Interni

Brancher: “Vado avanti, non mi aspettavo tanta cattiveria”

27 giugno 2010

Prime dichiarazioni alla stampa dopo la rinuncia al legittimo impedimento

Il ministro aggiunge nelle sue prime dichiarazioni alla stampa: “sono sereno e vado avanti“, dopo aver rinunciato ad avvalersi del legittimo impedimento per il processo Antonveneta. «Non mi aspettavo tanta cattiveria a tutti i livelli -spiega- nelle vita ne ho passate di tutti i colori, ma fino a questo punto…» racconta evidentemente stupito dell’alzata di scudi contro il suo tentativo di evitare il processo subito dopo la nomina a ministro. «Non ho nulla da rimproverarmi, ho tanto lavoro da fare e vado avanti», così conclude il ministro che aggiunge che quando «accetta un impegno» sa perfettamente cosa va a fare. «Chi non conosce il mio lavoro si informi prima di parlare», e ancora: «le dimissioni non sono assolutamente in programma. Non mi avvalgo di nessuna protezione. Io sono tranquillo e sereno e devo proteggere la mia famiglia dai riflessi di questa vicenda».

SOLO OPPORTUNISMO? - «La marcia indietro del ministro Brancher non sembra dovuta a un improvviso sussulto di sensibilità istituzionale o di correttezza»,dice Stefano Ceccanti, senatore dell’Udc. «Se il giudice avesse deciso di ritenere sindacabile il legittimo impedimento e se, come aveva preannunciato ieri la difesa di Brancher, la Presidenza del Consiglio avesse proposto il conflitto d’attribuzione davanti alla Corte costituzionale, quest’ultima avrebbe potuto far saltare come incostituzionale la legge già ad ottobre, lasciando per un anno, in attesa del Lodo Alfano costituzionale, il Presidente del Consiglio senza scudo. Senza il conflitto, col normale ricorso incidentale, ci vorrà invece un anno alla Corte per giudicare». In altri termini – spiega il senatore – «la difesa di Brancher stava costruendo una corsia preferenziale davanti alla Corte a danno di Berlusconi.La marcia indietro non stupisce n‚ sembra essere dovuta a un ravvedimento operoso, sembra invece funzionale solo alla posizione del Presidente del Consiglio».

PER BONDI NO - «Anche nel caso del ministro Brancher, che ha dimostrato senso di responsabilità e coscienza degli interessi nazionali, il Pd dimostra di non sapersi affrancare nei momenti decisivi da un furore propagandistico e accusatorio indistinguibile rispetto a quello di Di Pietro». È quanto dice Sandro Bondi, coordinatore del Pdl in una dichiarazione. «In questo modo, però, il Pd non riuscirà mai a svincolarsi dall’abbraccio soffocante del partito di Di Pietro e delineare un’opposizione che sia politicamente e culturalmente diversa e probabilmente più incisiva», conclude.

7 commenti a Brancher: “Vado avanti, non mi aspettavo tanta cattiveria”

  1. GIORGIO GALIALI

    povero fesso pregiudicato

  2. me^^

    Poverino. Dobbiamo assolutamente organizzare una fiaccolata nazionale per lui.

  3. caro Brancher è che tu sei piccolo e nero come Calimero

  4. morris

    ma vai a cogliere primule in un bel prato….

  5. Francesco Pisa

    Anche noi non ci saremo aspettata tanta cattiveria, con la sua nomina a ministro di cosa nessuno sa bene, per salvarlo da quello che tutti sappiamo bene cosa…

  6. Raven

    Come al solito, tra l’altro, Bondi ha perso l’occasione per tacere: significa essere giustizialisti sottolineare come uno (già pregiudicato, ma questo sembra motivo di stima e orgoglio in Italia) indagato ed imputato da anni NON PUÒ essere nominato ministro e, entro la settimana, utilizzare lo scudo processuale del legittimo impedimento?
    L’hanno fatta fuori dal vaso, e le giustificazioni e gli attacchi di Bondi e Capezzone sono assolutamente fuori luogo.

  7. rebyjaco

    Come ho scritto altre volte quando si è trattato di argomenti simili, per volontà del destino e della vita, che ti porta dove Lei vuole e ti fa conoscere chi LEI vuole, ho goduto di un osservatorio “”privilegiato”" che mi ha fatto vivere da vicino, situazioni a livello Nazionale che mi hanno mostrato, l’ENORME differenza che esiste fra le SENTENZE FINALI dei Tribunali, e la REALTA’ DEI FATTI, realmente accaduti. Premetto che non voglio assolutamente scagionare Brancher, che personalmente considero MERITEVOLE del disprezzo che LUI sostiene di NON meritare. Però, ho conosciuto personalmente un caso simile, Cioè, di una persona RISTETTABILISSIMA, (come Noi, per intenderci), che per anni, ha lavorato, facendo il proprio dovere, al servizio del “”Piduista”" Berlusconi. Morale, io non so cosa sia accaduto, in un momento determinato, questa persona, si è trovata coinvolta in fatti che inevitabilmente mettevano in pericolo la propria libertà. Come nel caso Brancher, DON CICCIO SILVIO, non ti lascia MAI solo, ti protegge come un figlio, e provvede a Te con cura MATERNALE. (questa, è una delle particolarità che fa di LUI, una persona adorata dai propri dipendenti tutto fare). E’ stato protetto, “”guidato”", e tutt’oggi, è fedele ammiratore del proprio ex padrone. Quello che volevo dire, è che, questo Brancher, le cui affermazioni di innocenza e Onesta’ ci fanno veramente RIDERE, potrebbe, (ma non lo è sicuramente, anche per il tipo di lavoro che LUI svolgeva), essere un personaggio marginale che ha lavorato si, a progetti illegali e/o illeciti, ma tutto sommato, dietro ordini del proprio DATORE DI LAVORO. Per fare un esempio concreto, come coloro che dietro ORDINI dei propri superiori, “”esagerano”" nell’applicazione di misure “”forti”" nei confronti di terzi. Le sentenze dei Tibunali di cui parlavo, si tratta di Sentenze che hanno assolto persone che avevano commesso tutto ciò di cui erano state accusate anche se ciò che avevano realizzato, era solamente il proprio LAVORO a beneficio dell’azienda per cui lavoravano, quello che poi se ne beneficiava, era il PROPRIETARIO e i Polici a LUI collegati. Cercare INNOCENTI in questo Paese, è come cercare Vergini in un prostibolo, e questo, mi fa insistere, nei commenti che faccio nei vari siti, che senza un RIPULITURA della DIRIGENZA PRINCIPALE del PD., la “”Gente”" “”IL POPOLO”" che può votare a sinistra, non voterà MAI, soggetti come DALEMA o Fassino (per citare solamente due dei più conosciuti) che sicuramente, con CERTEZZA ASSOLUTA, hanno partecipato, fin dal PCI., all’imbarbarimento della Degenerazione morale del Paese. (Mi sarò allargato troppo, ma è stato inevitabile)

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