Storia di Gianroberto Casaleggio

Così ci vedono all’estero. Il Guardian ci parla di Gianroberto Casaleggio, l’anima del MoVimento Cinque Stelle oltre a Beppe Grillo. Il quale ha paragonato il marketing virale alla missione di Gesù con gli apostoli, giusto per dare un’idea del personaggio.

UN EXPLOIT SENZA PRECEDENTI – La chioma lunga ed argentata in effetti ha reso Casaleggio una specie di Messia. Il suo messaggio ha sconvolto la società e la politica italiana dalle fondamenta grazie all’opera di trasformazione, partita tre anni fa, di un comico come Beppe Grillo nel leader della seconda forza politica presente al momento in Italia. Ed il tutto è stato reso possibile grazie al web.   Il primo exploit politico di Casaleggio è stato la vittoria alle comunali di Parma. Lo scorso ottobre, poi, il risultato più bello per lui, il 17 per cento incamerato nelle elezioni regionali siciliane. Ed il mese prossimo il suo MoVimento potrebbe portare a casa anche 100 deputati. Il successo di Casaleggio è dovuto sopratutto alla capacità di parlare ad un Paese arrabbiato per via di 20 anni di malapolitica e per le misure del governo tecnico di Mario Monti.

 

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GRAZIE INTERNET – Ma attraverso il Movimento Gianroberto Casaleggio sta cambiando il modo stesso di porsi della politica. Per lui i giornali sono condannati perché non propongono una mediazione ma si pongono di fronte ai lettori senza possibilità d’interazione. Allo stesso modo i partiti si annienteranno perché si trovano tra elettorato ed autorità. Il MoVimento pensa invece secondo un’ottica del tutto nuova e si propone come strumento utile ad abbattere ogni barriera tra cittadino e Stato. Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo si conobbero circa 10 anni fa dopo che il comico lesse un libro scritto dal “guru”. All’epoca Casaleggio era un esperto d’information technology e già a capo della sezione italiana dell’azienda inglese “logica”. Nel 2004 fondò la sua creatura, la Casaleggio Associati. “Senza internet -ha spiegato il guru- né io né Beppe avremmo potuto fare granché. E’ stata la rete ad alterare ogni equilibrio”. E l’equilibrio venne rotto dalla nascita del blog di Grillo, nato nel 2007 e diventato il settimo più autorevole del mondo.

LA CREAZIONE DEL CONSENSO – Per Casaleggio il successo del blog è figlio della situazione atipica italiana, visto anche la presenza massiccia di Silvio Berlusconi nel mondo della televisione e dell’editoria. Un po’ come essere in Matrix, ha sottolineato lo stesso Casaleggio. Il blog, privo di censure, iniziò a pubblicare storie vere e così gli ascoltatori impararono a dubitare delle informazioni che veniva loro propinate. Il blog è riuscito poi a coinvolgere decine di migliaia di commentatori creando un consenso certificato dalla nascita di gruppi autonomi mossi attraverso il portale “meetup”. Oggi tali gruppi sono 650.

LA NASCITA DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE – Una volta organizzato il consenso, era necessario creare un movimento. E così nacquero le liste civiche con protagonisti candidati indipendenti. Grillo avrebbe dovuto apporre il sigillo di qualità solo se questi sarebbero stati interessati al suo giudizio. E molti lo furono. Poi qualcuno nei meetup chiese delle liste del MoVimento, e queste vennero certificate nel marzo del 2009 in occasione di un incontro avvenuto a Firenze. Tutte avrebbero avuto il bollino di conformità di Beppe. Ormai era tutto pronto. Il 4 ottobre, giorno di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, nacque il MoVimento cinque stelle.

IL MOVIMENTO NON HA BISOGNO DEI SOLDI – E come San Francesco non sembrano interessati ai soldi. Casaleggio ha detto che restituirà gli 800 mila euro che spettano al MoVimento dopo le elezioni siciliane e che gli eletti alla Ars riceveranno uno stipendio di 5 mila euro al mese. Il resto? Tornerà indietro. Perché il M5S non ha bisogno di soldi ma solo del lavoro dei suoi militanti. L’ultima missione è stata quella della costituzione delle Parlamentarie, ovvero della scelta dei candidati alle Politiche attraverso il web, una prima assoluta in tutto il mondo, ha precisato Gianroberto.

LA PARTECIPAZIONE ALLE PARLAMENTARIE – E’ pur vero che l’operazione non ha riscosso un gran successo. Dei 225 mila militanti solo 31,612 hanno potuto esprimersi e di questi solo 20,252 lo hanno fatto. Inoltre adesso qualcuno accusa Casaleggio di non aver fatto verificare i risultati ad un soggetto indipendente. Un’accusa che si associa a quella che legge come una mancanza di trasparenza il diniego dei militanti alla partecipazione in dibattiti televisivi. Ma Casaleggio risponde sempre con la stessa formula: “queste sono le regole del MoVimento. Se a qualcuno non va bene ne fonda un altro”. E chi le ha scritte? Grillo con Gianroberto.

LE CINQUE REGOLE D’ORO – Per qualcuno il Movimento non è democratico proprio a causa di queste regole stringenti mentre altri hanno ipotizzato che il Guru abbia un secondo fine, una sorta di agenda nascosta. “Il problema con costoro -ha spiegato Casaleggio- e che pensano che una persona debba fare qualcosa necessariamente per un tornaconto. Ma noi vogliamo solo il calore della gente e tanto ci basta”. Per finire ecco le cinque regole d’oro per costruire un movimento politico efficace che affondi le sue radici nel web. Innanzitutto è necessario creare partecipazione, poi è opportuno comprendere internet e come funziona in quanto è un nuovo mondo. Poi è necessario parlare il linguaggio della rete ricordandoci che tutto è verificabile. Istituite una serie di regole semplici e chiare e pensate che qualsiasi cosa farete questa prenderà vita propria.

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