La vicenda del video “Il meglio [non è] di Daniele Luttazzi”, della quale si era parlato qui prima che approdasse, in ordine cronologico, su Sussidiario, Giornale, blog de l’Internazionale, Riformista, due volte Unità e Repubblica, adesso rischia di farsi davvero divertente. Perché sia la Repubblica che l’Unità hanno messo sui loro server il video che Luttazzi ha fatto eliminare da Youtube, Facebook, e altri servizi di hosting, lamentando ogni volta reati quali violazione del copyright e diffamazione.
Ora però per Daniele si fa dura: non gli sarà infatti sfuggito il fatto che ora non c’è un help desk da tempestare di mail con segnalazione di abuso. Per farli togliere, dovrà querelarli. Se lo fa, Luttazzi rischia di dare ulteriore pubblicità alla vicenda, e poi anche di perdere in giudizio visto che, come abbiamo scritto, entrambe le accuse sono scarsamente sostenibili.
Se non lo fa, il comico dà ragione a quelli che pensavano commettesse un arbitrio, una cosa da lei-non-sa-chi-sono-io, sinceramente non in linea con l’immagine che si danno, di solito, i comici. Insomma, è una situazione da Dilemma del Prigioniero. Anche se in realtà un modo per uscirne ci sarebbe. Un vero colpo mediatico nell’Italia degli Scajola e dei D’Alema: scusarsi. Ammettere, semplicemente, che, all’interno di un numero imponente di farina del proprio sacco, è capitato di attingere ad altri. Lo si è ammesso, sì, con la famosa caccia al tesoro, ma forse non bastava.
Di qui tutto il casotto. Del quale è il caso di scusarsi. Anche con chi, vista l’arroganza di qualche risposta privata, ha deciso di dargli la caccia, senza alcun “ovvio motivo” (leggasi: fine politico), ma soltanto per amor di verità. Basta poco, che ce vo’?
—–
Edit: Luttazzi alla fine risponde, e, come fa notare Giuspe nei commenti, ne approfitta per non rispondere. Occasione sprecata. Peccato.




perfettamente d’accordo.
questa storia lo rovinerá, e purtroppo per sue colpe (e purtroppissimo per sue colpe evitabili!).
il “popolo del web” (scusate l’iperbole
é secondo me quello che lo ha sostenuto e seguito maggiormente in questi anni, e che ora sta cominciando a sentirsi frizzare il culo (cit.) non tanto per l’appropriazione di battute altrui (come giustamente giá ricordato c’é un corpus molto maggiore di materiale originale, ed altrettanto efficace) quanto per la gestione drammatica dello strascico della vicenda, col tentativo cioé di fare la voce grossa: come il bambino che, pizzicato a fare una marachella, cominci ad inveire urlando “mio padre é piú forte del tuo!!1!”
il “problema” é che sull’integritá totale, assoluta, sull’etica da superlavoro dei “io studio venti ore al giorno per tirare fuori le mie battute” e sull’insistere incazzoso su chi gli “rubava le battute” (‘a Danie’ …mortacci tua!!!) Luttazzi ha basato gran parte della sua immagine pubblica degli ultimi dieci anni – dio sa perché…
ammettere semplicemente “mi avete beccato, ma…” forse non gli sarebbe sufficiente per salvare capra e cavoli, e probabilmente sta capra non la vuole proprio perdere…
peccato: perderá anche i cavoli (naturalmente saró felice di sbagliarmi e di vederlo uscire bene da questa storia: rimane uno dei miei comici preferiti, uno dei pochi che mi fanno sbellicare)
Il video è stato recentemente ricaricato su megaupload http://www.megavideo.com/?d=AGX4MSQ8
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aggiornamento: qualcosa si muove.
un breve commento: di male in peggio….
Luttazzi
1) tira in mezzo “la stampa di destra” che critica “la volgaritá” della sua satira, fingendo di ignorare le richieste di chiarimenti (o di semplice replica interlocutoria) di giornali “amici” e “de sinistra” che l’hanno sempre difeso (Repubblica, l’Unitá, …)
2) ripesca la giustificazione della caccia al tesoro, con un’aggiunta un poco patetica: gli “inserti” non dichiarati erano un trappolone per la solita stampa di destra, per indurla a tacciare di volgaritá pezzi di grandi classici standup americani… “Avete criticato me, ma in reatá avete criticato Hicks, Carlin, ecc!”.
[diciamocelo, sta in piedi come un airone paraplegico...]
3) “Ogni querela (per plagio o diffamazione) sostiene sempre che la mia non è satira, ma insulto e volgarità gratuita.”
falso e tendenzioso: in questo caso l’accusa (non querela) di plagio sostiene che alcune battute (divertentissime! efficacissime! satira al 110%!) siano state plagiate da altri autori, senza citarne la fonte.
insomma, la posizione cambia impercettibilmente (ora i plagi sono “clausole di sicurezza” per difendersi dalle cause e dagli attacchi…)
quello che non cambia é l’atteggiamento da ció-il-cazzo-grosso con cui il nostro sta cercando ti azzittire i suoi fan delusi.
certo è che se rilascerà una dichiarazione sulle pagine dell’Unità o di Rep, sapremo in che categoria metterlo
editato edit. Grazie giuspe
prego.
[
, ma dal punto di vista del giornalettista editor di contenuti é considerato un commento inutile? ovvero: per caso vi "sporca" i contenuti della pagina?
una domanda OT "di servizio": in questo caso rispondere "prego" é cortesia dovuta
]
non siamo talebani della netiquette, scrivi quello che ti pare e quando ti pare ovunque. al max rischi l’arrivo del bue muschiato
vicenda triste quella di luttazzi che ha rivelato una persona ipocrita e menzoniera al punto che, colto con le mani nella marmellata, non ha avuto nè il coraggio di ammettere nè l’onestà (e l’intelligenza)di abbozzare.
non so perchè ma sta storia mi avvicina luttazzi ad un certo presidente del consiglio da lui tanto perculato….. per la serie il bue che dice cornuto all’asino.
Non mi sembra corretto quello che dici. Luttazzi non ha mai fatto perdere il lavoro a Berlusconi con le intimidazioni, le minacce e le ripetute querele. Cerchiamo di non perdere di vista i rispettivi ruoli, e la verità di fondo!
guarda stiamo parlando di due cose diverse. che luttazzi sia stato vittima di censura e di una damnatio memoriae non implica che sia intangibile. indubbiamente si è messo in una posizione scomoda nei confronti del potere e ne ha pagato le conseguenze, il che non può che andare a suo indubbio merito.
dall’altro però ha palesemente copiato centinaia di battute attribuendosene in maniera subdola la paternità. dopodichè ha anche avuto il coraggio di prendersela con bonolis che aveva copiato una delle sue. infine, una volta scoperto, invece di o ammettere quello che è ormai palese o accettare le critiche ha cominciato ad attaccare tutti coloro che lo criticavano e a nascondersi dietro una serie di squallidissimi espedienti (tipo la banfa della caccia al tesoro).
questo comportamento, umanamente parlando, è del tutto analogo a quello tenuto da berlusconi che mente spudoratamente e quando viene smentito non accetta nessuna critica nè tantomeno accetta la conseguenza dell’aver mentito.
che poi uno sia un comico ed un altro un imprenditore presidente del consiglio non cambia assolutamente nulla. li accomuna l’atteggiamento di fronte a chi non è disposto al consenso acritico ed alla realizzazione delle loro pretese narcisistiche.
Scusa lelith, ma la storia della battuta ‘copiata’ da bonolis è ancora più patetica, perché si tratta di una battuta (quella della mosca/farfalla che scoreggia) che luttazzi aveva a sua volta copiata dal comico americano carlin… (trasformando la farfalla in mosca)
Cioè, tu freghi una ‘cosa’ a qualcuno, poi hai la faccia di incazzarti pure e recriminare (e chiamare addirittura antonio ricci per lamentarti del comportamento di altri) se qualcun altro la ‘prende in prestito’ per una singola occasione.
Senza contare che tutte le battute riprese da luttazzi pari-pari da quelle dei comici americani che sono state inserite nel video incriminato, dette da lui non fanno assolutamente ridere… per tono, mimica, contesto, tempi e parole.
il regime attuale, non potendo usare manganello ed olio di ricino, usa la clava della causa civile per distruggere chi non gli è organico. tra l’altro l’eccessiva lunghezza del processo civile (chissà come mai il regime non muove un dito al riguardo) fa sì che il risarcimento in caso di vittoria espunto al potente non copre che in minima parte le spese che la vittima sostiene per difendersi.
ecco perchè daniele è costretto a farcire i suoi monologhi di battute di altri comici come spiega bene nel post.
dire che luttazzi copia è sputare sulla vittima che si difende con le armi che ha,e diffamatorio poichè il saper scegliere le battute e reinserirle nel contesto nuove è una forma d’arte, come è stato fatto in pittura molte volte (avete presente la riedizione di van gogh che c’è sulla copertina del lp di paul mccartney “pipes of peace”).
nel caso di bonolis, quando luttazzi ha raccontato l’episodio, la prima cosa che ha detto è che alla domanda di ricci a bonolis “lo sai di chi era la battuta?” l’occhialuto caratterista romano ha risposto “di luttazzi”.
quindi il concetto è che bonolis nelle sue intenzioni odiosamente e scientemente ha copiato da uno che si è rovinato la carriera pur di non vendersi a berlusconi, mentre lui è stato reso da piersilvio più ricco del sultano del brunei.
