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I consigli per salvarsi dall’ossessione della bilancia

Huffington Post rivela i trucchi per eliminare l’ossessione dal controllo ossessivo del peso. Quando è la bilancia ad esercitare pressione, ecco come reagire.

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IL CASO – Quante volte abbiamo detto “La prossima volta farò seriamente la dieta”? oppure “Ho mangiato troppo?”, “Ho fame?”, “Dovrei mangiare adesso?”, “Cosa succede se ingrasso?” e così via? Siamo ossessionati da domande sulla nostra forma ma è arrivato il momento di dire basta e fare i conti con la lucidità per affrontare al meglio il nuovo anno che sta arrivando, come suggerisce Huffington Post. Ecco come un’esperienza personale può servire da consiglio per i lettori.

PRIMA DI MANGIARE – Prima di mangiare bisogna tenere a mente che non “siamo quello che mangiamo” è il primo consiglio lanciato da Huffington Post. Diventiamo quello che mangiamo a “lungo termine e mangiare un po’ di più non fa ingrassare all’istante”. Mangiare deve essere un piacere e i sensi di colpa vanno eliminati quindi “You’re not wrong to want what you want” ovvero “non sentirti sbagliato a volere quello che desideri”: è una regola per stare bene. Se si ha voglia di un dolce bisogna mangiarlo, senza esagerare ma soprattutto senza pentirsene.

DOMANDE – Perché si mangia più di quanto si ha bisogno? Ci sono varie risposte a questa domanda e alcune sfociano in casi clinici dovuti a disturbi alimentari ma ci sono anche forme più leggere dovute allo stress. Quando si vivono periodi difficili il cibo deve essere un amico, ricordate le domande “lo voglio veramente?” e “ne ho davvero bisogno?”

MENTRE SI MANGIA – Durante le feste è normale mangiare più del solito e apprezzare la varietà dei pasti, ma dopo aver assaggiato ogni pietanza si deve ancora mangiare pur non avendo più fame? La degustazione deve avere un termine e per aiutarvi si può pensare che “se non si riesce a dire di no a un piatto, figuriamoci quale potrebbe essere il nostro comportamento di fronte ad altre eventualità”. E gli avanzi? Sì, è un peccato sprecarli ma in fondo il cibo e il cibo, piuttosto pensate a cucinare meno se non volete correre il rischio di buttarlo. Cosa si deve fare per evitare di offendere i commensali quando si è pieni? Tutto quello che dovete fare è dire la verità e lasciare il tavolo in modo elegante o al massimo confezionare una balla, una telefonata o un’emergenza di lavoro potrebbero fare al caso vostro.

DOPO AVER MANGIATO – Ok, se avete esagerato sappiate che quel che è fatto è fatto, quindi evitate di passare le ore successive a maledirvi piuttosto uscite a rimirar il jogging. “Le abbuffate non sono per le ragazze”, questo è il mantra che Margaret Wheeler Johnson, blogger di Huffington Post, si è detta ogni volta che sente nell’aria la minaccia del mangiare troppo e ancora “Le donne di successo non mangiano la pizza o gli anelli di cipolla”  e ammette di aver esteso questa logica a dolci, pane e carboidrati di ogni tipo. La questione si manifesta quando si sceglie il cibo come farmaco così se vi capita pensate che avete delle questioni in sospeso da affrontare  e non si risolvono in quel modo.

MANGIARE PER RIEMPIRE – Mangiare per riempire un vuoto? E se quel vuoto, invece, diventasse un “posto abitabile pieno di luce” prosegue la blogger? Prosegue: “Dentro di noi c’è come un santuario e all’interno ha un piccolo spazio, dovremmo trovare chi abita lì e a lui non importa quanto abbiamo mangiato. Resta lì”. Quando non si va d’accordo col proprio corpo, la propria presenza diventa un problema che va coperto con abiti larghi o che si vuole evitare di far vedere nudo: “Per tanto tempo ho desiderato di non volere un corpo (…) mi guardavo e pensavo ‘Sono disgustosa’”. La blogger racconta con difficoltà la sua esperienza e ammette che ancora oggi incontra qualche difficoltà col cibo ma poi si ripete che il peggio è passato e spera che possa essere così anche per tutti quelli che la leggono.

 

 

 

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