“E’ un grande lo stesso”, “arrogante”, “da perdonare”, “mito crollato”: i fan del comico colto con le mani nella marmellata a scopiazzare battute di altri autori discutono animatamente del loro beniamino
I fan di Daniele Luttazzi, il comico che riprendeva battute dai colleghi americani sono divisi. Assolvere o condannare? Non esistono vie di mezzo: metterci una pietra su o abbandonare il proprio idolo. I commenti alle note con le quali i suoi ammiratori provano a scagionarlo palesano questa netta contrapposizione. Delusione ma anche indifferenza per quanto scoperto, indignazione di alcuni ma anche stima immutata e immutabile di altri, si alternano nei messaggi lasciati su Facebook dai fan di Luttazzi nei due gruppi, affollatissimi, inizialmente nati per sostenere il ritorno in Rai dell’artista qualche anno fa cacciato dalla tv di Stato in seguito al cosiddetto “editto bulgaro”
di matrice berlusconiana in virtù del quale furono costretti a fare le valigie anche Enzo Biagi e Michele Santoro.
FIGURA DI M**** – “Sta facendo una serie infinite di figure di m****“, scrive Luvie. Dello stesso parere anche Enrico: “Beh, una bella figura di m****, non c’è che dire.
E non tanto per il discorso del plagio (c’è chi ne ha fatto la bandiera della carriera, poco male), quanto per i discorsi “Sono orgoglioso di questa battuta”, “Fare satira è un’arte”, “Mi copiano tutti” e via dicendo. Comunque rimane un talento comico/satirico notevole, anche se questo scoop mi fa perdere una discreta parte della stima che nutro per Luttazzi“. Estremamente sconsolato Vasco: “Amavo Luttazzi. Alla follia. Ho tutti i suoi libri, ho il cd, ho visto molti spettacoli. Lo adoravo. Ma poi, poche ore fa, sono stato su ntvox, un blog che da anni tenta di raccogliere tutti i plagi di Luttazzi. Ragazzi, sono un’infinità. Moltissime delle sue battute migliori… ehm.. come dire… non sono sue. Sono tradotte. Neppure riadattate. Soltanto tradotte. E ha pure rotto i coglioni per la battuta della mosca/farfalla di Carlin che Bonolis avrebbe ri-ricopiato. Sono distrutto“.
DELUSIONE COCENTE – E’ sulla stessa lunghezza d’onda anche Jacopo, che descrive così il suo stato d’animo: “deluso… molto deluso… è stato come scoprire che Babbo Natale non esiste… per un fan è veramente un colpo al cuore… non si tratta di demonizzarlo… e neanche di dargli addosso… per un vero fan si tratta solo di grande delusione…“. Duro nel commentare pure Andrea: “Il problema è la sua omertà. Anche nel suo ultimo post non risponde alle critiche e alle domande che gli vengono fatte, ma continua a ribadire la sua storia della caccia al tesoro…ci si aspetta di più da un grande come lui”. “A me è caduto un mito… e basta“, si limita a dire invece Giovanni. Poi Elvira: “Luttazzi ha una brillantezza molto superiore alla media, sono certa che i motivi ci sono per aver usato brani di altri, probabilmente un buon motivo è pararsi dalle querele… Mi disturba però che in questa sua grande intelligenza e talento abbia fatto l’errore di spergiurare che “non userebbe mai battute scritte da altri”… bastava tacere ora che gliene chiedono conto invece tace, e invece dovrebbe parlare, magari ammazzandoci con una freddura, ma parlare. Mi sconcerta“.



Sul web il suo pubblico si divide.
Tra chi ha ancora uno spirito critico e un’onesta intellettuale, e chi invece vi ha rinunciato.
Ma diciamo più correttamente, ci si divide tra chi lo “idolatrava” e prendeva tutto quello che diceva come oro colato ed ora ha capito che è una persona normale e chi lo considerava bravo leggendo quello che diceva e usando il cervello, controllando e non pretendendo che facesse tutto luttazzi.
L’uscita dall’adolescenza (sia in senso lato che interpersonale) avviene percependo la prospettiva “reale” delle persone che ci crescono e vedendole non più come idoli infallibili ma come persone comuni che sbagliano.
Luttazzi ha sbagliato, e nel pararsi il fondello ha incasinato le cose, ma quello che ha copiato è una parte del messaggio che trasmetteva, di originale rimane l’altra.
Concordo
Luttazzi ha il dono di far ridere sempre, quando racconta le barzellette e quando dice di non averle copiate.
il problema è la patologica incapacità degli italiani di dare un giudizio critico che non sia “assolutizzato”.
anche in questa vicenda si va dalla difesa strenua dell’indifendibile (l’aver copiato spudoratamente e l’averci ora messo una pezza squallidissima e poco credibile) all’attacco cieco e totalizzante per cui all’improvviso sembra che luttazzi non abbia mai fatto nulla di buono in vita sua.
è un atteggiamento tipico in particolare del popolo della sinistra che ha fame di idoli da idealizzare ed adorare. poi ovviamente la persona reale non regge il confronto con l’aspettativa superoministica ed appena arriva la delusione l’idolo diventa il mostro.
luttazzi ha sbagliato e strasbagliato in questa vicenda e personalmente, sotto il profilo strettamente umano, ritengo si sia dimostrato una persona profondamente negativa.
resta comunque il fatto che, tolto questo (che pure non è poco), luttazzi ha saputo anche fare dell’ottima satira politica.
diamogli il suo sia nel male che nel bene, poi ognuno deciderà se, in base al proprio metro di giudizio, dovrà prevalere una valutazione o l’altra.
aggiungo: imbarazzante la sua difesa “Berlusconiana”. Gli altri mi odiano. I giornali di destra mi odiano (repubblica? L’unita’?). I miei fan sono ignoranti (gasp). Tutti copiano. L’ho fatto per pararmi il culo (su una battuta sulla mosca o su un orologio?!?). Era un gioco io mi diverto così. Beh io no. Ho pagato libri e spettacoli per sentire un autore, e attore, e comico. Non per fare zapping sulla comicità Usa.
Luttazzi dice ora, praticamente “Io so io, e voi non siete un c…
Berlusconiano, e imbarazzante.