Hanno i pidocchi, sono sporchi, sono irrimediabilmente cariati da quella loro sub-cultura familistico-tribale di stampo clanico che li fa essere connaturalmente violenti, rapaci, apparentemente refrattari ad ogni integrazione. Solo apparentemente, però.
Avevo già pronto il pezzo per questa rubrica, ma ho preferito buttarlo nel cestino dopo aver letto “Piano con le parole, prego”, il primo degli editoriali di terza pagina de Il Foglio, domenica 18 maggio: “Non c’è un’ondata di pogrom, non ci sono rastrellamenti in atto, ci sono operazioni di polizia e misure che i politici si passano da un governo all’altro,
da un sindaco di destra a uno di sinistra, per tenere sotto controllo un forte allarme sociale di fasce deboli della popolazione provocato dagli effetti di migrazioni che si combinano a situazioni di degrado delle periferie urbane”.
BADI A COSA SCRIVE - Perciò: “Piano con le parole, prego. [...] Piano con il narcisismo ideologico, prego. È materiale pericoloso“. Ho raccolto l’intimazione e ho buttato nel cestino il mio pezzo: oggettivamente era materiale pericoloso, era “letteratura allucinata”, “letteratura apocalittica”. Un esercizietto retorico sugli illustri modelli (Rossana Rossanda e Piero Sansonetti) stigmatizzati da un altro articolo sullo stesso numero de Il Foglio? No, figurarsi, tutt’altro, quei due mi dànno l’orticaria. Il mio pezzo era costruito su un’antologia di brani molto allucinati e molto apocalittici, ma tratti per lo più da Libero, il Giornale e La Padania, e non più vecchi di due anni: narcisismo ideologico, pure quello. Oggi, Il Foglio scrive che è pericoloso usare parole come “lager, pogrom, rastrellamento“ e nei brani che avevo scelto erano parole fortemente evocate. Dobbiamo tenere i nervi saldi, e andar “piano con le parole”, ci vuol poco per essere accusati di essere comunisti, e cioè traditore della Patria, può bastare fare un collage di cosa brulicasse nel verminaio di questa nuova classe dirigente quando ancora l’avresti definita,
senza pensarci su due volte, roba reazionaria, populista e razzista, cioè quando non aveva avuto il plebiscito che poi ha avuto.
SCURDAMMOCE ‘O PASSATO - Col plebiscito tutto cambia. Chi vince stabilisce le regole del gioco e gli mette pure il nome: si lavora in nome dell’ordine pubblico, si tutelano le “fasce deboli”, semmai c’è il fastidioso effetto collaterale di qualche effervescente volontarismo spontaneista - insomma, si brucia qualche baracca - ma questo centrodestra non è reazionario, non è populista, non è razzista. “Difendi il tuo simile, distruggi tutto il resto”? Frange estreme. E quella roba scritta su Libero e su La Padania? Nel cestino, parliamo d’altro, non voglio che il direttore de Il Foglio mi corchi co’ le mani il direttore di Giornalettismo se s’incrociano al Testaccio.
Parliamo d’altro. “Sbarcavano a Ellis Island, poveri, mal vestiti, spauriti e timidi, anche se pronti a tutto, e venivano apostrofati a uno a uno da un ispettore doganale che gli chiedeva: «What’s your name?». L’emigrante rispondeva: «Nunn’o caputo», e l’ispettore scriveva: «Nino Caputo. Next». Al prossimo (next), stessa domanda: «What’s your name?». [...] Il sopruso anagrafico non li impensieriva. Anche lì, anzi, trovavano una speranza. Era un ricominciare daccapo” [Robert T.Taylor, Americana, n. 7/8 - 1997].
