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La ragazza che non smetteva di crescere è morta

Tanya Angus, conosciuta come “la ragazza che non smetteva di crescere”, si è spenta lo scorso lunedì a Las Vegas a 34 anni. La donna, affetta da una rara patologia chiamata acromegalia, una particolare forma di gigantismo, era alta 2,20 metri al momento del decesso, e probabilmente sarebbe ancora cresciuta negli anni.

TANYA ANGUS, LA RAGAZZA CHE NON SMETTEVA DI CRESCERE – La sua condizione era frutto di una crescita ormonale sproporzionata, causata da un tumore non canceroso alla ghiandola pituitaria. L’anomalia spesso non ha impedito ai suoi portatori di condurre una vita normale, se non addirittura di successo, come accaduto ad Abraham Lincoln o Primo Carnera. Così anche Tanya aveva quasi sfruttato la propria malattia, diventando una modella appena adolescente grazie all’altezza.

LE CAUSE DELLA MORTE – Il suo caso aveva però catturato l’attenzione dei media statunitensi, sia perché il fenomeno si presenta principalmente negli uomini sia per la crescita continua a cui la ragazza era sottoposta, come scrive il quotidiano Usa Today. Le cause della morte sono ancora da accertare, ma sembrerebbero poter essere ricondotte a un semplice raffreddore che avrebbe portato alla rottura del miocardio. (9COLONNE)