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Apophis: quanto è grande l’asteroide della paura?

Si è rivelato più grande di quanto avesse previsto la Nasa. Questa volta non darà problemi alla Terra, ma nei prossimi passaggi, previsti per il 2029 e il 2036, c’è chi teme che l’asteroide Apophis possa spazzare alcuni satelliti in orbita, come rivela Gizmodo. E’ stato il telescopio Herschel, dell’Agenzia Spaziale Europea, ad acquisire nuove immagini dell’asteroide, che si trova in queste ore a poco meno di 9,3 milioni di miglia (15 milioni di chilometri) dal nostro pianeta. Una distanza che ci mette al sicuro, almeno per ora. Ma, in base ai dati definitivi sulle dimensioni dell’asteroide, il pericolo potrebbe soltanto essere rinviato. Eppure l’Esa (l’Agenzia Spaziale Europea) sembra allontanare la paura: “Sarà soltanto un passaggio più ravvicinato, a 36.000 chilometri dalla Terra”.

TIMORI – Secondo quanto spiega Gizmodo, la data del preoccupante passaggio potrebbe essere quella del 13 aprile 2029: Apophis si troverà così vicino alla Terra che potrebbe creare seri danni. In base ai nuovi scatti, è stato spiegato come l’asteroide in passato ribattezzato come quello della “fine del mondo” sia più grande di quanto si pensasse.Uno studio del 2004 lo aveva classificato come un oggetto minaccioso, calcolando nel 2,7 per cento le probabilità di un impatto con il nostro pianeta nel mese di aprile 2029. Alcuni studi successivi hanno dimostrato, tuttavia, che l’asteroide non costituisce una minaccia per la Terra, anche se gli astronomi continuano a non volersi sbilanciare sul passaggio successivo, quello del 2036.

DIMENSIONI – Herschel è riuscito a catturare diverse immagini di Apophis, in diverse lunghezze d’onda, dall’infrarosso fino all’ottico. Grazie a queste si è potuto definire la dimensione dell’asteroide: non ha un diametro compreso fra 210 e 330 metri – come si era pensato in precedenza – bensì tra i 310 e 340 metri. Una misura che ”si traduce in un aumento del 70% delle stime attuali relative al volume”, ha spiegato l’esperto Thomas Mueller, dell’istituto tedesco Max Planck per la Fisica extraterrestre di Garching. Ma l’Esa allontana i timori: “Rispetto a quando si pensava al 2,7% di probabilità di impatto, i nuovi calcoli indicano che sarà soltanto un passaggio ravvicinato, che dovrebbe avvenire a circa 36.000 chilometri dalla Terra”, spiegano. Il problema è che sarà la stessa orbita nella quale si trovano i satelliti geostazionari.

DEVIAZIONE? – Per questo Gizmodo evoca un rischio impatto. Ma a chiarire è ancora l’Esa, che spiega però come per il 2036 ci sia ancora un margine d’incertezza: questo perché, spiegano, “l’orbita che l’asteroide percorrerà nel 2029 potrebbe alterarne sostanzialmente la traiettoria”. Per questo continuerà l’analisi dei dati, grazie al contributo del telescopio Herschel, che ha osservato Apophis per circa due ore, mentre l’asteroide si trovava a circa 14,5 milioni di chilometri dalla Terra.

(Photocredit: Gizmodo, Livescience.com)

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