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pubblicato il 21 maggio 2008 alle 14:42 dallo stesso autore - torna alla home

Un archivio anonimo pieno di nomi, cognomi, indirizzi e favori. Di non facile attribuzione, ma che comunque racconta una realtà fatta di richieste, e sembra di trovarsi di fronte a un’umanità distorta che chiede aiuto per qualunque cosa

Raffaele Lombardo, il lider maximo del Movimento per l’ autonomia e neo governatore della Sicila, deve essere su tutte le furie. Non ha fatto in tempo a sedersi sulla sua nuova poltrona che subito sono cominciati i problemi. Prima le due croniste scocciatrici di Repubblica che filmano le persone mentre escono con le buste della spesa piene dai comitati del suo partito alla vigilia delle elezioni. Poi lo scoop del 20080223 214945 EFCEB50F Lombardo, ecco il libro nero delle clientele settimanale “Centonove” sul ritrovamento in rete del “suo libro delle clientele“, il cosiddetto “Archivio Lombardo“.). E via con gli esposti che partono a destra e a manca.

UNA VITA DIFFICILE - Ad oggi non si sa se quell’archivio possa essere o meno attribuito al governatore della Sicilia. Ma, se così fosse, di certo lui non avrà avuto una vita facile. Sembra di vederlo lì, nel suo ufficio, con una folla di gente in fila fuori della porta, cappello basso in mano, per chiedere un favore, un aiuto, anche solo una parola e anche per il caso più banale. E lui, lì, insieme ai suoi collaboratori, a prendere e a catalogare ogni richiesta. Tutto in maniera certosina con tanto di nome e cognome del questuante, di chi lo segnala e di chi si è occupato delle pratica. Oltre, ovviamente, alla cosa fondamentale: cosa chiede. E sfogliando l’archivio, leggendo le richieste, sembra di trovarsi di fronte a un’umanità distorta che chiede aiuto per qualunque cosa. Ci sono casi che fanno sorridere, come quello del signor C. che chiede un posto alla scuola materna Giuffrida per il bimbo di quattro anni, o quello del percussionista che chiede un aiutino per entrare nel liceo musicale Bellini. Altri che invece lasciano di stucco per la banalità della richiesta, come quella di superare un’esame all’università. E’ il caso di Antonio che, già bocciato all’esame di storia della musica, segnala quando è fissata la nuova prova. O di Marialuisa, la cui richiesta d’aiuto è per superare gli esami di diritto internazionale e procedura penale. Così è anche per Giovanna, deve sostenere Clinica pediatrica, o per Rosario, che si deve abilitare geometra. E ci sono anche quei favori che fanno fare un tuffo al cuore perché sotto vi si legge la disperazione. Come chi vorrebbe solo avere un contratto rinnovato oppure un passaggio a più ore dalle attuali 18.

CASI SERI - Ma, più che altro, nell’”Archivio” si trovano richieste ben più serie di queste. Richieste che inarchivio Lombardo, ecco il libro nero delle clientele molti casi potrebbero sfociare nel penale e avere conseguenze gravi se si risalisse al “legittimo” proprietario del “libro“. Il caso di Paola M. – dottoressa dell’Asl di Siracusa che si presentava per un posto da dirigente nella stessa struttura, presente nella lista delle “raccomandazioni” e risultata vincitrice del concorso – ad esempio, ha già fatto presentare un esposto in questura da parte di Bernardo Calasanzio. E molti altri potrebbero essere i casi di questo tipo: l’alpino in ferma breve che vuole entrare in servizio permanente; Roberto M. che partecipa al concorso per il “Corso dell’accademia per la formazione di base degli ufficiali dell’Arma dei Carabinieri; o il signore che chiede una “semplice” pensione d’invalidità. Quello che colpisce, e molto, sono poi le infinite “raccomandazioni “di cui hanno bisogno i rappresentanti delle forze dell’ordine. Nella maggior parte dei casi sono semplici richieste di trasferimento, ma nonostante questo lasciano alquanto basiti. Non tanto perché magari provengono da finanzieri che lavorano presso le scorte DIA a Palermo, quanto perché le chiedono tutti: dall’allievo sergente passando per il brigadiere per arrivare fino al maresciallo.

mpa Lombardo, ecco il libro nero delle clientele IL DADO E’ TRATTO – Nel dossier di nomi e richieste di questo tipo ce ne sono centinaia e centinaia. Mentre migliaia sono i numeri di telefono raccolti e utilizzati per inviare sms. Alcuni usati con lo scopo di radunare le persone (“Sabato 5 maggio, 9.30 protesta contro politiche trasporti Sicilia”, si legge in uno, “Ti aspetto area antistante Torre cilindrica nuova Aerostazione Fontanarossa”) mentre altri usati in maniera molto più prosaica (“ Ringrazio sentitamente per il nostro comune successo”). Solo alla fine, nel dossier, ci sono le cose veramente, ma veramente serie: incarichi, consulenze e appalti. Cose su cui, ovviamente, dovranno lavorare gli inquirenti, qualora decidano di aprire un’inchiesta. Inchiesta che servirebbe in primo luogo a capire anche se il presunto “Archivio Lombardo” appartiene davvero al neo-governatore siciliano oppure no. Una cosa rimane comunque certa: chi riesce a sviluppare un tale sistema clientelare può aspirare a tante, tantissime poltrone.

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