“il regime attuale, non potendo usare manganello ed olio di ricino, usa la clava della causa civile per distruggere chi non gli è organico. tra l’altro l’eccessiva lunghezza del processo civile (chissà come mai il regime non muove un dito al riguardo) fa sì che il risarcimento in caso di vittoria espunto al potente non copre che in minima parte le spese che la vittima sostiene per difendersi. ecco perchè daniele è costretto a farcire i suoi monologhi di battute di altri comici come spiega bene nel post.”
Ok, ma allora perché ha negato i credit al momento giusto, e li ha aggiunti soltanto sul suo blog e non sulle fonti? Secondo argomento: questo va bene per gli sketch politici, al massimo. E per le gag ricopiate pari pari come il cameriere smemorato?
“dire che luttazzi copia è sputare sulla vittima che si difende con le armi che ha,e diffamatorio poichè il saper scegliere le battute e reinserirle nel contesto nuove è una forma d’arte, come è stato fatto in pittura molte volte (avete presente la riedizione di van gogh che c’è sulla copertina del lp di paul mccartney “pipes of peace”).”
Eh, no. Dire battute paro paro identiche – ci sono molti casi – non presuppone alcuna rielaborazione. Nell’lp di paul mccartney c’è scritto che quello è un dipinto di van gogh?
“nel caso di bonolis, quando luttazzi ha raccontato l’episodio, la prima cosa che ha detto è che alla domanda di ricci a bonolis “lo sai di chi era la battuta?” l’occhialuto caratterista romano ha risposto “di luttazzi”. quindi il concetto è che bonolis nelle sue intenzioni odiosamente e scientemente ha copiato da uno che si è rovinato la carriera pur di non vendersi a berlusconi, mentre lui è stato reso da piersilvio più ricco del sultano del brunei.”
e allora perché non dirlo?
–>Ok, ma allora perché ha negato i credit al momento giusto, e li ha aggiunti soltanto sul suo blog e non sulle fonti?
chi dissemina di mine il terreno attorno alla propria base militare in territorio ostile non fornisce agli assalitori la mappa delle medesime, ma aspettano che lo scoprano mettendoci il piede sopra. fuori d’esempio bellico è in tribunale che luttazzi rivela al giudice che sono opera d’altri autori satirici e incontrovertibilmente satira.
–> Secondo argomento: questo va bene per gli sketch politici, al massimo. E per le gag ricopiate pari pari come il cameriere smemorato?
l’accusa dei tromboni è che “luttazzi è volgare e non fa ridere”, quindi colpisce l’intera opera. nei suoi monologhi non tutto è satira (es la battuta “se rosi bindi sposa sandro bondi diventa rosi bindi bondi”), ma preso all’insieme un suo monologo è comunque riassumibile come opera satirico. ma per attaccarlo e non far credere che ce l’abbiano con lui solo perchè li sfauculizza, ma, al contrario, loro la satira la rispettano (vedi le dichiarazioni di berlusconi dopo l’itervista a travaglio “sabina guzzanti sì che fa ridere invece” salvo poi chiudere anche lei quando venne l’ora) portano ai giudici esempi su tutto il repertorio. e luttazzi dissemina quindi mine su tutto il fronte.
–> Eh, no. Dire battute paro paro identiche – ci sono molti casi – non presuppone alcuna rielaborazione. Nell’lp di paul mccartney c’è scritto che quello è un dipinto di van gogh?
con l’esempio di quel (bruttissimo) lp mi riferivo alle rielaborazioni, delle mine ho detto sopra. cmq sì, c’è scritto che è la sedia di van gogh. però bacon sulla tela che reinterpreta il ritratto di papa innocenzo x di velasquez lo stesso scrupolo dei designers della cover dell’lp nn l’ha avuto.
velasquez: http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Innocenzo_X_(Vel%C3%A1zquez)
bacon: http://www.griseldaonline.it/percorsi/6allegro_foto33.htm
sta all’intelligenza e la cultura di chi fruisce dell’arte ricavarne il maggiore “succo” possibile, anche la loro trasformazione reinterpretativa da una fonte.
–> e allora perchè non dirlo?
ti riferisci a perchè non dire cha a sua volta l’aveva presa da altri? mina. e cmq per illustrare la pochezza di bonolis non serviva.
“chi dissemina di mine il terreno attorno alla propria base militare in territorio ostile non fornisce agli assalitori la mappa delle medesime, ma aspettano che lo scoprano mettendoci il piede sopra. fuori d’esempio bellico è in tribunale che luttazzi rivela al giudice che sono opera d’altri autori satirici e incontrovertibilmente satira”
E perché? Scrivere in un libro, alla fine, o dire alla fine di uno spettacolo, che la tale parte era tratta da Chris Rock non avrebbe inficiato in alcun modo la possibilità di difendersi dopo. Tra parentesi, tu sei in grado di provare che abbia utilizzato davvero questa tattica difensiva in tribunale, quando è stato chiamato in causa?
“e luttazzi dissemina quindi mine su tutto il fronte.”
Scusa, ma non è credibile. Nessuno ti può accusare di volgarità per lo sketch del cameriere smemorato. Indipercui, l’argomento rimane: perché lì il credit non c’era?
“con l’esempio di quel (bruttissimo) lp mi riferivo alle rielaborazioni, delle mine ho detto sopra. cmq sì, c’è scritto che è la sedia di van gogh. però bacon sulla tela che reinterpreta il ritratto di papa innocenzo x di velasquez lo stesso scrupolo dei designers della cover dell’lp nn l’ha avuto”
ok. adesso spiegami in tutta questa meravigliosa provocazione intellettuale cosa c’entrava far ritirare i video che ne parlavano, se tutto era così trasparente. Poi ci credo.
-> E perché? Scrivere in un libro, alla fine, o dire alla fine di uno spettacolo, che la tale parte era tratta da Chris Rock non avrebbe inficiato in alcun modo la possibilità di difendersi dopo.
sì, perchè così i tromboni non la usano per argomentare le loro tesi censorie e luttazzi non gliele può ritorcere contro.
sarebbe sempre il rilevare le mappe delle mine.
->Scusa, ma non è credibile. Nessuno ti può accusare di volgarità per lo sketch del cameriere smemorato. Indipercui, l’argomento rimane: perché lì il credit non c’era?
perchè non si deve difendere solo dall’accusa di diffamare o essere volgare, ma dagli attacchi di chi sulla stampa di regime lo accusa strumentlmente di fage gag penose che non fanno ridere, per allontanare dalla gente il pensiero ovvio “se nn mi piace cambio canale, ma gli altri lo guardino pure”. e poi questo è un caso limpido di reinterpretazione, dal momento che il topos era una algida laura morante che si scostava dai consueti ruoli drammatici per fare una gag divertente e presentarla in una veste originale al pubblico di corredo all’intervista. la personalizzazione luttazziana qui è massiccia.
poi bisogna chiarire ben bene che significa reinterpretare una battuta. essa non fa ridere per la storia che racconta, ma per la costrizione, scelta di parole e tempi. è per questo che le grevi battute nazistoidi sui campi di concentramento all’inizio possono suscitare il riso, ma poi la morale interviene e ce ne disgustiamo. se invece ripensandoci il godimento persiste, beh, benvenuti nel club dei nazi. in pratica è come un computer portatile, puoi aggiungerci una ram cambiarci l’hard disk, ma di più non si può fare, sennò va a farsi benedire. basti pensare a quando i recensori raccontano le battute dei monologhi: non fanno più ridere. quindi reinterpretarla non può voler dire farla diversa, ma aggiungerci il proprio stile peculiare, o un nuovo contesto ambientale/storico. è una cosa molto sottile, non salta subito agli occhi come il precedente esempio bacon/velasquez.
->Tra parentesi, tu sei in grado di provare che abbia utilizzato davvero questa tattica difensiva in tribunale, quando è stato chiamato in causa?
quindi ora oltre che copione è bugiardo?
non è rilevante sapere se ha avuto o no occasione di usarle, dipende dalle accuse e dalla sua strategia difensiva; l’importante è il perchè ne ha affastellato i suoi monologhi.
infatti è per questo che tanti bambini saltano per aria rincorrendo gli aquiloni: piazzare difese a scopo tutelativo non implica che saranno tutte usate.
cmq sarebbe bello leggersi gli atti di tutti i processi per verificarlo, ma è difficilino.
