Il senatore del Popolo delle Libertà incassa una sentenza sfavorevole anche nel secondo grado: associazione mafiosa, ma arriva anche l’assoluzione per i fatti successivi al 1992. In arrivo la prescrizione.
Il senatore Marcello Dell’Utri è stato riconosciuto colpevole del reato di associazione mafiosa in appello dai giudici della seconda sezione del tribunale di Palermo. La pena è stata ridotta a sette anni dai nove del primo grado e dagli undici chiesti dal PM. Il senatore non era presente alla lettura della sentenza. Il tribunale l’ha assolto circostanzialmente dal reato per le condotte espresse dopo l’anno 1992, ma lo condanna al risarcimento delle spese (7mila euro). Su Gaetano Cinà, altro imputato, non si procede per morte del reo.
LA SENTENZA – Il dispositivo della sentenza arriva dopo sei giorni di camera di consiglio, preceduti da molte polemiche nei confronti del collegio giudicante arrivate dal Fatto e da l’Espresso. Ma il ritiro di sei giorni non è un record. In primo grado i giudici del tribunale rimasero in camera di consiglio, per emettere la sentenza di condanna a nove anni di carcere, per 13 giorni: un record. Entrarono in consiglio dopo le ore 13 del 29 novembre 2004 ma avvertirono che l’uscita dalla camera di consiglio sarebbe stata annunciata 24 ore prima. Il presidente del tribunale, Leonardo Guarnotta, lesse la sentenza l’11 dicembre poco dopo le 10.
LE RICHIESTE DELL’ACCUSA - I giudici della seconda sezione della Corte d’Assise di Palermo erano entrati in camera di consiglio nell’aula bunker del carcere Pagliarelli venerdì per la sentenza; in primo grado il senatore PdL aveva avuto 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Il sostituto procuratore generale, Nino Gatto, in appello ne aveva chiesti 11. Il processo Dell’Utri è cominciato nel 1997 e nel 2004 è stata emessa la sentenza di primo grado dal Tribunale di Palermo. L’appello è iniziato nel 2006. Le motivazioni verranno depositate tra 90 giorni.




quindi ora Dell’Utri é “ufficialmente” mafioso: se anche la Cassazione cancella sse la condanna per un vizio di forma non potrebbe cancellare il sussistere dei fatti.
(Dell’Utri = mafioso, Braccio Destro di Berlusconi = mafioso, Co-fondatore di Forza Italia = mafioso)
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giuspe, ancora no… siamo al secondo grado… se lacassazione cancellasse la sentenza, allora non lo sarebbe, almeno non ufficialmente.
il sussistere dei fatti e i commenti “umani” contro dell’utri e cricca, beh, quelli non hanno bisogno di sentenze per essere espressi.
maledetto…
Tutti collusi, dal Premier all’ultimo dei cittadini. Siamo in un sistema di Amichetti e Compagni di merende nella nostra Bell’Italia.
Merito a chi ha capito tutto 15 anni fa uscendo con stile dal mare di M……che avrebbe dovuto affrontare se non avesse fondato insieme all’amichetto quello strato movimento/partito di veline e Furfanti, ma comunque demerito a chi non ha sollecitato le coscienze delle persone e la coscienza sociale, facendoci intorpidire con tutta la fuffa mediatica che ci sta soffocando.
Meditate gente……..meditate…..ora mi faccio una birra !!!!!!
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Scommettiamo che questo cialtrone non si farà nemmeno un giorno di galera?
Sarei molto, molto felice di sbagliare.
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