Negli Stati Uniti, nell’Indiana sudoccidentale, un avvocato è stato incriminato con l’accusa di aver costretto una cliente a fare sesso con lui per saldare un debito. La somma che la donna avrebbe dovuto versargli, e che gli era dovuta per il lavoro reso legale in una causa civile, sarebbe di 550 dollari.
Le autorità americane dicono che l’indagine della polizia dello Stato a carico del 57enne William Wallace di Princeton ha avuto inizio quando la donna riferì che Wallace aveva mostrato al suo fidanzato un video dei loro incontri sessuali. Il procuratore speciale Jonathan Parkhurst ha fatto sapere che la donna ha precisato agli investigatori di non aver mai dato il consenso ad alcuna videoregistrazione. A casa dell’avvocato, rendono noto gli investigatori, sono stati ritrovati, oltre al video in questione, anche filmati di pornografia infantile. Wallace è stato arrestato e rilasciato su cauzione martedì. Era stato rinchiuso nel carcere della contea di Gibson. Le telefonate al suo ufficio legale mercoledì hanno intasato la segreteria telefonica. Dopo l’arresto c’è stato bisogno della nomina di un procuratore speciale: Wallace è infatti il candidato Democratico a pubblico ministero della contea di Gibson.



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