->ok. adesso spiegami in tutta questa meravigliosa provocazione intellettuale cosa c’entrava far ritirare i video che ne parlavano, se tutto era così trasparente. Poi ci credo.
non c’entrava, era per i discorsi sull’interpretazione di cose altrui.
implicitamente quindi mi chiedi perchè luttazzi vuole levare i video. prima di tutto perchè sponsorizzano un videone che si intola “il meglio (non è) di luttazzi”; dopo 22 anni di carriera e millemila battute la portata diffamatoria di questo titolo sinceramente mi sembra lapalissiana. “il meglio…”: ma si può?
poi, e qua siamo al nocciolo, li leva perchè se tu vuoi vederti stralci dei monologhi di luttazzi per:
a) confrontarli con gli originali americani
b) farti una risata
c) farti una sega
devi PAGARE l’autore comprando/noleggiando i dvd/vhs in modo che campi del suo lavoro tramite i diritti di fruizione delle sue opere. siano esse originali, interpretative e/o mine. la siae paga comunque all’atto del noleggio/acquisto.
“sì, perchè così i tromboni non la usano per argomentare le loro tesi censorie e luttazzi non gliele può ritorcere contro.
sarebbe sempre il rilevare le mappe delle mine.”
I tromboni non leggono i libri di Luttazzi. Figuriamoci le note al testo.
“perchè non si deve difendere solo dall’accusa di diffamare o essere volgare, ma dagli attacchi di chi sulla stampa di regime lo accusa strumentlmente di fage gag penose che non fanno ridere, per allontanare dalla gente il pensiero ovvio “se nn mi piace cambio canale, ma gli altri lo guardino pure”. ”
Non diciamo fesserie, per favore. In che modo il fatto che uno sketch sia tratto da Chris Rock aiuterebbe a dibattere a quest’accusa, una volta mossa?
ACCUSA: Luttazzi, lo sketch non fa ridere ed è volgare
LUTTAZZI: Ma era preso da Chris Rock
ACCUSA: Embé? Non fa ridere lo stesso.
“e poi questo è un caso limpido di reinterpretazione, dal momento che il topos era una algida laura morante che si scostava dai consueti ruoli drammatici per fare una gag divertente e presentarla in una veste originale al pubblico di corredo all’intervista. la personalizzazione luttazziana qui è massiccia.”
Io l’ho trovata fuori luogo, ma son gusti. Il punto non è questo; il punto è che una scrittina in bianco in sovraimpressione con riportato lo sketch originale, all’inizio o alla fine del filmato, era necessaria. L’avesse messa 3 volte su 5, nessuno gli avrebbe detto niente. Lo zero su 1000 lo condanna.
“non è rilevante sapere se ha avuto o no occasione di usarle, dipende dalle accuse e dalla sua strategia difensiva; cmq sarebbe bello leggersi gli atti di tutti i processi per verificarlo, ma è difficilino.”
Per me è rilevante.
“discorso sulla diffamazione”
la questione del copyright e quella della diffamazione, e di come entrambi i reati non sussistano, a mio parere, l’ho discussa qui.
http://www.giornalettismo.com/archives/64034/luttazzi-copia-sincazza/
(comunque è un dibattito molto interessante, con te)
“il regime attuale, non [...]copre che in minima parte le spese che la vittima sostiene per difendersi.”
ma dai è la scusa più patetica che io abbia mai sentito, siccome ho paura di subire una causa per via delle mie opinioni (espresse in forma umoristica) allora copio quelle degli altri così non mi possono dire nulla.
ma che è? sopravvolando sul fatto che anche giuridicamente è una mezza stronzata (la libertà di pensiero nei tribunali è ancora un valore tutelato) ma soprattutto che cavolo mi rappresenta? non ho il coraggio delle mie parole allora cito gli altri? e tutti gli altri comici che sono cretini che non lo fanno? tanto per dirne uno famoso: dario fo. che ha lui di speciale che non ha luttazzi per prendere in giro berlusconi, il papa e tutti gli altri senza necessità di citare? e i guzzanti? e vauro? che sono tutti masochisti e non vedono l’ora di essere processati? (e non ditemi che ci vanno leggero)
ma poi anche fosse vero, ammettiamo che sia ricorso a questo espediente in buona fede: allora perchè non dire sin da subito che le battute non sono tue? se sei intellettualmente onesto che problema c’è a dire, alla fine o all’inizio degli spettacoli o nei credits, che hai pescato nel repertorio di altri?
insomma come la guardi la guardi non regge. una volta si diceva che la merda più la rigiri più puzza, ecco luttazzi ormai sta girando e rigirando la merda, e la puzza è tale da rivelare una persona del tutto squalificata intellettualmente ancor prima che professionalmente.
Luttazzi è finito.
Non sono singole battute, sono interi repertori. Dispiace. Un uomo con un po’ di dignità ammetterebbe e sparirebbe.
A sto punto direi che è piu’ onesto Tommaso Debenedetti…
e intanto luttazzi riscuote la solidarietà dei wuminchia e della lipperini.
AVANTI O POPOLO.
Veramente divertente. Quindi: se fai satira, sei giustificato a copiare (o quasi-copiare con reinterpretazioni molto blande) perché potrebbero farti causa per diffamazione. Peccato che, come hanno scritto sia Gregorj sia Lelith, il fatto che sia citato da altri non implica che automaticamente faccia ridere / non sia volgare; in secondo luogo, il fatto che sia reinterpretato o comunque inserito in un altro contesto (di tempo, di luogo, di nomi eccetera) vuol dire che deve essere rivalutato alla luce di esso e, dunque, potrebbe anche essere considerato diffamatorio, volgare ecc. a seconda dei casi. Se ne deduce che, se pure quella di Luttazzi non fosse la patetica scusa che appare, sarebbe comunque da considerare uno stratagemma inutile. Fossi un giornalista di destra e volessi attaccare Luttazzi, scriverei un bell’articolo del tipo: “Luttazzi copia grandi autori satirici americani e inglesi e, nonostante ciò, continua a non far ridere e a essere volgare.”
Ma la cosa più divertente è che, se sei uno scrittore che non fa satira, a quanto pare questo privilegio della copia-mina (per citare la metafora del signor Enrico Carlo) non ti è dato.
oh raga io domani inizio a scrivere un romanzo, si chiamerà R
che dite?
non comprendo gli “ovvi motivi” per cui, secondo Luttazzi, il video è diffamatorio, mentre mi pare ovvio (perché penso male, sicuramente) il perché lui nella sua difesa citi, tra i giornali, solo il Giornale, e insista sulla questione volgarità piuttosto che su quella plagio
Comunque il dilemma del prigioniero non c’entra un cazzo. Si tratta infatti di un esercizio che richiede almeno DUE attori (e Luttazzi è solo). Tutt’al più un asino di Buridano al contrario.
@ gregory
->I tromboni non leggono i libri di Luttazzi. Figuriamoci le note al testo.
i libri contengono le battute che diceva in televisione, ogetto delle bordate dei pasdaran del regime. il mezzo più potente per comunicare e che quindi gli è stato precluso. e poi chi lo dice che gli avvocati non li leggano comunque: devono pur documentarsi certosinamente per sostenere le accuse.
->In che modo il fatto che uno sketch sia tratto da Chris Rock aiuterebbe a dibattere a quest’accusa, una volta mossa?
perchè non si tratta di critici letterari che esprimono il proprio dissenso legittimo, e questo è il punto, ma di attacchi politici funzionali a confondere l’opinione pubblica e a dipingere il personaggio come un personaggio pericoloso, e quindi legittimare la barbarie anticostituzionale della censura.
accusa: luttazzi è un bene che sia cacciato, sentite fra l’altro che sketch penoso: non fa neanche ridere!
difesa: lo stesso che rock può liberamente dire in televisione in america mentre qui il regime non lo permette.
-> Io l’ho trovata fuori luogo…
sì, non centra il punto, ma era per spiegare la sua personalizzazione, blanda (caro abis) per quanto ho scritto prima sulla rigidità della battuta e della sua conseguente quasi totale immodificabilità.
-> il punto è che una scrittina in bianco in sovraimpressione con riportato lo sketch originale, all’inizio o alla fine del filmato, era necessaria. L’avesse messa 3 volte su 5, nessuno gli avrebbe detto niente. Lo zero su 1000 lo condanna.
a parte il fatto che, come giustamente ricordava prevarin, i comici si reinterpretano le battute a go-go, qua siamo entrati veramente in un loop tu ed io, caro gegorj.
che senso ha mettere una mina e poi segnalarla? anche solo una su 1000! lo so che per te questa delle mine è una scusa, ma sinceramente pensarlo è in mala fede senza prove.
d’altronde, e scusa se insisto, l’assicurazione anti incendio della casa (cambiamo un po’, va) non è detto che si tramuti per forza in un pagamento del sinistro. la si fa per premunirsi. ripeto, sarebbe da leggere gli atti per la prova del 9, ma come si fa?
