10 luglio 2010
All’indomani dello sciopero dei giornalisti contro la legge bavaglio il premier invia un videomessaggio audio ai Promotori della Libertà in cui critica chi diffonde informazione perchè in realtà “disinformerebbe”.
In un videomessaggio Silvio Berlusconi invita i Promotori della libertà a «togliere il bavaglio della verità». «Quel bavaglio -sottolinea il premier- che le è stato imposto da una stampa schierata con la sinistra e pregiudizialmente ostile al governo. Una stampa che disinforma, che non solo distorce la realtà, ma calpesta in modo sistematico il sacrosanto diritto dei cittadini alla privacy, invocando per sè la ‘libertà di stampà come se si trattasse di un diritto assoluto. Ma in democrazia -avverte il Cavaliere- non esistono diritti assoluti, perchè ciascun diritto incontra sempre un limite negli altri diritti prioritariamente ed egualmente meritevoli di tutela». «Questo, come ben sapete, è un principio elementare delle democrazie liberali. Un principio che la stampa italiana, in maggioranza, ha scelto purtroppo di ignorare. Allora dobbiamo spiegare tutto questo anche attraverso i gazebo a tutti gli italiani», chiede Berlusconi ai suoi.
CRITICHE E INSULTI - «Non si può non essere delusi se si è persone obiettive da ciò che fa questa opposizione che è un’opposizione capace solo di criticare e insultare» continua Berlusconi, che poi continua il discorso su temi economici: la ripresa economica «è una realtà confermata. L’impegno che vi chiedo è di portare nei gazebo e sulle piazze questo messaggio di fiducia e di ottimismo». «C’è poi anche un altro messaggio importante -rimarca il presidente del Consiglio- che occorre trasmettere in questi giorni. Riguarda l’assoluta necessità della manovra economica, che è in linea con le richieste dell’Unione europea di ridurre la spesa pubblica, che da anni ormai supera il nostro prodotto nazionale». «Per coniugare rigore e sviluppo -fa notare il premier- il nostro governo ha deciso di affiancare alla manovra alcune misure per la ripresa e per la liberalizzazione delle imprese. Abbiamo deciso di avviare una grande rivoluzione liberale, attraverso la quale diminuiremo l’oppressione burocratica, che è un peso altrettanto insopportabile, al pari dell’oppressione giudiziaria e di quella tributaria».




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il nano ha torto infatti esistono libertà assolute quali il diritto alla vita ad essere informati sull’onesta di chi dispone del nostro danaro, il diritto di bere ecc. ecc. questa lezioncina un pò cretina vale per il volume della televisione o altre libertà comunemente esercitate e non certo per i diritti fondamentali dai quali deriva addirittura la sopravvivenza dei popoli
Lo sarebbe se non “scoperchiasse le pentole”, in senso lato, che interessano le sue “cricche” di riferimento.
il piccolo dittatore ha gettato la maschera.
MANDIAMOLO A CASA !!!!
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