UNA STORIA ITALIANA - Un giornale australiano li definisce “briganti e fannulloni“, ne parla come di un’”invasione di locuste“. Un giornale svizzero dice che seminano “terrore” e che s’impongono “misure forse difficili ma urgenti”. In America le cose non vanno meglio, anzi. C’è chi protesta “contro l’ingresso nel nostro Paese di persone i cui costumi e stili di vita abbassano gli standard di vita americani e il cui carattere, che appartiene a un ordine di intelligenza inferiore, rende impossibile conservare gli ideali più alti della moralità e della civiltà americana”; e il New York Times racconta: “Lo sporco che li circonda, l’odore di muffa delle loro abitazioni umide è per loro piacevole e fa la loro felicità, come fossero in un appartamento lussuoso”. Brutti ceffi, gli italiani, almeno a leggere la stampa internazionale di cento anni fa. Meritano d’essere trattati come li trattano: hanno i pidocchi, sono sporchi, sono irrimediabilmente cariati da quella loro sub-cultura familistico-tribale di stampo clanico che li fa essere connaturalmente violenti, rapaci, apparentemente refrattari ad ogni integrazione. Solo apparentemente, però, ed ecco, dunque, dove sta la superiorità del migrante italiano su quello rom: Nino Caputo - o come si chiama - dimentica tutto con molta facilità.

























Integrazione. E’ l’unica strada percorribile. Dobbiamo esserne capaci noi per primi, prima che questo ci colga alla sprovvista, prima che diventi terreno di coltura per odio e violenza ancora maggiori. Si tratta di un processo inevitabile.
Gli zingari sono individui aprioristicamente non omologabili in una società civile.
Vivono, per loro esplicita ammissione, da nomadi, una vita in cui il lavoro non è previsto, ed è inevitabile il ricorso ad espedienti per sopravvivere.
Inevitabile, di conseguenza, il ricorso alla criminalità e l’illegalità.
Per non parlare di fenomeni ancora più disgustosi come l’accattonaggio dei bambini.
La presenza degli zingari su un territorio è SEMPRE E COMUNQUE un problema di ordine pubblico.
Questa è la realtà nuda e cruida, che tutte le pippe mentali malviniane e/o di latri non possono inalcun modo cancellare.
Diverso il problema degli immigrati, che deve essere risolto con una politica chiare e rigorosa.
1) Programmazione annuale del numero di immigrati, in base al lavoro disponibile
2) Ingresso in Italia soltanto degli immigarti che certifichino il possesso dei requisiti per l’immigrazione, in primis casa e lavoro
(certificazione dettagliata e trasparente)
3) Espulsione dal territorio nazionale di tutti quelli cha hanno commesso reati
Regole da applicare per tutti gli immigarti, di qualsiasi nazionalità; finlandesi, senegalesi, rumeni, canadesi et ceteras
P.S. Risparmiaci pippe mentali sul razzismo ed altre cazzate Malvino. Grazie.
ciao, davvero un bell’articolo.
giusto per ricordare ai vari leghisti vecchi e nuovi, come venivamo apostrofati all’estero (veneti per primi).
Non c’entrano un cazzo gli emigranti italiani.
Quelli andavano per lavorare.
Erano accolti male..
Si chiama “territorialità”..
Istinto sano degli autoctoni..
Quando hanno la forza per difendere il territorio.
Poi se uno lavora, sta a casa sua e non rompe i coglion i è assimilato.
In Argentina so quasi tutti argentini ormai.
Quelli che non hanno la forza per difendere il loro territorio o che ce l’hanno e non la usano je se portanoi via tutto..
Come hanno fatto coi nativi americani e cogli aborigeni australiani.
Un ben calibrato colpo di fioretto, questo pezzo.
Le idee malviniane sono campate per aria..
Tipiche di chi abbandona la religione di dio per sostituirla con la religione dell’umanità.
Costrunedo modelli astratti per la gestione della convivenza, non basati su una conoscenza reale degli esemplari della specie di Homo sapiens.
ANIMALI TERRITORIALI.
IO sto a casa mia, ed il territorio su cui vivo è mio.
Su quel territorio valgono le mie tradizioni, la mia cultura e le mie leggi.
Tu arrivi e ti devi adeguare.
Io ti controllo.
Se ti comporti bene sei dei miei sul mio territorio.
Altrimenti un calcio in culo e via.
Per evitare che tu prendi il mio territorio.
si si, hai ragione tu.
anche la mafia in america, la ‘ndrangheta in germania e la camorra in spagna… vanno lì per lavorare, vanno lì per fare affari.
vergognati, sputare sentenze senza sapere i trascorsi del tuo popolo e da vero incompetente.