-> la questione del copyright e quella della diffamazione, e di come entrambi i reati non sussistano, a mio parere, l’ho discussa qui.
non avevo letto, di solito qua leggo solo i post di vertigoz
.
la tua opinione è chiara, “rubare ai ladri è lecito” in poche parole.
ma qual è il confine tra il furto e la riedizione? secondo ma fa bene a tutelarsi, anche perchè legge alla mano si tratta di riproduzione di sue performance, e la legge e la morale talvolta non coincidono, anche qualora il puro plagio sia incontrovertibile ma comunque non sancito da un tribunale. io non posso andare al videonoleggio e dire al proprietario “salve, vorrai affittare mullholland drive, ma solo la scena in cui naomi watts prende in bocca i capezzoli della tettona ché mi devo masturbare; dura poco, quindi non pago.” se si vuole fruire della gag desiderata si paga il noleggio.
“i libri contengono le battute che diceva in televisione, ogetto delle bordate dei pasdaran del regime. il mezzo più potente per comunicare e che quindi gli è stato precluso. e poi chi lo dice che gli avvocati non li leggano comunque: devono pur documentarsi certosinamente per sostenere le accuse.”
Ti stai confondendo nel ragionamento. Gli avvocati che si devono documentare in questo caso sarebbero quelli dell’accusa. I quali si dovrebbero fermare prima di querelare in base al fatto che c’è la citazione di Rock. “Citazione fuori contesto, una cosa è dire in America ‘stronzo’ al presidente, un’altra è dire cretino in Italia al ministro, signor giudice”, è la risposta più ovvia.
Se invece andasse come Luttazzi pensa, il credit lo salverebbe comunque, sia che lo metta prima, sia che lo dichiari dopo. Per non sbagliare, meglio metterlo prima. Luttazzi invece lo fa solo a posteriori, quando cominciano a sgamarlo. No, non è credibile.
“perchè non si tratta di critici letterari che esprimono il proprio dissenso legittimo, e questo è il punto, ma di attacchi politici funzionali a confondere l’opinione pubblica e a dipingere il personaggio come un personaggio pericoloso, e quindi legittimare la barbarie anticostituzionale della censura”
Ecco, lo sapevo. Siamo al golpe e non ho nulla da mettermi. Io lo sapevo che dietro all’Unità, a Repubblica, all’Internazionale, e – modestamente – a Giornalettismo c’era Abberlusconi. L’ho sempre sospettato.
“accusa: luttazzi è un bene che sia cacciato, sentite fra l’altro che sketch penoso: non fa neanche ridere!
difesa: lo stesso che rock può liberamente dire in televisione in america mentre qui il regime non lo permette”
veramente anche in altri paesi europei non gli verrebbe permesso. E comunque io non ho mica capito perché non poteva fare tutto questo citando i credit, come sarebbe stato giusto. Il punto è questo, anche se tendi a dimenticarlo in mezzo a un fiume di complotti.
“a parte il fatto che, come giustamente ricordava prevarin, i comici si reinterpretano le battute a go-go,”
non gli interi sketch. Di quello stiamo parlando.
“qua siamo entrati veramente in un loop tu ed io, caro gegorj.
che senso ha mettere una mina e poi segnalarla? anche solo una su 1000! lo so che per te questa delle mine è una scusa, ma sinceramente pensarlo è in mala fede senza prove.”
il divertimento è davvero totale, così come il senso: dico una cosa, ti dico che sto recitando uno sketch di un autore, tu ti incazzi, io te lo ridico e poi il giudice – secondo il ragionamento di Luttazzi – dà ragione a me. Domanda: è mai successo? A me questa sembra la giurisprudenza di Paperopoli.
In ogni caso, quand’anche fosse successo, nel caso in questione non stiamo parlando di uno sketch politico eversivo a rischio querela perché davvero artistico, ma di una normale scenetta con una coppia e un cameriere. Qui non rischiava la querela. Perché non dirlo, visto che di épater le bourgeois non c’era bisogno?
“d’altronde, e scusa se insisto, l’assicurazione anti incendio della casa (cambiamo un po’, va) non è detto che si tramuti per forza in un pagamento del sinistro. la si fa per premunirsi. ripeto, sarebbe da leggere gli atti per la prova del 9, ma come si fa?”
Si ragiona intorno al fatto che parliamo di uno sketch tra un cameriere e una coppia, senza nudo né altro. Rischi di avere dei guai da chicchesia: zero. Perché non scrivere alla fine “Da un’idea di XXX ZZZ”? Questo è il punto, anche se tendi a dimenticarlo
“non avevo letto, di solito qua leggo solo i post di vertigoz”
e non hai letto nemmeno questo che stai commentando, visto che la circostanza è ricordata nelle prime righe. Anche perché altrimenti non arriveresti a fraintendimenti tipo questo:
.
“la tua opinione è chiara, “rubare ai ladri è lecito” [...] si paga il noleggio.”
…ecco, io ho detto tutt’altro. Allora facciamo così: magari ne discutiamo quando riusciremo a capirci nel merito. Io ho discusso e apprezzato il tuo ragionamento pur criticandolo, è giusto discuterne nello stesso modo e nel rispetto dell’onestà intellettuale altrui (Mulholland Drive, dai).
scusa, ma non dicevi che luttazzi non si deve lamentare del video perchè non può appellarsi al copyright che lui stesso ha disatteso?
“se Wikipedia cita una quarantina di battute di Luttazzi invece che dieci, non commette alcun reato, con buona pace dell’avvocato che il comico voleva mettere in mezzo in caso qualcuno si fosse permesso, ‘ché lei non sa chi sono io, mio caro. Se invece Luttazzi copia interi sketches altrui senza attribuirne la giusta paternità non sta citando, e se lo fa per guadagnarci dei soldi starebbe camminando sul sottile filo del reato, nel caso in cui gli autori da cui ha preso fossero editi in Italia da case editrici pignole sulla questione del copyright.”
riconosco la grossolanità della mia sintesi “rubare ai ladri è lecito” e mi scuso, sarebbe stato meglio “il copiatore che si lamenta di essere copiato”
l’esempio di mullholland drive non era per mancarti di rispetto, ma per ribadire che secondo me se vuoi fruire paghi.
con gli attacchi al fine di delegittimare una voce contro il regime travestiti da critica non mi riferivo alle accuse di plagio di questi giorni, ma a quelle fatte da quando luttazzi osò parlare dei soldi di berlusconi in rai. comunque non sta certamente in culo solo a berlusconi, ma anche a molti esponenti della cosiddetta sinistra e ai loro giornali, che non lesinano attacchi ai nemici della casta, vedi le accuse di ezio mauro sulle vacanze di travaglio.
il battibecco accusa-difesa, stessa cosa. l’accusa non è il plagio ma il non far ridere, oppure la volgarità, usati al fine di legittimare la censura.
e qui luttazzi usa le mine.
->veramente anche in altri paesi europei non gli verrebbe permesso
parlare dei soldi del primo ministro? ma dell’europa di che secolo?
io è di questo che sto parlando da 4 commenti.
eccerto che con lo sketch del cameriere non si rischiava la querela, ci mancherebbe, ma l’accusa di non far ridere sì! sono 2 commenti pure questo che lo dico. e non la legittima opinione, ma un altro elemento da mettere nel calderone dell’attacco politico strumentale alla censura, che viene alimentato dai servi della casta dal 2001.
lo so che questo è il punto: tu dici che è una copiatura, io una mina.
“scusa, ma non dicevi che luttazzi non si deve lamentare del video perchè non può appellarsi al copyright che lui stesso ha disatteso?”
Proprio no: la frase che citi nel discorso Wikipedia è un discorso ipotetico. Del video, e del motivo secondo cui per me è tutto ok, è scritto sotto. Mai pensato che rubare ai ladri fosse lecito, nel caso Luttazzi. Ho scritto e sostenuto sempre tutt’altro.
d’accordo, ma sulla legittimità o no di riprodurre brani di luttazzi mi importa poco. ripeto, non avendo letto il tuo articolo del 25 maggio sono partito per la tangente parlando di quello che mi interessava davvero. cioè l’accusa di plagio, di infarcire di battute altrui i suoi monologhi come i produttori di vino negli anni 80 mettevano il metanolo nel vino per aumentarne la gradazione.
allora ho parlato di riedizioni e mine, usate senza citarne l’autore per poterle usare all’insaputa della parte attrice come stratagemma difensivo, che siano singole battute o interi sketch, da sbattere in faccia ai tromboni per far loro notare cosa si può dire in una democrazia e in italia no.
direi che possiamo chiuderla qui in santa pace, anche perchè trovo inquietante e filocensorio quel “veramente anche in altri paesi europei non gli verrebbe permesso”.
“direi che possiamo chiuderla qui in santa pace, anche perchè trovo inquietante e filocensorio quel “veramente anche in altri paesi europei non gli verrebbe permesso”.
Guarda che io non parlo degli sketch politici, ma del linguaggio utilizzato in alcuni monologhi citati: ci sono paesi in cui dire “alle donne non piace fare i pompini” non è permesso in tv, anche in Europa.
