17 giugno 2010
Nulla che riguardi la religione: il Sindaco di Roma ha precettato l’intera sua maggioranza e i suoi assessori in una due-giorni di approfondimento per mettere un punto definitivo sulla questione del bilancio della Capitale.
Ha fatto i suoi conti, Gianni Alemanno. “Non mi risultano defezioni, sono convinto che arriverà tutto il gruppo consiliare“, a quello che la stampa definisce già da qualche giorno il “ritiro spirituale” della maggioranza di centrodestra che governa Roma. Alemanno, infatti, ha proposto-imposto a tutti i suoi uomini in comune la partecipazione ad una due giorni di approfondimento, discussione e dibattito sul terribile stato delle finanze della Capitale, messe ulteriormente a rischio dall’assetto della manovra governativa varata da Giulio Tremonti.
E’ MEJO ER VINO DE LI CASTELLI - Un “approfondimento di tutti gli aspetti, non solo del bilancio, ma anche dello sviluppo e per uno stile diverso con cui Roma deve affrontare l’attuale situazione economica”, lo descrive il Sindaco: e quali che siano i temi, fatto sta che tutti gli assessori, tutti i consiglieri e lo staff del Primo Cittadino da domani saranno murati vivi fino a domenica dentro un lussuoso albergo dei Castelli, l’Hotel Villa Vecchia a Monteporzio Catone. “Non è un vertice”, dice Alemanno, “è un ritiro”: un momento intenso per mettere la parola fine alla questione delle finanze romane, una patata bollente che il Sindaco ha intenzione di affrontare nella maniera più definitiva possibile. Secondo il Giornale, il ritiro di Alemanno non sarà gratuito, ma per un prezzo molto agevolato: solo 100 euro per soggiorno, pensione completa e il clima fresco dei Castelli. Ironica l’opposizione, con Francesco Smedile, del PD capitolino, che augura alla maggioranza di trovare nell’amenità del luogo “la responsabilità di governo e di attenzione verso la città” che Alemanno governa.