Colpi di fioretto?
Le chiamerei piuttosto “pippe mentali”..
Sterili ed innocue come tutte le pippe mentali.
Ma stai dando ragione a me qirex..
Senza rendertene conto..
L’errore sta proprio nell’accoglire mafiosi, camorristi e delinquenti..
E sta cosa succede a chi accolgie indiscriminatamente tutti.
Io proprio quello dicevo.
CONTROLLARE CHI ENTRA SUL TERRITORIO.
Bravo qirex..
Vedi che hai capito !!
Il problema è il modello ideologico dell’accoglienza indiscriminata.
Dei portatori della “religione dell’Umanità”.
Io sto sul mio territorio e lo difendo da chi viene sul mio territorio per delinquere.
Ed è mio diritto farlo.
Se lavori, hai una casa e rispetti la legge stai sul mio territorio.
ALTRIMENTI UN CALCIO IN CULO E A CASA TUA !!
Non ha alcuna importanza la razza o la religione o altre mentae..
Sono particolari insignificanti..
L’imporante è sapere i motivi per cui uno viene nel mio territorio.
Se viene per lavorare, sta a casa sua e rispetta le leggi è ben accolto.
Dopo un periodo di giusto controllo dei suoi comportamenti, che mi servono per capire che tipo è e che intenzioni ha.
Se viene per delinquere un calcio in culo e via.
no che non ti do ragione. ti stai contraddicendo da solo. ma la religione del tuo dio, non è quella che incita all’amore e all’accoglienza? o le religione va usata quando fa comodo? fate ridere.
oppure sei un neo-pagano adoratore del dio po?
siete ridicoli. la campagna mediatica che avete scatenato contro gli immigrati, piano piano sta degenerando in caccia alle streghe.
Ma quale religione?
Ma cosa vai cianciando?
Sei tu che hai una mente da credente e vedi religioni dappertutto..
Ma quelle so tutte menate..
Il Po..Le ampolle..
Quello che conta è il territorio, il lavoro, le tasse, l’economia, le leggi..
Io ti sto parlando di animali, di territorialità, di regole, di leggi..
Delal necessità di mantenere sul proprio territorio le condizioni necessarie alla sussitenza di una vita e di una società civile..
Cose concrete, pratiche..
Ma quale amore e accoglienza?
Ma che è?
Ma de che stai a parla?
L’amore per il prossimo l’hanno inventato i cristiani pe fregatte..
E’ un modo per non produrre reazioni aggressive e fregarti meglio..
Un metodo talmente valido che lo insegnano nei corsi di vendita.
REGOLE, LEGGI.
Le regole e le leggi che reggono una società civile.
Che stanno alla base di una società civile.
Che devi accettare se entri nel territorio di una società civile.
Da dovunque vieni..
Di qualunque nazionalità sei..
Di qualuqne religione sei..
LAVORI, HAI UNA CASA, RISPETTI LE LEGGI.
SEI BEN ACCOLTO.
NON LAVORI, NON HAI UNA CASA, NON RSIPETTI LE LEGGI.
UN CALCIO IN CULO E A CASA TUA.
Le parole figliuoli..
Il vostro problema è la Fede nell’onnipotenza delle parole..
Che continuate ad usare con chi consoce meglio di voi la parola..
Con chi sa usare meglio di voi la parola..
E capisce, prima di voi, quando le vostre parole finalizzate alla mistificazione della realtà, inflazionate e sterili, stanno a zero..
stai farneticando…
ma quanti siete nella tua testolina?
addio.
gli zingari sono popoli indipendenti che fanno dell’ indipendenza e libertà di movimento la caratteristica del loro modus vivendi
non conoscono vita differente e non vogliono una vita diversa
la domanda è : è ammissibile che esistano tali soggetti in circolazione e senza possibilità di controllo
è possibile garantire la nostra sicurezza nei confronti dei troll di internet che usano l’ anonimato per offenderti o insultarti ?
lo zingaro è un troll con le stesse possibilità di nascondersi ?
tolleriamo i troll se non esagerano……tollereremo gli zingari se non esagerano
e sarà il padrone di casa a stabilire il limite dell’ esagerazione
il padrone di casa è la maggioranza democratica
……………….tutto il resto è fuffa
è singolare leggere di un Malvino così buonista e strappa-emozioni forti, mentre con i troll è così censorio e raschiatore
La sottile differenza e’ che contro Nino Caputo organizzavano i linciaggi e le cacce all’uomo (l’ho letto pure io L’Orda), adesso se ne mandi affanculo uno che vuole venderti il braccialetto passi pure per razzista.