“d’accordo, ma sulla legittimità o no di riprodurre brani di luttazzi mi importa poco. ”
eppure è ciò da cui si è scatenato tutto ciò: il blog che parlava delle battute copiate/citate/minate è on line da due anni senza che nessuno se ne sia accorto. Il casino è cominciato quando il martire della censura ha cominciato a far togliere i video.
scusa se mi rimangio la santa pace ma certe argomentazioni degne di ferrara non le poso accettare.
neanche io parlavo solo degli sketch politici.
infatti l’argomento principe usato dai tiranni per mettere la mordacchia alla satira è che l’autore è volgare, schifoso e non fa ridere.
infatti sono temi molto più facili da usare per portare l’opinione pubblica dalla loro parte. ma è solo un pretesto: credi che satyricon sia stato chiuso per la gag della merda di cioccolato o perchè l’autore ha parlato dei soldi di berlusconi e dei rapporti con la mafia suoi e di dell’utri? infatti intervistato da mentana a matrix “luttazzi a mediaset?” confalonieri ha risposto “non abbiamo abbastanza cioccolata”, come se il problema fosse quello.
ripeto, nascondere attacchi politici nascosti da indignazione per la volgarità strumentale a legittimare l’incostituzionale censura alla p.o.
in ogni caso l’argomentazione che in altri paese europei le battute sui pompini non sarebbero permesse non sta in piedi. infatti non dico all’ora di cena, ma un paese dove in seconda serata non lo si può fare è roba da serbia di milosevic. dobbiamo comunque usare i più bigotti come benchmark?
io avevo già argomentato in precedenza perchè luttazzi fa bene a censurare i video, riassumo in 2 punti
a) non può sfuggire la portata diffamatoria del titolo del video. infatti “il meglio (non è) di luttazzi” dopo 22 anni di carriera è infame.
b) le battute sono degli altri, ma le recita e reinterpreta alla bacon lui, quindi paghi.
e poi c’è la argomentazione di luttazzi stesso: “sbandierare come novità una cosa risaputa è diffamatorio”. infatti chi adesso strilla “luttazzi copia” si guarda bene dal spiegare perchè ha inserito le gag altrui: come faceva lenny bruce, che ai tromboni che lo tacciavano di volgarità faceva notare che se la prendevano con testi di aristofane, che parlava di merda e piscio in forma d’arte già nell’antichità.
“infatti l’argomento principe usato dai tiranni per mettere la mordacchia alla satira è che l’autore è volgare, schifoso e non fa ridere.”
Infatti io ti ho portato il caso del cameriere e della coppia per rispondere a questo: non si poteva portare alcuna accusa di volgarità e schifo, sul far ridere siamo nel campo delle opinioni. Perché Luttazzi non ha messo il credit?
“ma è solo un pretesto: credi che satyricon sia stato chiuso per la gag della merda di cioccolato o perchè l’autore ha parlato dei soldi di berlusconi e dei rapporti con la mafia suoi e di dell’utri?”
La risposta di Confalonieri che citi nell’esempio mi sembra una scusa tale e quale a quella di uno che, beccato con il sorcio in bocca, dice che lui l’aveva detto, che aveva rubato 500 euro. “Sì, va beh, ma gli euro che hai rubato sono 5milioni”. “Vabbeh, è uguale”.
“in ogni caso l’argomentazione che in altri paese europei le battute sui pompini non sarebbero permesse non sta in piedi. infatti non dico all’ora di cena, ma un paese dove in seconda serata non lo si può fare è roba da serbia di milosevic. dobbiamo comunque usare i più bigotti come benchmark?”
Posto che per me si possono anche trasmettere bukkake a colazione su Rai1, per quel che me ne cale, non credo ad esempio che la Germania si possa considerare bigotta. Detto questo, è difficile che facciano passare certe cose nella tv pubblica, in tutta Europa. Siamo normali noi che volgiamo il bukkake? Sicuro. Però siamo in minoranza. Sad but true.
“a) non può sfuggire la portata diffamatoria del titolo del video. infatti “il meglio (non è) di luttazzi” dopo 22 anni di carriera è infame.”
No, non è infame, è un giudizio di merito, ovvero una critica: il repertorio di Luttazzi che a me (autore del video) ha fatto più ridere era quello copiato dai comici americani. Dov’è l’infamia? Nel giudizio. Pazienza. Un comico, che spesso dà giudizi pesanti sugli altri, deve accettare che accada il contrario: è il principio in base al quale spesso danno torto a Sgarbi quando querela qualcuno per diffamazione (non perché è un comico, ma perché usando spesso linguaggi forti, è chiaro che le reazioni sono maggiormente giustificate)
“b) le battute sono degli altri, ma le recita e reinterpreta alla bacon lui, quindi paghi.”
E qui ho spiegato nel pezzo perché hai torto. Ti rimando a quelle spiegazioni e alla confutazione per proseguire correttamente il discorso.
“e poi c’è la argomentazione di luttazzi stesso: “sbandierare come novità una cosa risaputa è diffamatorio”. ”
Il che è una STRONZATA grossa come una casa. Se sbandiero come novità una cosa risaputa, al massimo dico una stupidaggine. Da qui alla diffamazione ce ne passa. Nel merito poi della motivazione: il blog Ntvox ha citato la caccia al tesoro e discusso l’obiezione luttazziana, dimostrando anche che Luttazzi ha allargato la lista dei comici. Quindi, ha citato le parole di Luttazzi ma lui ha cercato di far censurare anche quel blog. Il martire, dico.
prima di tutto evita di usare odiose punte di sarcasmo come “il martire” poichè quello che luttazzi ha subito sul piano morale, economico e professionale per causa della censura piuvutagli addosso per aver detto cose vere non è minimamente paragonabile al danno o la censura che ha subito questa nuova ondata di contestatori.
seconda comunicazione di servizio: la mia argomentazione sul coyright tu la confuti molto bene nel post del 24 maggio quindi getto la spugna e non la reitirerò +.
—-
quindi tu mi informi che in germania non c’è liberta di satira*.
accetto la cosa. sempre al netto di un’errore di secolo.
cmq anche se in germania fosse bandita la satira me ne fotto, cazzi loro e mai da me!
e poi, che c’entra se la satira è censurata su tv pubblica o privata? sempre censura sbagliata infame e anticostituzionale è!
* se la satira non può andare in tv = la satira non è libera
se la satira non può essere volgare = la satira non è libera
-> bukkake
tipico argomento dei censori questo tuo. la satira, ti vorrei ricordare, non è pornografia, puro prodotto commerciale e la cui diffusione su network pubblici è vietata dalla legge. essa è arte.
è intellettualmente una bestemmia mettere sullo stesso piano le due cose.
lo stesso homus ideologico di chi voleva bruciare tutte le copie esistendi di salò di pasolini o dell’ultimo tango di bertolucci.
–>Infatti io ti ho portato il caso del cameriere e della coppia per rispondere a questo: non si poteva portare alcuna accusa di volgarità e schifo, sul far ridere siamo nel campo delle opinioni.
magari, ma come ti ho già ripetuto alla nausea, non sempre il non far ridere è un’opinione, ma viene usato anche strumentalmente come scusa per censurare, alla stregua della volgarità e dell’offensività o schifosità.
d’altronde anche queste ultime possono essere legittime opinioni.
il problema è come le si usa e a che fine: esercitare la libera critica o killerare?
sul perchè i crediti non li ha messi mi sarò espresso già 4 volte e ti rimando su.
-> confalonieri
la metafora degli euro che usi a proposito dell’intervista a confalonieri non l’ho capita.
-> il titolo del video
ritengo tale titolo infame, come ovviamente il video, per l’iperbole e l’assolutismo della parola “il meglio”. uno che legge sul giornale “luttazzi fa levare il video “il meglio (non è) di luttazzi”" potrebbe essere portato a pensare che il video si riferisca alle sue battute più famose, tipo quelle che gli ha copiato silvio oppure quella della cacca di cioccolato. poi tu stesso ti contraddici dicendo che “quello che a me (autore del video) ha fatto più ridere era quello copiato dai comici americani” riconosci anche tu che il titolo non doveva parlare di “meglio”, come se fosse una raccolta antologica, ma una collezione di battute copiate, che sono “il meglio” per te in base alla tua sensibilità.
