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Il cane fiuta soldi che trova i tesori dell’evasione

I labrador della Guardia di Finanza fiutano soldi su soldi. E per gli evasori che voglio esportare capitali in Svizzera oppure riportarli è la fine. Si parla di 650 interventi:

 

La prima a cadere nella rete è stata una casalinga di Siena che dopo aver ritirato 36 mila euro in una banca di Lugano, è salita in treno diretta a Milano ma alla frontiera è incappata nei finanzieri. Da un controllo sono saltate fuori le banconote, nascoste nella cintura. Sanzione immediata di 3.900 euro. Un’intera famiglia, madre e due figli, è stata intercettata poche ore dopo al valico stradale di Ponte Chiasso: i tre si erano suddivisi 30 mila euro prelevati in una banca a pochi metri dalla frontiera, convinti di farla franca perché la soglia consentita è di 9.999 euro a persona. E mentre i funzionari della Dogana verbalizzavano l’infrazione, agenti in borghese hanno fermato un grafico pubblicitario di Brescia, 45 anni, che a bordo della sua auto passava la frontiera senza dichiarare 20mila euro nascosti nella giacca. Ha dovuto pagare subito 500 euro di sanzione.

Poi c’è chi dà spiegazioni persino tenere:

Nel pomeriggio è toccato a una farmacista molisana di 60 anni salita sul treno a Chiasso diretta in Italia, imbottita di banconote di grosso taglio: 80.430 euro nelle tasche dei pantaloni, della giacca e nel reggiseno. «Sono soldi che mi servono per pagare le tasse in Italia», ha detto agli agenti. Infine, la sera, il «colpo» più grosso. Al valico di Brogeda è stata fermata una Giulietta con a bordo un promotore finanziario australiano residente in Danimarca. In un paio di jeans accuratamente piegati in una valigia sono saltati fuori 270.500 euro non dichiarati. Immediato il sequestro cautelativo di 130.000 euro in attesa che il ministero definisca la sanzione da applicare.

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