Nemmeno io riesco ad accettare gli zingari, mi spiace.
Episodi personali ed episodi accaduti a terzi degni di fede (comunisti, non so se mi spiego) mi spingono a diffidare di quella gente li’, e a bermi qualunque maldicenza sul loro conto.
E la (solita) storia degli emigranti italiani non mi pare c’entri molto, l’emigrante o prima o dopo si integra, il nomade quando e ora di integrarsi si sposta.
Mi piacerebbe sapere se davvero nel resto d’Europa il fenomeno e’ diverso da quello che vediamo in Italia.
Ma se anche cosi’ fosse, non so se ci crederei.
Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
…
http://ulivo...
“Piano con le parole, prego” di Luigi Castaldi (Malvino) Hanno i pidocchi, sono sporchi, sono irrimediabilmente cariati da quella loro sub-cultura familistico-tribale di stampo clanico che li fa essere connaturalmente violenti, rapaci, a…
Io ho una soluzione per il problema rom.
Tutti quelli che li difendono se ne prendono una famigliola a casa.
A questo punto sarebbero risolti tutti i problemi che gli zingari creano.
Avendo vitto ed alloggio gratuito non andrebbero più a rompe i colgioni rubando e chiedendo l’elemosina.
Malvi comincia va..
P.S. Nun me dite che la mia è una richiesta demagogica e stupida perchè come battuta pe cavassela è vecchia.
A noi sembra che il sig. Giamba, con cui non siamo in relazioni fraterne, e neppure cuginesche, abbia a sua volta, dopo le molte in cui già lo ha corcato il nostro Erasmo, letteralmente asfaltato il fu prestigioso Malvino.
col permesso del direttore……..
premetto che leggo sempre Malvino, pur non essendo quasi mai d’ accordo tranne che per le scelte musicali, riconosco in Lui una grande sensibilità e capacità di parlare dei sentimenti, ho ricevuto dai suoi post insegnamenti superiori a quelli impartitimi dai preti cattolici che dovrebbero essere le mie guide spirituali
…..una volta parlai di “infinita dolcezza” presente nella musica sul suo blog e cercai di difenderlo contro chi lo insultava per aver pronunziato parole azzardate contro un altro noto bloggher, incolpando della cosa in parte l’ atteggiamento della controparte…..
ma non mendico meriti per evitare peggiori ingiurie
mi sono permesso di criticare un post in questa sede
forse ho sbagliato a criticare Malvino, Malvino non si critica, lo si accetta in toto o lo si respinge in toto…….come Dio
ma Malvino dice che dio non esiste
allora Malvino non esiste oppure essendo Lui unico Dio,non è possibile creare copie
mi chiama cretino…..e forse è troppo buono, poi mi invita a studiare filosofia del diritto….
ma mentre il medico studia il malato muore,,,,,
non riesce a capire che i filosofi possono argomentare come vogliono, ma alla fine il potere del vincitore applicherà la legge a lui più favorevole ed io o Lui abbiamo voglia di studiare, ma la legge ci sarà imposta dal vincitore, ci piaccia o non
e stavolta mi schiero con le minoranze……..
Vedo e leggo un grande casino intorno ai Rom.
Ci sono ragazze bellissime - more, alte, occhi verdi, certamente con una figa selvaggia che farebbe rizzare anche un estinto. Guardate il meglio della vita piuttosto che parlottare di cose senza senso e che nemmeno conoscete.
