Il nuovo asse Lula-Erdogan passa per Ahmadinejad

08/06/2010 - La visita del primo ministro turco in Brasile e in Cile, e l’accordo nucleare con il presidente brasiliano e il leader iraniano mostrano un collegamento tra il Sud America e la Turchia. A discapito della diplomazia occidentale? Dopo la vistita

     
 

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La visita del primo ministro turco in Brasile e in Cile, e l’accordo nucleare con il presidente brasiliano e il leader iraniano mostrano un collegamento tra il Sud America e la Turchia. A discapito della diplomazia occidentale?

Dopo la vistita il 28 maggio al presidente brasiliano Lula, Erdogan è arrivato in Cile il 30 maggio per incontrare il presidente Sebastian Piñera. Poi di fretta è tornato in Turchia il 31 maggio, dopo l’arresto del cargo turco Mavi Marmara al largo della Striscia di Gaza. L’attacco israeliano alla flotta turca ha influenzato le relazioni diplomatiche privilegiate tra lo Stato ebraico e la Turchia. Perché il Sud America, relativamente indipendente dalla politica estera degli Stati Uniti, tratta con le potenze diplomatiche di oggi in Medio Oriente? E’ quello che si chiede Rue89.

I NUOVI ATTORI - Le risposte non sono sempre chiare, ma alla luce degli avvenimenti delle ultime settimane, è probabile che il Nord (inteso come Usa, Europa, Russia),abituato a un monopolio su alcune questioni strategiche, inclusa quella nucleare, dovrà fare i conti con nuovi attori, le cui iniziative non sono sempre benvenute negli Stati Uniti o in Europa. La gerarchia internazionale è in movimento e le nazioni potenti sono preoccupate. La cooperazione tra Brasile e Turchia, che in particolare ha portato alla conclusione di un accordo nucleare tripartito con l’Iran, illustra la crescente difficoltà per i paesi occidentali di imporre la propria leadership sulla scena politica internazionale. Sul suolo turco, più di mille chili di uranio iraniano arricchito al 3,5% – potrebbero essere scambiati con 120 chili di uranio arricchito al 20%, che sarebbe utilizzato per scopi medici da un reattore iraniano di ricerca. L’iniziativa congiunta di Brasile e Turchia, anche se potrebbe non avere successo, indebolirebbe la posizione occidentale, compresa la richiesta di sanzioni immediate contro l’Iran che è il principale obiettivo degli Stati Uniti nel breve termine.

CANCELLERIE OCCIDENTALI PREOCCUPATE - Se l’Iran ha accettato di trattare con la Turchia e il Brasile, che sono firmatari del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari (NPT), è probabilmente perché il trasferimento di uranio oggi non implica più un programma nucleare iraniano. Gli Stati Uniti e l’Europa ritengono che l’Iran abbia già abbastanza materiale arricchito e, pertanto, che l’accordo non abbia più alcun interesse. E’ per questa ragione che l’Iran ha respinto un accordo molto simile a questo nel 2009. È quindi probabile che l’accordo con il Brasile e la Turchia non soddisfi le aspettative dell’Occidente.Ma al di là di questo aspetto tecnico, centrale, l’Iran ha capito che può negoziare su diverse condizioni politiche e psicologiche con queste due potenze emergenti che non demonizzano il suo regime politico e, nel caso della Turchia , ha espresso la sua opposizione a qualsiasi avventura militare americana contro l’Iran.Non sorprende che Stati Uniti, Russia ed Europa abbiano reagito negativamente all’annuncio di questo nuovo accordo. Osservando le reazioni dei ministri degli esteri, è chiaro che, oltre agli aspetti tecnici del contratto, è la questione della leadership che preoccupa le cancellerie occidentali. Gli Stati Uniti e, in misura minore gli europei sono convinti di essere i custodi dell’ordine internazionale, nella migliore posizione per decidere strategie di guerra o di pace. Le reazioni dei principali leader occidentali, di seguito riportate, rivelano il loro disagio con l’affermazione delle nuove alleanze..

L’IRONIA DI MEDVEDEV - Bocca chiusa a Mosca due giorni prima del viaggio di Luiz Ignacio Lula da Silva e Erdogan a Teheran, il presidente Dmitry Medvedev ha successivamente affermato alla stampa internazionale: “Ok, come il mio amico, il presidente del Brasile è un ottimista, sarò anch’io ottimista – e sulla riuscita dell’accordo – vi do il 30% di probabilità“. Lula stesso aveva detto molto seriamente che su una scala da 1 a 10, stimava la sua possibilità di successo a 9.9: “Ero ottimista ieri, sono più ottimista oggi e forse sarò più ottimista domani e voglio essere ancora più ottimista dopo l’incontro con il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad“. E ha aggiunto che è andato in Iran con la convinzione di raggiungere un accordo e che se non fosse andato in porto,sarebbe tornato in Brasile, ma almeno ci avrebbe provato.

LA FRANCIA PRIMA APPLAUDE, POI FA MARCIA INDIETRO - Rendendo omaggio alla leadership brasiliana e turca, che respingevano le sanzioni contro Teheran, Kouchner inizialmente aveva accolto con favore l’iniziativa: “La storia non dirà che si doveva evitare di fare questo accordo tripartito, la storia ricorderà che ci hanno provato“. Per poi aggiungere il 17 maggio: “Spetta all’ Agenzia internazionale dell’energia atomica (AIEA) rispondere all’accordo Iran-Brasile-Turchia sulla questione nucleare iraniana“.

LA GERMANIA COME LA FRANCIA - Lo stesso atteggiamento da parte della Germania: il progetto di accordo tra Teheran, Ankara e Brasilia sullo scambio di uranio a basso arricchimento per l’Iran non può sostituire un accordo tra l’Iran e l’AIEA, ha detto il portavoce del governo tedesco, Christoph Steegman: “E’ necessario che l’Iran e l’AIEA raggiungano un accordo. Nessun accordo con altri paesi è in grado di sostituire un accordo con l’Agenzia“.

L’IRRITAZIONE DEGLI USA - Secondo Hillary Clinton, il mondo è “più pericoloso“, dopo l’accordo nucleare con l’Iran. Una dichiarazione che evidentemente ha irritato Lula. “L’esistenza di armi di distruzione di massa è ciò che rende il mondo più pericoloso“, aveva detto Lula tra i rappresentanti di 119 paesi al Terzo Forum delle civilizzazioni di Rio de Janeiro il 28 maggio Ma sarà il primo ministro turco a dare una risposta sferzante al capo della diplomazia americana: “Quando sentiamo dire che bisogna impedire all’Iran di acquisire armi nucleari da coloro che possiedono armi nucleari! Coloro che parlano sono quelli che dovrebbero eliminare le armi nucleari nel loro paese [...] è l’unico modo per essere convincenti“.Recep Tayyip Erdogan ha anche criticato l’Occidente per rimanere in silenzio su Israele che, secondo le ultime rivelazioni, possiederebbe armi nucleari. Mahmoud Ahmadinejad è atteso ad Ankara stamattina.

     
 

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