22 giugno 2010
“Mi sento più italiana che padana”, dice Elisa Migliorati, neoeletta reginetta del nord. Speriamo che non scoppi il finimondo.
Certo che in Padania, in questi giorni, il dibattito ferve. Si tifa Italia o non si tifa Italia? Servizi sui giornali, microfoni aperti di Radio Padania ad ogni partita degli azzurri, Matteo Salvini che gongola perchè la nazionale di Lippi perde, e i padani che gufano c’entrano di sicuro; le polemiche di Renzo Bossi che piuttosto che tifare Italia, non segue i mondiali, e oggi Miss Padania rea di alto (altissimo?) tradimento. Già, perchè in un’intervista a Diva&Donna, in edicola domani, Elisa Migliorati, l’incoronata con i fermagli di Lucia Mondella del 2010 afferma: ”Ai Mondiali io tifo per l’Italia: mi sento piu’ italiana che padana”.
PADANIA BYE BYE – Tanti saluti al verde, insomma, meglio l’abbondanza cromatica del tricolore. E tanti saluti anche al Senatùr: ”mi sono emozionata quando Umberto Bossi mi ha fatto i complimenti, ma in politica non ho ancora le idee chiare: decidero’ quando dovro’ votare”. E scorrendo le dichiarazioni anticipate oggi dalle agenzie, si capisce meglio la situazione: Miss Padania 2010, probabilmente, a questo punto è un‘imboscata. ”Il Carroccio?” ammette, “non so che cosa sia e non conosco nemmeno Alberto da Giussano”. Amici del nord, attenzione a chi si iscrive alle competizioni nazionali. Forse è il caso di fargli un piccolo corso di cultura d’oltre Po: almeno, qualche nozione essenziale.



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Faccio i miei complimenti alla neoeletta miss Elisa Migliorati e voglio esprimere il mio apprezzamento per lei che ben rappresenta, oltre la sua bellezza, anche le migliori qualità degli italiani del nord, in grande maggioranza estranei alle logiche rozze e meschine di una minoranza che peraltro pretende di parlare a nome di tutti. A proposito dell’invito a studiare la storia rivolto alla neoeletta miss da alcuni esponenti del carroccio, vale la pena ricordare a costoro che ben farebbero loro stessi a farlo in quanto tutta la loro azione politica e la loro stessa ragion d’essere, si basa sulla totale ignoranza della storia e sulla consapevole mistificazione della stessa. Ne è prova il grande potere personale raggiunto da esponeti amici e familiari di detta formazione che ciò nondimeno continua a far finta di essere, non al potere, ma all’opposizione.
Ammettiamolo,avrà avuto pure ragione ma ha fatto proprio una figura di m—a. Poteva fare a meno di iscriversi a miss Padania allora no? Già il concorso è ridicolo da sè….se anche le miss elette non ne condividono gli ideali…