–> la STRONZATA
no, proprio per niente. l’argomentazione di luttazzi è sacrosanta.
egli è un personaggio pubblico; il pubblico non è tenuto a leggere i suoi libri, il suo blog e vari forum per venire a conoscenza dello stratagemma delle mine. il cittadino che cerca su google la parola “luttazzi” e si imbatte in quel video su youtube, e lo guarda, può solo pensare che luttazzi sia un ciarlatano, e che sul plagio c’ha fatto addirittura la carriera! questo perchè il video da un’informazione parziale, distorta e diffamatoria, perchè non dà l’informazione che le copiature in questione sono NOBILI, come NOBILE era lo stratagemma inventato da bruce, come NOBILE era, si parva licet, l’uccidere per il partigiano se si trattava di ss. infatti sono armi per aiutarsi a difendersi da quei potenti che, come nel fascismo, stabiliscono autoritariamente cos’è moralmente accettabile oppure no per i loro interessi di bottega.
e, si badi bene, se luttazzi vince le cause come ha sempre fatto, non è solo pro domo sua, per la speranza di tornare in rai. perchè siamo una comunità, e la libertà del singolo individuo è la libertà di tutti.
quindi quel video, caro gregorj, ha dato una mano al lato oscuro. inconsapevolmente, ci mancherebbe.
è vera la storia dello stratagemma di bruce o è una paraculata che ha escogitato quando lo hanno sgamato?
questo è il punto.
io non ho motivi per dubitare della sua buona fede e del suo istinto di conservazione, dato che era logico che prima o dopo il pubblico più preparato se ne sarebbe accorto.
“prima di tutto evita di usare odiose punte di sarcasmo come “il martire” poichè quello che luttazzi ha subito sul piano morale, economico e professionale per causa della censura piuvutagli addosso …”
E appunto questo fa piuttosto ridere: uno che ha subito tutto ciò, si mette a dare la caccia a uno sul web. Mi sembra che il sarcasmo, come direbbe Luttazzi, sul punto è rivelatore del personaggio e della storia. Per questo fa parte dell’argomentazione e – spiacente – mi sento in diritto di reiterarla
“seconda comunicazione di servizio: la mia argomentazione sul coyright tu la confuti molto bene nel post del 24 maggio quindi getto la spugna e non la reitirerò +.”
ok. Siccome è un’argomentazione anche di Luttazzi, ne traiamo le dovute conseguenze.
—-
“quindi tu mi informi che in germania non c’è liberta di satira*.
accetto la cosa. sempre al netto di un’errore di secolo”
No, non ti informo di questo. Ti informo che in talune tv pubbliche di tutto il mondo, anche di paesi considerati più civili del nostro, qualche limitazione a quello che vuol fare Luttazzi ci sarebbe. Per questo, non è stranissimo o assurdo che ci siano anche in Rai. Con tutto che per me ci vuole il bukkake.
“Bukkake: tipico argomento dei censori questo tuo. la satira, ti vorrei ricordare, non è pornografia, puro prodotto commerciale e la cui diffusione su network pubblici è vietata dalla legge. essa è arte.
è intellettualmente una bestemmia mettere sullo stesso piano le due cose.
lo stesso homus ideologico di chi voleva bruciare tutte le copie esistendi di salò di pasolini o dell’ultimo tango di bertolucci”
Sei sicuro di aver letto bene? con l’esempio del bukkake io volevo dire che per me non ci dovrebbero essere limiti. Né a Luttazzi, né al Bukkake, né a Bertolucci. Ma purtroppo, la maggior parte delle persone non la pensano come noi, e il bukkake a colazione magari gli stomaca. Già son due volte che mi dai del censore, vedi un po’ se è il caso eh?
–>Infatti io ti ho portato il caso del cameriere e della coppia per rispondere a questo: non si poteva portare alcuna accusa di volgarità e schifo, sul far ridere siamo nel campo delle opinioni.
“magari, ma come ti ho già ripetuto alla nausea, non sempre il non far ridere è un’opinione, ma viene usato anche strumentalmente come scusa per censurare, alla stregua della volgarità e dell’offensività o schifosità.d’altronde anche queste ultime possono essere legittime opinioni. il problema è come le si usa e a che fine: esercitare la libera critica o killerare?
sul perchè i crediti non li ha messi mi sarò espresso già 4 volte e ti rimando su.”
E come io ti ho ripetuto fino alla nausea, la questione del far ridere non è il punto proprio perché incidentale, e sui crediti, nel merito dello sketch copiato, non hai risposto: non c’era rischio di nessun tipo di azione, ma non li ha messi. Ergo, è in malafede.
“ritengo tale titolo infame, come ovviamente il video, per l’iperbole e l’assolutismo della parola “il meglio”. uno che legge sul giornale “luttazzi fa levare il video “il meglio (non è) di luttazzi”” potrebbe essere portato a pensare che il video si riferisca alle sue battute più famose, tipo quelle che gli ha copiato silvio oppure quella della cacca di cioccolato. poi tu stesso ti contraddici dicendo che “quello che a me (autore del video) ha fatto più ridere era quello copiato dai comici americani” riconosci anche tu che il titolo non doveva parlare di “meglio”, come se fosse una raccolta antologica, ma una collezione di battute copiate, che sono “il meglio” per te in base alla tua sensibilità”
Spiacente, ma la sintesi è perfetta “Il meglio (le migliori battute di Luttazzi) non è di Daniele Luttazzi (perché sono copiate da comici americani”. Il “meglio” è giustificato dal fatto che sono state fatte passare per sue, non citando i credit in alcuna opera che le ha riportate.
“egli è un personaggio pubblico; il pubblico non è tenuto a leggere i suoi libri, il suo blog e vari forum per venire a conoscenza dello stratagemma delle mine. il cittadino che cerca su google la parola “luttazzi” e si imbatte in quel video su youtube, e lo guarda, può solo pensare che luttazzi sia un ciarlatano, e che sul plagio c’ha fatto addirittura la carriera! questo perchè il video da un’informazione parziale, distorta e diffamatoria, perchè non dà l’informazione che le copiature in questione sono NOBILI, come NOBILE era lo stratagemma inventato da bruce, come NOBILE era, si parva licet, l’uccidere per il partigiano se si trattava di ss. infatti sono armi per aiutarsi a difendersi da quei potenti che, come nel fascismo, stabiliscono autoritariamente cos’è moralmente accettabile oppure no per i loro interessi di bottega.
e, si badi bene, se luttazzi vince le cause come ha sempre fatto, non è solo pro domo sua, per la speranza di tornare in rai. perchè siamo una comunità, e la libertà del singolo individuo è la libertà di tutti”
E’ una frescaccia. Lui è tenuto a dare informazioni sui credit, se prende interi monologhi, sketches o gruppi di battute. Lo stratagemma di Bruce non rileva perché i primi plagi sono del ’96 e viene utilizzato anche in situazioni non di pericolo. Luttazzi ha semplicemente inventato la scusa ed è andato avanti su quello.
“quindi quel video, caro gregorj, ha dato una mano al lato oscuro. inconsapevolmente, ci mancherebbe”
Bene. Considera che almeno tu la pensi così: per Luttazzi, l’ha detto nell’intervista al Fatto, è invece un complotto contro di lui. Chi ci ricorda, in tutto ciò?
“è vera la storia dello stratagemma di bruce o è una paraculata che ha escogitato quando lo hanno sgamato? questo è il punto”
Le date parlano chiaro, le aggiunte ai post anche, le reazioni dei fans suoi che se ne sono accorti danno una risposta chiarissima.
a me dispisce darti del censore, ma sei tu che tiri fuori argomentazioni fascistoidi per giustificare la mordacchia alla satira.
cioè è vero che con l’esempio del bukkake dici di essere contro ogni limite, ma poi i limiti imposti alla rai li giustifichi dicendo che in altri paesi sarebbe uguale e che chi pretende l’arte in tv è sullo stesso piano di chi pretende la pornografia in tv. essù.
non ho detto che sul cpyright mi hai convinto, ho detto che meglio di così non so argomentare. io la vedo come se ti rubassi un pezzo di legno a casa e lo usassi per fare una statua che verrà battuta a soho a 100000 €. la legge dice che devo pagarti solo la materia prima che t’ho fregato, non che devo darti di più o citarti insieme a me come coautore della scultura.
certo, nel caso es. del monologo del cameriere la trasformazione non è evidente come ricavare il busto di un putto da un ceppo, ci mancherebbe; cmq il cucirla addosso a laura morante secondo me è un opera intellettuale che c’è stata e tale va rispettata.
tu ovviamente consideri nullo il valore aggiunto da luttazzi e argomenti la cosa con successo e io non posso ribatterti niente.
per te il non far ridere è incidentale, per me no.
sonno anni che dicono che non fa ridere allo scopo di farlo fuori (“non c’era rischio di nessun tipo di azione”), e questa è cronaca.
i credits non li ha messi per non rivelare l’ubicazione delle mine. se i censori leggessero che la tal gag è di martin non la userebbero per argomentare che non fa ridere al fine di cacciarlo. e quindi lutt. non potrà rispondere “se non fa ridere lo decide il pubblico, che in usa non ha ostacoli e vedere certe cose, e voi in italia li volete mettere”.
il titolo
“il meglio CHE non è di luttazzi”
suona già meglio per me
“”il meglio” è giustificato dal fatto che sono state fatte passare per sue”: opera nobile per difendersi dai manganellieri e non argomentata nel video.
