9 luglio 2010
Diggiamolo, lo scioperare contro il bavaglio autobavagliandosi è poco sensato. Come il marito che si taglia il pene per far dispetto alla moglie e, peggio, poi le da anche l’indirizzo di un uomo a ore e i soldi per pagare le sue prestazioni. La situazione attuale si è creata nel tempo, con gli anni, le decadi; non stiamo parlando di una bomba esplosa all’improvviso, di un virus letale e talmente rapido che ha inflitto morti e terrore senza che nessuno potesse far nulla. La legge bavaglio è la logica conseguenza delle azioni che il popolo italiano ha deciso di intraprendere negli anni, votando o non votando determinati soggetti.




Bravo,
quoto in pieno.
E per quanto possa contare, saremo sempre almeno in due. Nonostante l’apatia del popolo italico e le dita incartapecorite di un giornalismo scolpito del secolo scorso e interessato solo alla propria sediolina.
Oggi in edicola solo il Giornale, Libero, il Riformista, il Foglio e la Padania.
Mi sto immaginando Berlusconi che cammina per Roma saltellando e cantando “Freedom” di Aretha Franklin…
Pingback: Lo sciopero bavaglio contro a legge bavaglio? | Paderno Dugnano Blogolandia
Concordo. Anche se forse non per l’ultima parte, perchè ritengo che sia valida anche la scelta di chi ha deciso di auto”imbavagliarsi”
Quoto, anche secondo me il non uscire è un messaggio forte per i giornali. Per la rete forse è meglio lo spiegare in massa il problema.