Il Presidente, secondo le rivelazioni dell’ex contabile Claire T., riceveva denaro sottobanco dalla famiglia dell’ereditiera L’Oreal già negli anni Ottanta e Novanta, quando governava a Neuilly, il prestigioso sobborgo di Parigi dove risiede la donna.
“Veniva spesso a pranzo o a cena con Cecilia” racconta al sito Mediapart la testimone, che poi spiega: “Nicolas Sarkozy riceveva anche la sua ‘busta’, in uno dei piccoli saloni al piano terra, vicino alla sala da pranzo. Di solito succedeva dopo il pasto, tutti lo sapevano in casa. Il
signore e la signora Bettencourt erano entrambi un pò sordi, quindi parlavano a voce molto alta e dall’altra parte della porta si sentivano spesso cose che non si sarebbero dovute sentire“.
AD OGNI PASTO UNA BUSTA - “Era un habituè – prosegue Claire T. – il giorno in cui arrivava, mi chiedevano appena prima del pasto una busta di formato medio, con cui poi lui se ne andava, non sono mica stupida, non serviva farmi un disegno per capire cosa succedeva“.La nuova rivelazione è stata smentita dai collaboratori del Presidente, ma arriva dopo settimane in cui le scoperte quotidiane di giri di denaro e contatti ambigui fra la politica e il gruppo Bettencourt hanno minato il governo francese, costringendo per ora alle dimissioni di due ministri. Il capogruppo in Parlamento dei deputati Ump (il partito di destra di maggioranza), Jean-Francois Copè, ha affermato stamattina che Sarkozy deve “parlare ai francesi” visti gli sviluppi del caso e visto che è “assolutamente indispensabile che le cose siano riportate nella giusta prospettiva“.
NIENTE TRACCE COI POLITICI - La rivelazione a Mediapart arriva da “Claire T.”, ex contabile dell’ereditiera del gigante dei cosmetici, L’Oreal, secondo la quale il ministro del Lavoro, Eric Woerth, ha ottenuto come tesoriere dell’Ump 150.000 euro in contanti per finanziare la campagna di Sarkozy: “Mi ricordo la data di questo prelievo destinato alla campagna di Sarkozy – ha dichiarato – era il 26 marzo 2007“. La donna è stata al servizio di Liliane Bettencourt, la donna più ricca di Francia, e di suo marito per 12 anni, lasciando il suo posto nel novembre 2008. “Ho riempito il quaderno di cassa - aggiunge – con, su quella somma, la menzione ‘Bettencourt’ scritta a mano. Facevo sempre così quando si trattava di denaro destinato ai politici, poichè non bisognava lasciare tracce scritte”.


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