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Mariangela Melato è morta

Mariangela Melato è morta. L’attrice era nata a Milano il 19 settembre del 1941 e aveva interpretato molti ruoli nella commedia e del dramma all’italiana. Rimarrà nella storia la sua interpretazione in “La classe operaia va in paradiso” di Petri. Nella commedia il film simbolo è “Mimì metallurgico ferito nell’onore” di Lina Wertmuller. La Melato si è spenta stamattina in una clinica romana. Aveva 71 anni. La notizia è confermata dal Teatro Stabile di Genova con il quale l’attrice milanese collaborava da tempo. Carlo Repeti, direttore del teatro, parla a Sky: “E’ stata nella storia della cultura italiana per 40 anni. Una donna insostituibile, e sottolineo donna: aveva alti valori civili e morali, ha saputo mettere nel lavoro tutta la forza di cui è stata capace”. Gabriele Lavia, direttore del Teatro Argentina, la paragona ad Anna Magnani: “E’ stata importante come l’attrice di Mamma Roma per il cinema italiano”. Lina Wertmuller, contattata dall’Agi, non ce la fa a parlare: “Lo so, volete un ricordo ma adesso non ce la faccio”.

In questo video una delle sue ultime interviste:

MARIANGELA MELATO A TEATRO – nel 1960 entrò nella compagnia di Fantasio Piccoli debuttando in “Binario cieco” di Terron. Dal 1963 al 1965 lavoro’ con Dario Fo in “Settimo: ruba un po’ meno” e “La colpa è sempre del diavolo”. Nel 1966 fu impegnata con lo stabile di Trieste, nel 1967 con Visconti nella “Monaca di Monza”. In teatro ebbe successo nell’Orlando furioso (1968) di Luca Ronconi, ma anche nella commedia musicale di Garinei e Giovannini Alleluia brava gente (1971). Impersonò ruoli nelle tragedie Medea (1986) e Fedra (1987) di Euripide e nelle commedie Vestire gli ignudi di Pirandello (1990) e La bisbetica domata di Shakespeare (1992).

Qui Mariangela Melato recita nell'”Orlando Furioso” di Ronconi:

MARIANGELA MELATO AL CINEMA – Nel cinema ha alternato ruoli drammatici (La classe operaia va in paradiso, 1971, e Todo modo, 1976, di Petri; Caro Michele, 1976, di Monicelli; Oggetti smarriti, 1979, e Segreti segreti, 1985, di Giuseppe Bertolucci; Dimenticare Venezia, 1979, e Il buon soldato, 1982, di Franco Brusati; Figlio mio, infinitamente caro, 1985, di Valentino Orsini) a quelli da commedia, come in Mimì metallurgico ferito nell’onore (1972) e Film d’amore e d’anarchia (1973) di Lina Wertmuller; Casotto (1977) e Mortacci (1988) di Sergio Citti; Aiutami a sognare (1980) di Pupi Avati.

Uno spezzone di “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”

Su Youtube è presente anche la versione completa di “Mimì metallurgico”:

E anche “La classe operaia va in paradiso” di Elio Petri:

MARIANGELA MELATO IN TV – Dagli anni Novanta ha lavorato anche per la televisione (Scandalo, 1990, Una vita in gioco, 1991, Due volte vent’anni, 1995, L’avvocato delle donne, 1997; Rebecca, la prima moglie, 2008) ed è proseguito il suo impegno teatrale (Il lutto si addice ad Elettra, 1996; La dame de Chez Maxim, 1998; Fedra, 1999; Un amore nello specchio e Madre Coraggio, 2002; La Centaura, 2004; Chi ha paura di Virginia Woolf?, 2005; Il dolore, 2010); mentre per il cinema recitò in La fine è nota (1993) di Cristina Comencini, Panni sporchi di Mario Monicelli e Un uomo perbene di Maurizio Zaccaro (1999), Vieni via con me (2005) di Carlo Ventura. La sua ultima apparizione a Lugano risale al 2008 con lo spettacolo al palazzo dei Congressi “Sola me ne vo'”, un “one women show”, in cui l’attrice era accompagnata in scena da un una musicista e da sei ballerini.