Esteri

Gb: “La prigione non funziona!”. I conservatori svuotano le celle

30 giugno 2010

Ufficialmente si tratta di politica per la riduzione della recidività e del sovraffollamento. In realtà si provvede semplicemente a ridurre la spesa delle carceri più costose d’Europa. Oltremanica sulla sicurezza i conservatori rompono col passato e abbandonano una linea dura fatta propria anche dai progressisti

La notizia che giunge da oltremanica, riportata dalla testata francese Rue89, lascia esterefatti. Il ministro della Giustizia britannico, il conservatore Ken Clarke, vuole svuotare le carceri e favorire pene alternative. Una inversione di politica per il partito di David Cameron. ”Il governo britannico di centro-destra metterà in pratica una politica giudiziaria di sinistra?“, ci si chiede ora esterrefatti.

IL CARCERE NON FUNZIONA – I progetti del ministro della Giustizia britannico per ridurre il sovraffollamento e la lotta contro la recidività(sono queste le motivazioni ufficiali) potrebbero provocare una piccola rivoluzione. Inevitabile, dati alla mano. Con 85.000 detenuti, Inghilterra e Galles hanno uno dei più alti tassi di incarcerazione d’Europa. E’ doppio rispetto a quello del 1992, quando Ken Clarke era ministro degli Interni. Questo raddoppio è “sconcertante“, ha detto il veterano conservatore, presso il Centro Studi sul Crimine e la Giustizia di Londra. Che poi spiega: ”Questo approccio è costoso e inefficiente ed è riuscito a trasformare in criminali cittadini rispettosi della legge. La mia priorità è la sicurezza degli inglesi. Bisogna cercare di cambiare quelle persone rinchiuse e non impegnate attivamente“. Ken Clarke si prepara a cancellare la costruzione di cinque nuove carceri approvato dal precedente governo laburista. Vuole anche di rivedere la politica penale per frasi brevi, dando impulso alla riabilitazione dei detenuti attraverso pene alternative, fornendo dei servizi alla comunità.

C’ERA UNA VOLTA LA LINEA DURA – I numeri sono preoccupanti. Tantissimi i recidivi. Il 60% dei condannati ritorna dietro le sbarre entro dodici mesi. Per lottare contro questo tasso particolarmente elevato, sono stati previsti incentivi per le aziende private e le organizzazioni a scopo benefico che riescono a reinserire gli ex detenuti. Per i conservatori, insomma, si tratta di una svolta a 180 gradi, soprattutto in virtù del fatto ghe dal 1993, hanno sostenuto una severa politica di “impunità zero“, che può essere riassunta dal famoso slogan del ministro degli Interni del tempo, Michael Howard: ”La prigione funziona. Ci protegge dagli assassini, stupratori e abusanti“.

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