Avete mai provato a fare la somma, tra quel che combinano insieme: Camorra, ndrangheta, mafia, sacra corona e cazzi vari, e quel che riescono a conbinare un gruppetto di zingari gia decimati nei campi nazisti ( 250.000), un popolo che non ha mai fatto una guerra. Zingari.. si, che creano qualche problema,anche.. si.Ma la mafia cinese non è peggio? il racket della prostituzione, africano e albanese, non sono forse più dannosi di un gruppo di zingari che vende cavalli e batte il rame, perchè non tutti sono dei ladri. Un ragazzo zingaro, suona il violino al conservatorio di Santa Cecilia ed è bravissimo, lo mettiamo in galera o lo spediamo in Romania. E i rumeni? non sono forse peggio degli zingari, e i russi? cosa ci facciamo con i russi, li trattiamo meglio perchè altrimenti lo Zar Putin si incazza e non ci da più il petrolio? e come ci mettiamo con tutti i nostri immigrati sparsi per i continenti, non sono forse loro o parte di loro, aver importato la delinguenza organizzata come la mafia?
Non credete convenga affrontare questo problema con una ottica diversa, valorizzando che merita e condannando chi non rispetta le regole. Ci vogliamo tutti trasformare come in quella nazione che non solo ha occupato l’altrui patria con la forza delle armi, ma che poi, affama e uccide un popolo indifeso. Mandela, non ha insegnato nulla? E le leggi razziali, sono state forse un passatempo?
I corsi e ricorsi storici…?
Aspetto risposte.
ciao Ciccio
ciai proprio ragione
spero averti soddisfatto……
ora vado a vendere i cavalli, mantre mio maroto batte il rame….
Questo è il signore che, di tanto in tanto, alza il dito e dà sarcastiche lezioni di liberalismo a questo o a quello. Leggetelo ora, il suo blog: pare una variante de l’Unità. Più o meno, voglio dire. Ma ci trovi le stesse scemenze di chi non ha mai saputo fare opposizione con argomenti seri (che volendo non mancherebbero, nemmeno ora che Berlusconi è in luna di miele con gli italiani) Addirittura si rallegra degli attacchi della Spagna al governo, come lo sciocco centrosinistra della XIV legislatura si sdilinquiva per Martin Schulz.Poi, naturalmente, se qualche commentatore di qua gli fa girare le palle lo apostrofa di là, sul suo blog. Forse perché qui non può moderare i commenti.
Il Nostro presquomonimo Luigin Malvone, com’egli ebbe a definire Noi senza negarsi il piacere di fare nome e cognome - del resto anche recentemente si è pubblicamente dimostrato gran gentiluomo con un nostro collega - è davvero un poveraccio le cui vaste ambizioni sono state tutte mortificate.
Noi, dal momento ch’egli resta, pur rizzando invano la modesta crestina, nient’altro che un nostro presquomonimo, lo chiamiamo Luigin Malvone… e che questa specchiata redazione raschi pure, come quando, usando il nostro perentorio dialetto ne abbiamo dato una definizione perfetta.
Lui sa però che il nostro archivio delle sue prestazioni di scriba è sterminato, e parte dalla fine del 2002: perciò ci dispiace che non sia un po’ più conosciuto. Ci si potrebbe scrivere un libro (come titolo una variante di italiani brava gente) venduto in molte copie e senza tema di querele, perchè di citazioni testuali si tratta, e non solo omofobe.
Purtroppo in termini di notorietà il prudente Adinolfi vale 100 volte Malvone: ma Adinolfi è appunto prudente, mentre il dottore dà di naso dappertutto, tanto che neanche il sig. Ratzinger se ne cura come di suo involontario portavoce.
E dalla Spagna ci prendono per il culo, giustamente…
All’avvicinarsi del Bologna Pride 2008, devo dire che il clima si sta rilassando, eh già. Quindi, non che serva dirvelo, che tanto lo sapete già, però riassumendo quello che è successo nel poco tempo da che il governo …
I ragazzotti “de sinistra” che parlano di rom sui blogs
Cresciuti a pane e ideologia, con la testa piena di miti e leggende, affrontano l’argomento come affrontano tutti gli altri, del tutto sconnessi dalla realtà, totalmente privi di ogni cognizione del problema e quindi completamente incapaci di proporre una soluzione.
Vedono i rom come una specie di Gipsy King, poi ti mandano i video di You Tube, dove ci stanno i bambini rom che ridono, i rom liberi e belli che vanno a cavallo sulla riva del mare, e qualcuno ti parla addirittura delle zingare “che so delle belle gnocche”.
