di Luca Vinci
postato alle 11:58 del 8 ottobre 2008 in EconomiaTorna alla home

PERCHÉ BERLUSCONI E TREMONTI INSISTONO TANTO SUL FONDO EUROPEO? - Per capirlo bisogna vedere la situazione dell’economia italiana. I pericoli della crisi finanziaria sono dovuti al fatto che un blocco del credito metterebbe in serio pericolo l’investimento delle imprese e il loro sviluppo, rallenterebbe i consumi e indebolirebbe fortemente l’economia reale. É una situazione estrema, che si spera non si verifichi, ma se ci pensiamo bene, l’Italia è molto vicina a questa situazione anche senza la crisi finanziaria. Dall’altro lato, ci sono i possibili interventi dello Stato per affrontare la crisi, così come si sono studiati negli Usa e in Europa portano ad un aumento del debito pubblico. Anche in questo caso l’Italia è a rischio, ha un forte indebitamento aggravato da un PIL che non cresce. Quindi, anche se il mercato finanziario italiano è più solido di quello di altri Paesi, la nostra economia reale e il nostro alto debito pubblico ci mettono in una situazione difficile. Per questi motivi il governo italiano vorrebbe un fondo europeo, perché se oggi si crea un fondo in aiuto delle banche, domani sarà più facile chiedere e ottenere la creazione di un fondo europeo all’interno della BEI, il fondo sovrano europeo tanto desiderato da Tremonti.

STATI SPECULATORI – Intanto Lorenzo Bini Smaghi (il rappresentante italiano nel comitato esecutivo della BCE) propone una terza via, l’acquisizione da parte degli Stati del capitale delle banche, acquisendo la proprietà delle banche in difficoltà. Questo infatti afferma Bini Smaghi:Diventando azionista della banca lo Stato può rimuovere il management e il consiglio di amministrazione, se li ritiene responsabili delle difficoltà attraversate dalla banca. Dopo il salvataggio e la ristrutturazione, la banca può essere rimessa sul mercato e, dati i prezzi attualmente in vigore, si potrebbe anche generare una plusvalenza. In questo modo non vengono penalizzati né i contribuenti né i risparmiatori. Questa è la strada da seguire per salvaguardare l’integrità del sistema finanziario. In Europa, l’intervento deve essere coordinato per evitare trattamenti diseguali“. Ma sono solo i manager i responsabili della crisi? Punire solo loro serve a qualcosa? Inoltre acquistare le azioni di una banca in crisi, il cui valore delle azioni potrebbe essere calato (soprattutto in Europa) per motivi riconducibili più alla paura diffusa che a fatti reali, per poi rivenderle appena aumenteranno di valore, non è un comportamento speculativo? Il vero motivo per cui Bini Smaghi ha fatto questa proposta è proprio per salvare le banche da acquisti di terzi. Per conservare l’italianità delle banche italiane, la francesità di quelle francesi e così via. Perché questo ora è il rischio temuto da alcuni, il crollo del valore delle azioni degli istituti di credito europei può permettere l’ingresso di azionisti in grado di acquisirne la maggioranza e mutare gli equilibri creatisi negli azionariati delle banche europee.

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