Assume sempre più i contorni dello scontro diplomatico la querelle tra Italia e Spagna sulle politiche dell’immigrazione. Corriere e Repubblica aprono sull’argomento con titoli diversi: il primo dipinge
Madrid all’attacco, la seconda parla più genericamente di “scontro“. “Le politiche sull’immigrazione del governo italiano “pongono l’accento più sulla discriminazione del diverso che sulla gestione del fenomeno” e “intendono criminalizzare il diverso“, afferma il ministro del Lavoro e dell’Immigrazione spagnolo, Celestino Corbacho“. “Singolare - gli risponde Maurizio Gasparri - che un ministro straniero si permette di mettere in dubbio che in Italia non si rispettino i diritti umani. L’Italia è la culla del diritto, ma è anche il paese che ha affidato al nuovo governo il compito di garantire la sicurezza dei cittadini. E di certo non faremo ciò che ha fatto la Spagna, cioè sparare sugli stranieri“. Già che c’è, Bibiana Aido, ministro spagnola dell’Uguaglianza, riferendosi alle dichiarazioni dell’allora candidato premier dopo la formazione del secondo governo Zapatero, secondo Berlusconi «troppo rosa» e per questo «difficile da gestire», dice che Silvio avrebbe bisogno di “uno psichiatra“. Intanto Niccolò Ghedini, già noto per l’eroica attività leguleia durante la legislatura 2001-2006, si sfoga: “Da Alleanza Nazionale troppi veti al mio testo“, che prevedeva, tra le altre cosine, qualche normicella incostituzionale ed altre che violavano i trattati internazionali. E infatti Ghedini dice: “Sinceramente trovo poco comprensibile questa reverenza culturale nei confronti dell’Europa. Noi siamo molto diversi dagli altri Stati, soprattutto per posizione geografica. Siamo la porta del Mediterraneo e abbiamo la necessità di difenderci“. Reverenza culturale, dico. Basta con questa sudditanza psicologica nei confronti delle leggi! Intanto, Il Giornale con il suo titolo di prima pagina contribuisce alla pace sociale: “Così i rom vendono i bambini. Nel marzo scorso furono arrestati a Nocera sei zingari coinvolti nella vendita di due bambini per 28mila euro. Ma il giro sarebbe più ampio e in vista ci sarebbero le manette per altri complici. Sconcertanti le intercettazioni della trattativa: «Ti porto il pacco appena ce l’ho: è bellissimo, con i capelli neri». Trovata anche una ricevuta di pagamento per 28mila euro“. Tra l’altro pare che questi zingari non si accontentino nemmeno di rubare la prole altrui: “COPPIA ROMENA RUBA PROPRIO FIGLIO (ANSA) - ROMA, 18 MAG - ‘Un ringraziamento particolare va ai due funzionari dei Vigili urbani che, questa mattina, hanno bloccato la coppia di romeni che stava tentando illegalmente di portare fuori dal territorio nazionale il loro figlio di appena otto mesi’. Lo afferma Sveva Belviso, assessore alle Politiche sociali del Comune di Roma. ‘La conoscenza del territorio e il lavoro di intelligence dei due agenti della Polizia municipale, Diana Malagrino e Mario De Scavis - ha aggiunto - rappresentano l’esempio di cosa significhi la polizia di prossimità alla quale, piu’ volte, il sindaco alemanno si e’ richiamato. Da parte delle strutture comunali ci sarà una intensificazione della sorveglianza e assicureremo, a questo bambino, tutta l’assistenza possibile‘”. Non c’è più religione.
Intanto, pare che l’Inter abbia vinto lo scudetto. Per accorgersene, basta dare una scorsa all’ultimo copincolla di Severgnini sul Corriere. L’algido fustigatore dell’italico costume, stavolta, non degna nemmeno d’una parola i simpatici avvenimenti di contorno capitati casualmente a Parma: “Fra i tifosi feriti, un interista 21enne che si è bucato una mano scavalcando un cancello e tre parmigiani: due di loro , uno di 47 e uno di 34 anni, sono stati colpiti alla testa. Il terzo è stato ferito alle mani. Dopo la partita i tifosi dell’Inter, per festeggiare, hanno devastato l’asilo «Fantasia» in via Pezzani, a fianco dell’ingresso della curva ospiti. Hanno spaccato le finestre, rotto i vetri e divelto alcuni alberi: nello spazio esterno della scuola materna sono state divelte panchine, rotto un gazebo, e spaccato l’impianto di illuminazione. E’ stata anche forzata una finestra“. In più, un poliziotto con 20 giorni di prognosi, un operatore tv aggredito a calci e pugni e mille tifosi nerazzurri nello stadio nonostante il divieto. Lo aspettiamo al varco al prossimo editoriale sull’italiano medio che non rispetta le regole.
Sul fronte della detassazione degli straordinari (sulla quale il piano del governo è imminente, e il costo sarà di un miliardo di euro), i tipi di NoisefromAmerika ospitano una lettera nientepopodimenoche di Vincenzo Visco, il quale si dichiara anche lui d’accordo sull’inutilità del provvedimento: “Il guaio è che la cultura economica della classe dirigente e dei cittadini italiani in generale è assolutamente carente, sicché l’argomento “non è giusto che i “ricchi” abbiano le stesse detrazioni e gli stessi assegni familiari dei “poveri”” risulta assolutamente imbattibile e domina la legislazione fiscale e previdenziale da qualche decennio. Tuttora i ministri non economici e soprattutto il Parlamento, ogni volta che è possibile inseriscono sempre nuove, e stravaganti, spese fiscali. Posso garantire per lunga esperienza che è assolutamente impossibile resistere a queste pressioni“.
Vignetta da Rododentro


























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Italia o Spagna, purché se magna…
Assume sempre più i contorni dello scontro diplomatico la querelle tra Italia e Spagna sulle politiche dell’immigrazione. Corriere e Repubblica aprono sull’argomento con titoli diversi: il primo dipinge Madrid all’attacco, la seconda parla più gen…
La Spagna ha l’ultimo governo di sinistra in Europa, cosa volete che dicano ? Le solite sparate moralistiche è tutto quello che gli è rimasto !
E si..
C’ha ragione Vittorio..
Quelli de sinistra..
I romanisti..
Gli è rimasta solo l’illusione della loro superiorità morale..
E a noi va bene così !
Gliela lasciamo tutta !
Oddio, credosia l’ultimo paese al mondo a poter dar lezioni di “moralità” sugli immigrati la Spagna, negli ultimi 3 anni ha usato una politica “franchista” in quel campo
MAaaaaa mi chiedevo, ora che non c’è più il “sarto” come cuciranno gli scudetti?