidere la nostra gente”. Al Qaida li aveva avvertiti, conclude, invitandoli a disimpegnarsi dal fronte somalo: “ci siamo rivolti sia ai dirigenti che al popolo ma non ci hanno mai ascoltato”. Intanto si fa sentire anche l’Onu: dal Palazzo di Vetro il segretario generale, Ban Ki-Moon, diffonde un comunicato col quale fa sapere che si augura una veloce cattura e un rapido processo per i responsabili.

Un commento a C’è Al Qaeda dietro gli attentati in Uganda: “Continueremo”, dicono

  1. Fabio

    Guarda un po’ questi “qaedisti” sempre pronti a far fuori qualche civile innocente in modo da giustificare le “missioni di pace” in giro per il mondo… Peccato che non sanno di fare solamente il gioco della NATO… o forse lo sanno? ;|

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