-> una frescaccia,egli è tenuto…
se cita la singola battuta non è tenuto a farlo. se cita interi monologhi (non esageriamo) sketch o gruppi di battute (sinonimi) sì. questo lo dici tu. e se cita uno sketch e una battuta? so du etti emmezzo, lascio?. cosa importa che la mina sia una battuta o una gag?
–>lo stratagemma non rileva perchè i primi plagi sono del 96…
embè? è dall’88 che lo cacciano dalla tv, quando nella rai2 socialista fece una battuta contro i padroni lottizzatori.
e nel 96 lavorava a mediaset, dove di 80 battute che scriveva alla settimana glie ne passavano 5.
vado a comprare il fatto!
“a me dispisce darti del censore, ma sei tu che tiri fuori argomentazioni fascistoidi per giustificare la mordacchia alla satira. cioè è vero che con l’esempio del bukkake dici di essere contro ogni limite, ma poi i limiti imposti alla rai li giustifichi dicendo che in altri paesi sarebbe uguale e che chi pretende l’arte in tv è sullo stesso piano di chi pretende la pornografia in tv. essù.”
No, guarda, stai celiando
. Io parlo di tv PUBBLICHE e di quello che di solito trasmettono: se fai un monologo sulle donne che fanno pochi pompini, è normale che non te lo facciano trasmettere sulle tv pubbliche di molti paesi occidentali. Negli Usa, invece, vai tranquillo – ma non a mezzogiorno, semmai di Late Night – su una delle centinaia di private, in Europa probabilmente lo stesso, in Italia se sei Luttazzi e Mediaset appartiene a uno a cui stai sul culo mentre La7 ha paura a tenersi il problema, succede che non vai in tv. Questo è quanto accaduto a Luttazzi, sfigato in quanto italiano e artista che si deve rapportare alla realtà e al mercato italiano. Ma, ripeto: sulla tv pubblica tutto ciò è normale, in qualsiasi paese.
“non ho detto che sul cpyright mi hai convinto, ho detto che meglio di così non so argomentare. io la vedo come se ti rubassi un pezzo di legno a casa e lo usassi per fare una statua che verrà battuta a soho a 100000 €. la legge dice che devo pagarti solo la materia prima che t’ho fregato, non che devo darti di più o citarti insieme a me come coautore della scultura”.
Non è legno, sono idee; e sulle idee si tutela la libertà d’espressione e di critica, la stessa che si dice sempre in Italia non viene rispettata. Solo che quando lo fanno a Luttazzi, i fans sono pronti a incazzarsi. Quando Luttazzi fa la stessa cosa, i fans dicono che è normale, il copyright, il pezzo di legno e via barzellettando. Siete tutti froci con il culo degli altri, eh?
“certo, nel caso es. del monologo del cameriere la trasformazione non è evidente come ricavare il busto di un putto da un ceppo, ci mancherebbe; cmq il cucirla addosso a laura morante secondo me è un opera intellettuale che c’è stata e tale va rispettata.
tu ovviamente consideri nullo il valore aggiunto da luttazzi e argomenti la cosa con successo e io non posso ribatterti niente”
per la centomiliardesima volta, no: non hai capito. Io non dico che non ci sia arte nella rimediazione di Luttazzi, dico che Luttazzi durante la sua rimediazione o alla fine doveva citare Martin come autore dello sketch originario. Vediamo se stavolta sono stato abbastanza chiaro.
“i credits non li ha messi per non rivelare l’ubicazione delle mine. se i censori leggessero che la tal gag è di martin non la userebbero per argomentare che non fa ridere al fine di cacciarlo. e quindi lutt. non potrà rispondere “se non fa ridere lo decide il pubblico, che in usa non ha ostacoli e vedere certe cose, e voi in italia li volete mettere”.”
già risposto: nel caso Martin la questione della mina non esiste perché non sussistono le accuse di volgarità, etc. Nel 1996 già copiava battute senza citarne gli autori, ha continuanto a farlo con monologhi e interi sketches, dei quali moltissimi non erano a rischio censura; l’ha fatto anche quando non andava più in tv e non c’era pericolo di censura. E’ indifendibile, su.
il titolo
“il meglio CHE non è di luttazzi”
suona già meglio per me
“”il meglio” è giustificato dal fatto che sono state fatte passare per sue”: opera nobile per difendersi dai manganellieri e non argomentata nel video.”
Opera paracula e non nobile, visto che la scusa dei manganellieri non regge né per sotto né per sopra: gli esempi ci dicono che l’ha fatto anche quando quei rischi non sussistevano.
“se cita la singola battuta non è tenuto a farlo. se cita interi monologhi (non esageriamo) sketch o gruppi di battute (sinonimi) sì. questo lo dici tu. e se cita uno sketch e una battuta? so du etti emmezzo, lascio?. cosa importa che la mina sia una battuta o una gag?”
No, non lo dico io: lo dice il video, dove tutti questi monologhi e questi interi sketch sono riportati pari pari, copiati pari pari. Lo hai visto il video? No, eh?
La teoria delle “mine” continua a sembrarmi assolutamente insostenibile. Non è che, per tutelarsi e oltretutto in anticipo da un pericolo ipotetico (e neppure un pericolo per la propria incolumità), diventa lecito fare qualsiasi cosa. Da qualsiasi accusa Luttazzi voglia difendere la “sua” satira, che sia dall’accusa di volgarità a quella, penale, di diffamazione, si dovrebbe rassegnare a farlo coi propri mezzi. Sostenere che la già fatto qualcun altro, in un contesto del tutto diverso, non costituisce di per sé una difesa. Per gli antichi Greci solo i maschi partecipavano alle Olimpiadi e lo facevano nudi; ciò non significa che oggi sarebbe lecito, per un atleta, partecipare nudo e giustificarsi dicendo “lo facevano anche i Greci”.
Inoltre, la metafora dell’assicurazione sulla casa è fuori luogo. Un’assicurazione garantisce un risarcimento dopo che si è subito un dato danno per date cause (nel caso di Luttazzi, una legge contro la censura?) Quello che invece Daniele Luttazzi tenta è una “legittima difesa preventiva”, che per ovvi motivi è inammissibile (diversamente, aprirebbe la porta al rischio di abusi). Esempio: uccidere il rapinatore che mi punta contro una pistola è legittima difesa; uccidere il mio vicino di casa perché so che in passato ha compiuto una rapina a mano armata NON è legittima difesa. SE Luttazzi ha plagiato, qualunque sia la sua motivazione rimane no giustificabile, tanto più se è quella della “legittima difesa preventiva”.
Devo scrivere un commento in controtendenza con questa corte di giudici autoreferenziali e senza un minimo di umanità…
Trovo tutto questo incredibile. Non vedo come il nostro Daniele unico Dio, inarrivabile esempio di coerenza, saggezza, intelligenza, competenza, e moralità ma soprattutto onestà intellettuale nel suo lavoro, possa essere bistrattato e sbertulato in questo modo francamente insopportabile.
Siamo di fronte a una delegittimazione a tutto tondo. Immaginatevi un ragazzo (non più tanto tale) che si siede alla scrivania e si domanda: “come faccio a diventare il comico più intelligente d’Italia, rimorchiare una modella a sera e trattare tutti come degli idioti ignoranti?”
Voi cosa avreste fatto? Chi è senza peccato scagli la prima pietra, una mano lava l’altra e tutte e due lavano il viso, non ci sono più le mezze stagioni. Chi ha il pane non ha i denti.
Del resto l’arte imita l’arte. Lo diceva anche Bruce Picasso da Morterone, il padre del giuscitazionismo lombardo dei primi anni ottanta, insomma un genio.
Si tratta di citazioni, strizzatine d’occhio, e Daniele ha risposto punto per punto sul suo blog, dimostrando una trasparenza, una coerenza e un’onestà che voi ipocriti (ma potrei dire di peggio) non riuscireste mai a dimostrare.
Serve una difesa coerente, ineccepibile e circostanziata come QUESTA per difendere un idolo dall’invidia e dal fiele dei suoi fan rinnegati.
Quoto su tutto chi l’ha difeso. Bravi, ragazzi, è così che si fa, sono in sintonia con voi.
Un fan che ragiona e sa argomentare
aggiungerei che nell’ultima intervista ha anche manifestato le sue manifeste doti di umiltà presentandosi come “un professore giudicato da un branco di ripetenti”.
come ho potuto anche solo per una frazione di secondo dubitare del suo immenso genio?
chapeau.
Finalmente è stato smascherato come l’ipocrita che è. E’ davvero una persona piccola piccola dentro…
Scusate, ma io questa polemica non la capisco proprio.
Nell’ultimo monologo di Luttazzi che ho visto, in una buona parte dedicata alla Chiesa, citava alla lettera il video “Zeigest” che girava in rete in quel periodo.
Non sono rimasto sconvolto dal palese plagio semplicemente perchè se guardo lo spettacolo di un comico non è che mi aspetto che la sua intelligenza mi riveli la verità assoluta.
Luttazzi copia i monologhi? Chissenefrega.
