di Leonardo Daverio Patrizi (IHC)
postato alle 10:27 del 9 ottobre 2008 in La rubricaTorna alla home

SAREBBE A DIRE? - Ma torniamo alla fantastica mossa concertata dai ragazzi coraggiosi delle Banche Centrali. Vorrei far notare che si stava ormai facendo strada un consenso sul fatto che gli attuali problemi finanziari abbiano tratto origine da un eccesso di lassismo monetario centrale (seppur non necessariamente con argomentazioni precise e coerenti quanto la teoria del ciclo economico di Hayek). In particolare i tassi tenuti artificialmente troppo bassi e le risciacquate di liquidità avrebbero comportato eccessi di indebitamento da una parte e pericolose bolle speculative dall’altra. E che soluzione è stata oggi realizzata? Tagliare i tassi e aprire a tutta i rubinetti, appunto! Negli USA si era già all’assurdo, dichiarato da alcuni analisti, che il mercato interbancario si era disseccato (facendo saltare su il Libor) perché la banche ormai facevano prima a cercare i soldi direttamente presso la Fed invece che aggirarsi nell’interbancario, e la Fed ormai funzionava come parcheggio per chi era liquido e non voleva rischiare nulla con le controparti. Chi si presentava sull’interbancario erano quindi ormai solo le banche con l’acqua alla gola, e questo ha spinto su i tassi. Lo stesso problema si stava concretizzando anche in Europa, con ampie disponibilità raccolte presso la BCE e presso la stessa parcheggiate, con i dovuti effetti al rialzo sull’Euribor. La tecnica delle Banche Centrali mi pare sia, a questo punto, inondare il mondo di moneta finché le banche, non sapendo più dove metterla, finiscano per disperazione o per caso a scambiarsela sul mercato interbancario (se il cavallo non vuol bere, annegacelo!).

SOCIALISMO RULEZ - Un’altra cosa che disturba è che, oltre a dire al sistema che potrà avere quanta liquità voglia a prezzi di saldo, i governi (dagli USA, alla Gran Bretagna, fino all’Italia) stanno nazionalizzando o si dichiarano pronti a rilevare qualsiasi banca in dissesto perché nessuna fallisca. Di nuovo non c’è alcun rigore di intervento minimo lasciando fallire chi ha sbagliato (i depositi sono comunque assicurati, quindi invocare la loro protezione come ratio di questi interventi suona come una scusa); di nuovo il gioco è falsato, perché se la fase negativa del ciclo è stata innescata da un eccesso di liquidità, un ulteriore eccesso potrà al massimo essere un paliativo di breve durata (vediamo cosa farà l’Euribor nei prossimi giorni, se accoglierà “freddamente” questi tagli così come hanno fatto gli IRS). La combinazione delle misure prese diventa solo una espansione totale dello Stato nella finanza stampandosi per giunta da solo i soldi, con davanti un mondo ai saldi.Concludendo, non vedo alcuna soluzione alla crisi dopo questo taglio concertato, la fase discendente non si ribalterà, i governi controlleranno tre quarti del PIL mondiale (siamo già oltre la metà, in crescita, e le cose non mi pareva migliorassero), e l’inflazione che ne verrà fuori ci eroderà ancora di più gli stipendi. Sarò felice di sbagliarmi.

COMMENTI (22)STAMPA - FALLO LEGGERE