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Noi, vittime di cyberbullismo

Chiunque può entrare nel mirino dei bulli e venire tormentato e perseguitato senza sosta a casa, a scuola, sui propri profili Twitter e Facebook. Il cyberbullismo è un triste  fenomeno in continua ascesa, anche nel nostro paese, come testimonia la drammatica vicenda di Carolina, 14enne di Novara uccisasi perché non riusciva più a sopportare le pesanti prese in giro dei suoi compagni (LEGGI QUI). Chiunque può essere una vittima di bullismo, anche chi, oggi, osserviamo forte e potente da sotto il palco di un concerto rock, di cui mai potremmo sospettare un passato di abusi e dolore.

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DA VITTIMA DEI BULLI A ROCK STAR – Amanda Palmer è una cantante e musicista statunitense, conosciuta per essere la voce dei duo rock The Dresden Dolls e della Amanda Palmer and the Grand Theft Orchestra. Anche Amanda, che oggi ha 36 anni, è stata vittima di uno stupro. Lo ha raccontato l’artista stessa sul suo blog, frequentatissimo dai suoi fan e dagli estimatori della sua musica. E, sempre sul suo blog, la Palmer ha raccontato di aver scoperto solo ora la storia di Amanda Todd, la quindicenne canadese morta suicida lo scorso ottobre, vittima dei bulli. “Stavo facendo una ricerca su me stessa su Google, quando mi sono imbattuta in Amanda Todd – racconta la cantante – Non conoscevo la sua storia, perché all’epoca del suo suicidio ero in tour. La sua storia mi ha distrutta, perché il suo video e la sua storia scritta sui bigliettini sono stati la stessa cosa che ho fatto io per il mio video. L’unica differenza è che io non mi sono uccisa”.

 

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“A CASA ERO AL SICURO” – “Io ho 36 anni, sono una musicista, ho imparato cosa siano lo zen e la compassione – racconta ancora la Palmer – Ho un’armata di persone a cui posso rivolgermi per ricevere un po’ d’amore, online e offline. Ma come può farcela un ragazzino senza qualcuno che lo aiuti? A scuola venivo ignorata, o mi urlavano insulti nei corridoi. Fa male, fa sempre male. Ma una volta che arrivavo a casa in qualche modo ero salva. Potevo rimuginarci su, ma non avevo nessuno che continuava ad insultarmi su Facebook”.

LE STORIE DEI FAN – Così, Amanda Palmer, ex vittima di bullismo e ora affermata rock star, ha espresso tutta la sua simpatia per Amanda Todd e tutte le altre vittime di bullismo e ha chiesto ai suoi fa e ai commentatori del suo blog di raccontare la propria storia. I commenti sono spuntati a decine, ognuno con il suo carico di dolore e di speranza. “Ho 22 anni e sono grassa – racconta Shannon – non mi piace essere grassa e me ne cruccio da una vita intera. I bulli mi rincorrevano da Xanga a LiveJournal e da MySpace a Facebook. Mi prendevano in giro per il mio modo di vestire e mi dicevano che ero brutta e grassa”. E ancora, racconta Melanie: “Il bullismo è sbagliato. Pensavo che sarei diventata matta per questa cosa, ma alla fine sono riuscita a superarla”. E c’è anche Bethanie, che racconta la sua esperienza: “Spesso si dà ai bulli più importanza di quella che meritano veramente. Io so prendermi gioco di me stessa in cinque lingue diverse, ma alla fine bisogna accettare il fatto che è tutta una questione di stupidità e ignoranza: i media ci danno un’immagine di come dovremmo essere. Se scegli di non accostarti a nessun ideale di perfezione allora ci sei già vicina”.

 

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