29 giugno 2010
Le motivazioni dei giudici spiegheranno il perchè il senatore del Pdl e fondatore del partito berlusconiano non viene condannato per un legame con Cosa Nostra post ’92. La disconferma delle parole del pentito Spatuzza da parte dei Graviano non esclude
La sentenza di secondo grado che riduce la condanna per Marcello Dell’Utri dai 9 rimediati in primo grado a 7, ma soprattutto che esclude contatti con l’organizzazione criminale siciliana dopo il 1992 è una iniezione di fiducia per i legali del senatore.
Per l’avvocato Pietro Federico l’assoluzione di Marcello Dell’Utri dalle accuse contestate dal 1992 in poi dimostra che “tra il senatore e i fratelli Graviano, boss di Brancaccio, non ci sono stati rapporti“. Commentando la sentenza del processo di appello al senatore Dell’Utri, l’avvocato Federico ha precisato: “Dal ’92 in poi sono stati smentiti tutti i collaboratori di giustizia, ci auguriamo che il principio adottato dalla Corte per arrivare a questa sentenza sia applicato nel prossimo giudizio della Cassazione anche al periodo antecedente al ’92, che presenta numerose contraddizioni“.