Bisognerebbe portarli in qualche campo rom, di quelli dove stanno mille, duemila zingari uno sopra l’altro, in ambienti del tutto privi di ogni garanzia igienico-sanitaria, con il 95& dei bambini e dei ragazzi che non vanno a scuola, ma sono utilizzati per l’elemosina e per il furto.
Poi bisognerebbe farli parlare con quelli che abitano vicino ai campi rom, esasperati dai furti negli appartamenti, fargli vedere la sporcizia che carattreizza i campi rom, fargli annusare la puzza spesso insopportabile che emanda da essi.
Ma per fare tutto questo bisognerebbe staccarli dalle loro poltroncine davanti ai monitor, dove essi difendono a spada tratta i rom-gipsy king, la loro “idea astratta dui zingaro”, e la loro vita nomade e romantica, e danno del fascista e del nazista a tutti quelli che parlano del problema rom e cercano di risolverlo.
Non ho l’abitudine di fare chiacchiericcio sui blog, lo trovo del tutto inutile, perchè ritengo pià profiquo il contatto umano, ed è per tale motivo che con piacere rispondo al nickname “Giamba”
precisando che il mio è un nome reale….
Si, ho scritto che molte delle ragazze “ROM” sono belle “Gnocche” ed è vero, perchè negare una verità indiscutibile, chi di voi conosce i Gitani spagnoli? sono realtà umane che conserverei gelosamente; non sono i cavalieri dell’Apocalisse, solo persone con una loro cultura che facciamo fatica a comprendere e quindi tanto vale che vengano cancellati perchè marchiati a fuoco o cucito sul loro petto un triangolo nero.
Caro Giamba e tutti gli altri che si arrogano il diritto di dare pagelle o investirsi della carica di giudice popolare o giustizieri delle cause perse.
Tre volte alla settimana mi reco con altre persone nei campi Rom del Casilino 900 e di Salone a Roma. Parlo con loro in nome dell’associazione “Officina Sociale” che ho fondato, sostengo le loro giuste richieste, spiego la necessità che i loro binbi vadano a scuola e ci vanno, e sono anche bravi, e non commettono atti che altri ragazzi…italiani commettono, non bruciano i capelli, non picchiano, non abusano, e sai perchè? perchè la loro vita è tanto segnata, perchè si rendono conto delle grandi difficoltà cui vanno e andranno incontro, perchè si rendono conto d’esser ghettizzati, odiati. Non voglio dire che sono tutti dei santarelli. Come in tutte le realtà umane, ci sono brave persone e individui che non rispettano la legge, dobbiamo dunque colpire chi delingue, chi non rispetta la legge.
Al “Casilino 900, ci abita uno scrittore Rom molto bravo e molto gentile. I bimbi ci sorridono quando ci vedono, vorrebbero solo essere amati e compresi. i loro occhi parlano ed è come se volessero dirci: il nostro sangue è rosso come il vostro, sappiamo amare come voi, rispettiamo le vostre tradizioni e vorremmo che anche voi rispettaste le nostre.
Spesso mi capita di pensare che sotto un certo aspetto, il democratico occidente, si comporti nei confronti dell’etnia Rom, come il Nord America si comportò con i nativi americani, anch’essi brutti, sporchi e cattivi. Li decimarono, affamarono e i sopravissuti vennero rinchiusi nelle riserve. Oggi quel popolo è l’ombra di se stesso’ciò nonostante, le loro romantiche leggende girano per il mondo. Il governo americano ha chiesto scusa, il Papa di Roma li ha ricordati.
Non vogliano trasformare i Rom in eroi contemporanei. Vogliamo al contrario, convivere con loro rispettando le loro tradizioni, che si incontrano per parte loro, con il rispetto della comunanza civile.
Sig. Amerigo, se lo vuol ficcare nel suo pur poco capiente cranio che profiquo si scrive proficuo, e che un pò si scrive un po’?
Sì? Grazie. Già che c’è, quella faccenda lì di “un po’” scritto in questa maniera stranala comunichi anche a Luigin Malvolne.
Certo che anche il sig. della “puzza che emanda… da essi” non scherza.