Mi fa comunque più ridere di molti dementi televisivi armati di una frase tormentone o di comici che fondano movimenti politici.
Fa pensare, invece, il fatto che ci si accanisca contro qualcuno che in tv non ci può andare e che propone il suo spettacolo satirico nei teatri (ovvero se ti interessa lo vai a vedere, se non ti piace non lo vai a vedere).
Quanto al web, Luttazzi mi pare sia sempre stato piuttosto critico rispetto al suo utilizzo indiscriminato, a parte un primo periodo nel quale il suo sito appariva come un blog sullo stile di Grillo, ha rinunciato da tempo a seguire questa via (spiegandone chiaramente le motivazioni) ed ha sempre dichiarato di oscurare su Youtube i video tratti dai suoi monologhi (a questo riguardo vorrei ricordare che Mediaset ha fatto causa a Youtube per lo stesso motivo).
Che poi Luttazzi sia pieno di se e si ritenga più intelligente di molti (se non ti tutti) non è mica una scoperta, fa parte del suo personaggio.
P.S. Il “Popolo del Web” non sta diventando un’espressione inflazionata e spesso usata a sproposito?
Scusate, ma io questa polemica non la capisco proprio.
Nell’ultimo monologo di Luttazzi che ho visto, in una buona parte dedicato alla Chiesa, citava alla lettera il video “Zeigest” che girava in rete in quel periodo.
Non sono rimasto sconvolto dal palese plagio semplicemente perchè se guardo lo spettacolo di un comico non è che mi aspetto che la sua intelligenza mi riveli la verità assoluta.
Luttazzi copia i monologhi? Chissenefrega.
Mi fa comunque più ridere di molti dementi televisivi armati di una frase tormentone o di comici che fondano movimenti politici.
Fa pensare, invece, il fatto che ci si accanisca contro qualcuno che in tv non ci può andare e che propone il suo spettacolo satirico nei teatri (ovvero se ti interessa lo vai a vedere, se non ti piace non lo vai a vedere).
Quanto al web, Luttazzi mi pare sia sempre stato piuttosto critico rispetto al suo utilizzo indiscriminato, a parte un primo periodo nel quale il suo sito appariva come un blog sullo stile di Grillo, ha rinunciato da tempo a seguire questa via (spiegandone chiaramente le motivazioni) ed ha sempre dichiarato di oscurare su Youtube i video tratti dai suoi monologhi (a questo riguardo vorrei ricordare che Mediaset ha fatto causa a Youtube per lo stesso motivo).
Che poi Luttazzi sia pieno di se e si ritenga più intelligente di molti (se non ti tutti) non è mica una scoperta, fa parte del suo personaggio.
P.S. Il “Popolo del Web” non sta diventando un’espressione inflazionata e spesso usata a sproposito?
“Scusate, ma io questa polemica non la capisco proprio”
davvero?
“Nell’ultimo monologo di Luttazzi che ho visto, in una buona parte dedicato alla Chiesa, citava alla lettera il video “Zeigest” che girava in rete in quel periodo. Non sono rimasto sconvolto dal palese plagio semplicemente perchè se guardo lo spettacolo di un comico non è che mi aspetto che la sua intelligenza mi riveli la verità assoluta”
e meno male che non pensi che sia la verità assoluta. Per fortuna, non avendo Zeitgeist (bufala conclamata) un copyright, non è mica tanto importante all’interno del topic, dove si parla di copie e plagi di battute e sketch. Il fatto che riprenda da un video che circola in rete senza attribuzione di copyright, è off topic.
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“Luttazzi copia i monologhi? Chissenefrega.”
dici che quelli a cui li copia, che li hanno creati, dovrebbe fregargliene?
“Fa pensare, invece, il fatto che ci si accanisca contro qualcuno che in tv non ci può andare e che propone il suo spettacolo satirico nei teatri (ovvero se ti interessa lo vai a vedere, se non ti piace non lo vai a vedere).”
E vai con la tesi complottista
“Quanto al web, Luttazzi mi pare sia sempre stato piuttosto critico rispetto al suo utilizzo indiscriminato, a parte un primo periodo nel quale il suo sito appariva come un blog sullo stile di Grillo, ha rinunciato da tempo a seguire questa via (spiegandone chiaramente le motivazioni) ed ha sempre dichiarato di oscurare su Youtube i video tratti dai suoi monologhi (a questo riguardo vorrei ricordare che Mediaset ha fatto causa a Youtube per lo stesso motivo)”
E qui ci sarebbe da argomentare sull’ipocrisia della segnalazione di un copyright attribuito che nei fatti non è suo, ma visto che sono cose già dette e ridette, ti rimando ad altre fonti per avere una visione corretta del dibattito in corso, così da poter intervenire non alla cazzo di cane.
“P.S. Il “Popolo del Web” non sta diventando un’espressione inflazionata e spesso usata a sproposito?”
infatti nell’articolo non è mica usata.
Uff, che astio.
Non mi sembrava di essere stato maleducato.
Non intedevo affatto difendere Luttazzi, se ha violato il copyright, chi è detentore di questi diritti gli farà causa (ci credo poco) e lui ci farà la mala figura dell’ipocrita.
Dubito che questo influirà sulla sua carriera (potrà sempre cavalcare la teoria di essere perseguitato, in Italia funziona sempre…).
Non ho intenzione di gridare al complotto, solo mi fa impressione quante polemiche possa sollevare uno che di fatto fa il comico (e per tale va preso) e di come certa gente si crei dei miti a tal punto da rimanere poi delusa se glieli smontano.
Un comico te lo vai a vedere perchè ti fa ridere (e qui è questione di gusti), se poi durante il monologo spiattella fatti come verità assoluta con un po’ di senso critico ci si dovrebbe informare, prima accetarli come tali.
Non ti preoccupare, lo so che Zeigest è una cavolata, d’altronde non è così documentato come le scie chimiche in cielo
“Popolo del Web” lo visto nei commenti, non voleva essere una critica all’articolo.
Tornando al copyright, finchè i detentori dei diritti non gli fanno causa per plagio, Luttazzi ha pienamente il diritto di richiedere la rimozione da Youtube di video o parti di video presi dai suoi monologhi (anche se può essere un gesto ipocrita), come già faceva in precedenza nei confronti di suoi fan e non solo dei detrattori.
Mi scuso se sono andato fuori argomento.
“Non ho intenzione di gridare al complotto, solo mi fa impressione quante polemiche possa sollevare uno che di fatto fa il comico (e per tale va preso) e di come certa gente si crei dei miti a tal punto da rimanere poi delusa se glieli smontano.”
Questa è una cosa che ho letto, in diverse varianti, in molti altri commenti, soprattutto in quelli in difesa di Luttazzi, e francamente la trovo alquanto fastidiosa. Non sarà il caso di Keme, ma molti lo usano come per delegittimare (almeno nelle loro fantasie) chi critica Luttazzi. Io non seguo Luttazzi, non l’ho mai seguito, non mi frega niente del valore delle sue battute, o di quelle che copia da altri, né mi importa una sega del fatto che contesti Berlusconi, che per questo sia stato esiliato dalla televisione eccetera eccetera. C’è chi, come me, in questo frangente critica Luttazzi semplicemente perché interessato alla questione dei diritti d’autore. Mi pare che in giro ci sia troppa gente che si incazza per il fatto che, per fare un esempio, Facebook cerchi di fregarsi i diritti su qualsiasi cosa vi si pubblichi, fosse anche le foto del gatto… e poi non sono minimamente in grado di immedesimarsi in chi di creazioni intellettuali vive e si vede plagiato in questo modo, con le scuse più assurde. Se Luttazzi voleva usare le battute di altri per i suoi giochini intellettuali con chi lo segue sul suo blog o come “mine” per imbastire improbabili difese giudiziarie, poteva almeno chiedere i diritti per tradurre, riadattare e usare nei propri spettacoli le battute altrui, magari pagando; non c’era bisogno certo di gridarlo ai quattro venti. Se il problema fosse solo che non ha segnalato le “citazioni”, poteva anche passare come semplice problema di fiducia tra lui e il suo pubblico. Invece il “genio della comicità” ha proprio rubato e ha avuto la faccia tosta di difendere i PROPRI diritti su quanto rubato. Quando qualcuno compie una rapina, non me ne frega nulla né del pregio degli oggetti rubati, né dell’eleganza e genialità dell’azione criminale: resta un ladro, punto.
“Tornando al copyright, finchè i detentori dei diritti non gli fanno causa per plagio, Luttazzi ha pienamente il diritto di richiedere la rimozione da Youtube di video o parti di video presi dai suoi monologhi (anche se può essere un gesto ipocrita), come già faceva in precedenza nei confronti di suoi fan e non solo dei detrattori”
credo proprio di no. L’ho scritto qui come la penso:
http://www.giornalettismo.com/archives/64034/luttazzi-copia-sincazza/
si chiama diritto di citazione, e permette di citare a scopo di discussione e critica.
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