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Risolto il mistero del prurito?

Tutti ne soffriamo, ma per i medici resta poco meno di un mistero. Il prurito, quell’irresistibile e improrogabile necessità di grattare una parte del nostro corpo, spesso a costo di cacciarsi in una situazione imbarazzante, specialmente quando ci si trova in pubblico. Ma cos’è il prurito? Da dove viene? E sopratutto, quale parte del nostro corpo lo scatena?

NEURONI SPECIALIZZATI – Secondo il Daily Mail, gli scienziati sarebbero ormai molto vicini a risolvere questo mistero: il prurito sarebbe un parente stretto delle sensazioni dolorose e, una volta identificata la fonte, sarebbe facilmente “curabile”. La scoperta è merito di un team di ricercatori della Johns Hopkins University, che hanno identificato un gruppo di cellule nervose che si sono specializzate nella sensazione del prurito. Queste cellule, chiamate dMrgprA3+, avrebbero una particolarità: non riconoscono gli stimoli dolorosi ma sarebbero, appunto, le mandanti dei “pizzicore” che tutti conosciamo bene.

 

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TOPI – Per identificare queste cellule speciali, Xinzhong Dong, neuroscienziato leader del progetto, ha utilizzato dei topolini geneticamente modificati, le cui cellule “si illuminano”  quando vengono sollecitate. Poi ha esposto le cavie a sostanze irritanti, come l’istamina, per provocare il prurito e ha osservato quali cellule erano coinvolte nella reazione. Una volta “neutralizzate” le cellule incriminate, gli scienziati hanno ottenuto la prova che cercavano: i topini hanno cominciato a grattarsi di meno.

MIDOLLO SPINALE – “Il nostro studio apre nuove prospettive nello sviluppo dele terapie anti-prurito” – hanno spiegato gli scienziati, sottolineando che queste cellule nervose si trovano solo nelle aree innervate del corpo, specialmente nel midollo spinale e nelle zone più sensibili della pelle: “Questo spiega perché sentiamo l’esigenza di grattare la pelle, ma non gli organi interni: non puoi sentire prurito al pancreas” – ha concluso il dottor Dong.

(Photocredit: http://indianapublicmedia.org/)

 

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